Il governo Monti, tomo tomo cacchio cacchio, sta facendo il suo dovere. Tra mille contraddizioni, qualche gaffes, un po’ di errori e un certa vaghezza, sta incidendo, e non poco, sul tessuto socio-economico del nostro Paese. In poco tempo ha già realizzato una serie di riforme non da poco. Alcune potevano essere più sostanziali, ma con la maggioranza che si ritrova quello che ha fatto è già tanto. Le pensioni, la sburocratizzazione, le liberalizzazioni: tutto in due mesi e mezzo scarsi. Certo, poteva essere di più. Ma ci possiamo anche accontentare.
Tomo tomo cacchio cacchio
gennaio 28, 2012Justice League
gennaio 22, 2012Sto rileggendo le prime avventure della Justice League post Crisis (mega evento che rivoluzionò l’universo DC durante la metà degli anni ’80). Quelle, per intenderci, realizzate dal trio Giffen, DeMatteis e Maguire. Figherrime. Grande espressività esprimono i disegni di Maguire – all’epoca molto innovativi. Belle le trame di Giffen. Ma, soprattutto, geniali i dialoghi di De Matteis: calibrati sapientemente sulla psicologia dei diversi personaggi, sono capaci di non sfigurare di fronte alla grande letteratura e cinematografia comico-satirica americana e di toccare anche toni più seriosi, drammatici.
Un gioiello fumettistico da (ri)scoprire nel volume delle edizioni RW Lion.
La classe non è acqua
gennaio 21, 2012Sul Giornale di oggi Sallusti inizia l’articolo critico nei confronti delle liberalizzazioni targate Monti nel seguente modo: “C’è una storiella che si addice al momento. Quella del tizio che va alla festa che sognava da una vita, belle ragazze discinte e quant’altro. Quando le luci si riaccendono l’amico che lo vede un po’ giù glichiede:«Ma come, era quello che volevi: non ti sei divertito?». Risposta: «Insomma…All’inizio ho visto una coscia nuda, ma poi l’ho preso in quel posto per tutto il tempo»”.
Punto di partenza
gennaio 21, 2012E’ chiaro a tutti: il piano di liberalizzazioni del governo Monti non è grandissima cosa. Si poteva e si doveva fare di più. Dalle banche alle municipalizzate, dalle assicurazioni ai trasporti (non solo taxi ma soprattutto ferrovie), dalla (para)farmacie agli stra-famigerati ordini professionali. Qualcosa s’è fatto, qualche interesse corporativo è stato toccato. Valutiamo il piano come un punto non d’arrivo, ma di partenza. Certo, rispetto ai governi passati, specie quelli di centro-destra, il lavoro svolto dal governo Monti è fenomenale.
Adesso tocca al Parlamento a fare il suo dovere. E qui tremo: perché in tutti i partiti gli interessi corporativi sembrano farla da padrone. A discapito del cittadino elettore e consumatore: il quale, pur essendo maggioranza, non strepita, non urla, non fa casini.
Liberalizzazioni ora, liberalizzazioni sempre
gennaio 19, 2012La talpa
gennaio 15, 2012L’anti James Bond. Riduttivo giudicare in questo modo il film La Talpa, ma è così. Da una parte belle donne a go go, uomini fichissimi e sempre eleganti, inseguimenti, sparatorie, esplosioni, adrenalina, ironia, marchigegni al limiti della fantascienza più spinta, dall’altra lentezza, riflessione, cinismo, persone bruttine e vestite anche in modo sciatto, omosessuali e carte, tante tante tante carte. Il che non vuol dire che La Talpa sia un brutto film. Tutt’altro. La pellicola, tratta dal romanzo Tinker, taylor, soldier, spy di John Le Carre, è da vedere. Assolutamente.
Comizio volante
gennaio 12, 2012La Corte Costituzionale ha bocciato il referendum per cancellare la legge elettorale Porcellum. Non ne faccio un dramma. Nel senso che non ne posso fare. La legge mi fa schifo, soprattutto perché non permette al cittadino elettore di esprimere la propria preferenza sul singolo candidato. Ma così ha deciso la Corte Costituzionale. Che altro si può fare? Fare un colpo di Stato per cambiare con la forza la sua decisione? Far arrestarne i membri? No. Quindi ci attacchiamo. A meno che il parlamento non decida di promulgare una nuova legge elettorale…. Bwhaahahahaahhaahahah!
Recensione volante
gennaio 8, 2012Il domenicale de Il Sole 24 Ore è una delle poche cose belle che l’editoria italiana riesce a produrre.
Più passa il tempo e più ritengo Giovanni Lindo Ferretti editorialista di Avvenire uno dei più grandi scrittori italiani viventi.
J. Edgar
gennaio 6, 2012“When the legend becomes fact, print the legend”. E’ questa frase dell’Uomo che uccise Liberty Valance di John Ford, frase mitopoietica perché spiega la creazione della mitologia del far west, che può servire come come chiave di lettura di J. Edgar di Clint Eastwood. Pellicola magnifica, poco noiosa anzi avvincente in alcuni momenti, diretta con la solita bravura dall’ex attore della trilogia del dollaro di Leone e con un bravissimo Di Caprio (ottimamente truccato) – avrei voluto scrivere eccezionale, ma l’ho visto doppiato (malamente) in italiano.
Il 2011 del blog
gennaio 3, 2012Ecco in dettaglio come è andato il blog. E’ inglese, perché gli statistici di wordpress sono anglofoni.
Here’s an excerpt:
A New York City subway train holds 1,200 people. This blog was viewed about 5.000 times in 2011. If it were a NYC subway train, it would take about 4 trips to carry that many people.
Il faraone del jazz
gennaio 2, 2012E spezziamo una lancia in favore di Pharoah Sanders, grande sassofonista jazz. A tutti gli effetti, un unsung hero di questo genere musicale: trascurato, bistrattato, deriso, non compreso. Dimenticato: quanti presunti amanti del jazz lo conoscono o se lo ricordano? Eppure i suoi album sul finire tra gli anni ’60 e ’70 sono meravigliosi, hanno una marcia in più: jazz sopraffino.
Calciomercato
gennaio 1, 2012Borriello alla Juve? Mi pare una cazzata.
2012
gennaio 1, 2012Buon anno!
Album (jazz) dell’anno
dicembre 31, 2011James Farm del quartetto guidato da Joshua Redman – un’orecchiata al pianista, Aaron Parks: è il futuro. Oppure Athens Concert di Charles Lloyd – il pianista, Jason Moran, è il presente. O Voice di Hiromi. Questi e altri che dimentico potrei considerare a pieno titolo album jazz 2011. Eppure la mia personalissima scelta va ad un disco uscito nel 1978 che ho comprato questa estate a New Orleans. E’ Live at the Bijou di Grover Washington.
E’ vero: l’album ha più di trent’anni, e stiamo parlando del 2011, ma non fa niente. Sia chiaro: non ha l’eleganza stilistica di Kind of blue di Miles Davis e non possiede la forza dirompente di un Africa Brass di Coltrane. Non è un esempio di virtuosismo lirico e torrenziale come è invece il Koln Concert di Jarrett. Epperò, Washington è supremo: jazzeggia, souleggia, rockeggia, funkeggia. Tutto in uno. Fonde generi diversi sempre con risultati strepitosi. E sa improvvisare: alla grande. Egregissimo virtuoso del sassofono, non dimentica le esigenze di un pubblico non jazzisticamente colto: lo coinvolge con la sua capacità di creare melodie e ritmi orecchiabili.
On the cusp, Sausalito o Funkfoot sono alcuni dei brani dell’album che si possono ascoltare migliaia di volte senza mai annoiarsi, scoprendo anzi sempre cose nuove e piacevoli. In tutti questi brani Washington ci mette l’anima: mosso da sacro furore, sa scatena l’istinto ballerino in ciascuno di noi. Ed è sempre jazz. Sempre. Moderno, contaminato, sporco, ma sempre – e lo ripeto – jazz.
Capolavoro.
Premio Pulitzer 2011
dicembre 31, 2011Game, set, match. Non c’è gara. Il premio Pulitzer del blog Peppone 76 va al titolo di oggi del Giornale, relativo all’intrigo Merkel-Napolitano per far cadere Silvio B.: “E’ stata la culona”. Immenso.
Sovranità limitata
dicembre 30, 2011La Merkel avrebbe fatto pressioni su Napolitano affinché mandasse via Berlusconi? Altrimenti l’Euro sarebbe morto? E dove sta la notizia? Ovvio che il Quirinale smentisca. Che poteva dire? Sì, è vero, abbiamo eseguito l’ordine della Merkel? Bisogna semmai scoprire se sia stata solo la Merkel oppure tutti pezzi grossi dell’Europa (e non dimenticherei neanche Obama) a fare pressioni. La sensazione è che, direttamente (attraverso Napolitano) o indirettamente (tramite i vari ministri, gli ambasciatori, il mondo economico-finanziario), il resto del mondo che conta abbia contributo alla fine del governo Berlusconi.
E, poi, detto tra noi: è proprio un male che Berlusconi se ne sia andato anche per far contenti gli altri Paesi? Non facciamoci illusioni: qualora avessimo avuto bisogno di aiuti stranieri, questi Paesi li avrebbero concessi ad un leader oramai poco credibile come Berlusconi?
Rassegna stampa
dicembre 29, 2011Cazzo, una delle notizie del giorno di oggi su tutti i giornali è la morte della scimmia Cita o Cheetah. Ma va a cagare!
Ipse scripsit
dicembre 28, 2011Oggi sul Foglio commento di Giuliano Ferrara su economia, finanza, fase 2 del governo Monti etc. Ultime righe: “Ovvio che il futuro dell’umanità è legato alla sobria riflessione della coscienza su di sé come parte dell’Assoluto, non saremo noi a negare il posto dell’essere nell’universo moderno, così smagrito e impaurito di questi tempi. Ma se non ricominceremo a spatrimonializzarci come nell’Ottocento i personaggi di Flaubert e Balzac, a vendere le tenute per mantenere le favorite, e per scommetere al gioco, ce la sogn(i)amo, la crescita. Viva la spatrimoniale.”
Che cazzo vuol dire? Anzi: l’ho capito quello che vuole dire Ferrara, ma alla settima lettura. E, quindi, in queste righe trovo conferma che Ferrara è un grande direttore, buca il televisore, è un ottimo polemista verbale, creatore di un capolavoro culturale che si chiama Il Foglio, ma è un pessimo scrittore.
Giorgio Bocca (1920-2011) /2
dicembre 27, 2011Dal volume La Repubblica di Mussolini.
“Se devo concludere in qualche modo la conclusione, dirò che da questa vicenda italiana risulta in maniera evidente il limite alibistico ed esorcistico di certo antifascismo: quello di immaginare un fascismo demonio che, allora come ora, giustifica tutte le nostre debolezze e richiama su di sé tutte le rampogne e tutti i rancori di una Italia democratica che vuole avere ad ogni costo la coscienza a posto. Per la ragione elementare che spesso a posto non ce l’ha”.
Giorgio Bocca (1920-2011)
dicembre 26, 2011Scriveva da Dio, Giorgio Bocca. In queste ore di ricordi, di rimpianti, di coccodrilli, mi pare che uno degli aspetti poco ricordati del giornalista di Cuneo sia lo stile. Lo stile di Bocca. Riconoscibilissimo lontano un miglio: un fiume in piena, potente, ma chiaro, limpido, non limaccioso. Scatenato. Una furia. Con quelle sue domande retoriche che rappresentavano pesantissimi atti d’accusa. Uno stile veramente eccezionale, unico. Da inquisitore. Inimitabile. Frasi fatte, le mie, sicuramente, ma è così. Uno stile diverso da quello secco, ironico, tagliente di Montanelli, ma forse più bello, più letterario. Perché Bocca riusciva ad essere non un semplice giornalista, ma un grandissimo scrittore.
Buone feste
dicembre 24, 2011Massimo Giannini su Repubblica. C’è da stare poco allegri.
Albert Camus
dicembre 18, 2011Nessun saggio chilometrico sullo scrittore francese: non potrei aggiungere nulla di sensato, ripeterei concetti che altri hanno già espresso con maggiore e migliore dignità. Solo un’annotazione personale sullo scrittore francese.
Sherlock Holmes – Gioco di ombre
dicembre 18, 2011Che bel divertimento, il sequel di Sherlock Holmes con Robert Downey Jr e Jude Law! Veramente un gran bel divertimento: una bella distrazione cinematografica da questi tempi lividi e cupi. Raramente negli ultimi mesi mi era capitato al cinema di divertirmi, di passare di fronte al grande schermo due ore circa in letizia.
La lotta tra Sherlock e Moriarty si fa sempre più dura, giocata su due livelli, violenza ed intelligenza. Moriarty vuole far scoppiare la guerra in Europa, Holmes fa di tutto per impedirglielo, spalleggiato come sempre da Watson. Inseguimenti, sparatorie, azioni rocambolesche, scazzottate, dialoghi spumeggianti: frenesia allo stato puro, forse troppa e talvolta eccessiva, ottimamente girata da Guy Ritchie, che si accompagna, però, a ragionamenti da giallo di Conan Doyle. Non si tratta, quindi, di un semplice action movie: l’amalgama con l’aspetto investigativo è ben riuscito.
Bravi gli attori. E’ stato il primo Sherlock Holmes a convincermi che Downey jr è un attore di livello. E questo sequel lo conferma: peccato certi gigioneggiamenti, tipici dell’attore americano, ma la recitazione rispetta sempre ottimi standard. Una conferma anche Jude Law, attore veramente impressionante e versatile.
La manovra/6
dicembre 15, 2011La manovra di Monti avrà pure i suoi difetti: ha fatto poco o nulla a favore della liberalizzazioni; poteva fare di più in termini di equità o di lotta all’evasione etc. Ma quello che ha fatto è tantissimo rispetto al precedente governo. Quindi, certe critiche, da parte di sinistra, non le capisco. Cosa volevano? L’esproprio proletario? E poi con quali voti far passare una tale manovra? Fino a prova contraria, in Italia il Parlamento è sovrano: è lui che trasforma in legge i decreti. Senza il suo assenso i decreti, tra cui quello Salva-Italia di Monti, hanno il fiato cortissimo. Inoltre, proprio perché il Parlamento è sovrano, perché quelli di sinistra non convincono i destrorsi ad appoggiare una loro eventuale legge a favore delle liberalizzazioni etc etc etc. Mica l’esecutivo ha il monopolio dell’iniziativa in ambito legislativo. Perché non agiscono in prima persona i partiti. Perché? Perché? Forse perché con questo Parlamento popolato da imbelli non si può fare molto?
Games of thrones
dicembre 13, 2011Games of thrones… il trono di spade in Italia (Sky Cinema). I primi episodi mi avevano lasciato scettico: m’aspettavo un fantasy alla Signor degli Anelli con belle scene di battaglia. A parte il sesso spinto, il ritmo era lento, molto lento. Con il passare delle puntate, m’ha intrigato sempre più: ben recitato, ben sceneggiato, ben raccontato. Ben fatto: emozionante, intrecci narrativi svolti egregiamente, colpi di scena. Forse mancano scene di battaglia corali, ma non c’è male. E forse l’ultimo episodio lascia un po’ il tempo che non trova, ma non vedo l’0ra che arrivi la seconda stagione.
American Horror Story
dicembre 13, 2011Grande serie in onda (in Italia) su Fox. Horror, perversioni sessuali, intrighi… eleganza visiva, sceneggiatura sincopata ed allucinata. Non facile, tavolta scontata, con qualche salto logico-narrativo, ma sempre grandissimo livello.
L’agognata donna
dicembre 9, 2011Appuntamento galante. Doppia doccia. Due pezzi di sapone di Marsiglia consumati. Lindo e pinto come non mai. Pelo e contropelo. Pure sulla pelata. Dopobarba ultrachic. Pure sulla pelata. Puzzo come una mignotta di Parigi o un frocione di New York.
La manovra/5
dicembre 8, 2011Si può criticare la manovra di Monti, ci mancherebbe. Anche se gli ultimi a parlare dovrebbero essere i rappresentanti dell’attuale classe politica, specie chi stava al governo fino ad un mese fa, che poco o nulla ha fatto per rimediare allo sfacelo finanziario cui stavamo (e, forse, stiamo) andando incontro. Ad ogni modo, si possono avere dubbi sulla bontà di alcune scelte di Monti. Poi però i dubbi spariscono quando si vede Briatore pontificare contro l’incremento delle tasse sugli yacht. Bravo Monti.
La manovra/4
dicembre 5, 2011Giustissimo criticare le scelte del governo Monti. Una considerazione, però: il Parlamento è sovrano. Può decidere autonomamente del governo. Perché le forze che appoggiano il governo non si mettono d’accordo e stabiliscono, che so?, l’abolizione delle province, il bollo sui capitali scudati al 20%, l’abolizione dell’ICI sulla prima casa, la fine del canone Rai etc? Attraverso il do ut des (ti do l’abolizione dell’ICI sulla prima casa, ma tu mi dai il bollo al 20% de capitali scudati) un accordo si può trovare. Se non lo trovano, la colpa non è di Monti. E’ di questo Parlamento di imbelli.
Manovra/3
dicembre 5, 2011Destrorsi e sinistrosi, liberisti e socialisti, anarchici e statalisti, populisti e rigoristi, operaisti e industrialisti, sindacalisti e produttori: tutti a criticare la manovra nel suo complesso o in alcune sue parti, adducendo ragioni insussistenti o ricorrendo a giustificazioni ponderate. Bene, benissimo. Ma dove eravate voi? Cosa avete fatto? Nessuno che si metta la mano sulla coscienza e dica: beh, ho fatto delle cazzate, non ho preso in tempo le decisioni che dovevo prendere e, quindi, accetto, seppur a malincuore, le decisioni del governo Monti. L’unico che sta avendo un atteggiamento più composto e ragionevole è Casini. E ho detto tutto.
Senescenza
dicembre 11, 2010Vado al cinema per vedere We want sex con altri due amici. Facciamo un po’ di casini con l’acquisto di biglietti e prendiamo posti separati. Li cambiamo.
“Sala !”, ci dice la persona che strappa i biglietti, anche se di sfuggita vedo la locandina del nostro film e sotto la scritta Sala 2. Mi sarò sbagliato. Entriamo in sala e ci sediamo belli comodi. Pochi i posti vuoti. Non pensavo che un film del genere ottenesse tanta curiosità.
Partono i titoli di testa. Tra i produttori figura Antena 3. “E che c’entrano gli spagnoli con un film totalemente di ambientazione inglese”, mi viene da pensare. ”Beh – commenta la mia mente - saranno i misteri dell’europeismo”. Appaiono il titolo del film Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni e l’elenco degli attori: Josh Brolin, Anthony Hopkins…
“Ma questo - capisco immediatamente – è l’ultimo film di Woody Allen!”. La stessa cosa la pensano i miei amici. Ci guardiamo. E guardiamo gli altri spettatori che non dicono nulla. Lì per lì avevo pensato: hanno sbagliato pellicola! Solo in un secondo momento ho riflettutto: siamo noi che abbiamo sbagliato sala.
Confusi, chiediamo lumi ad una persona che ci siede vicina e ci conferma che, sì, quello è il film di Woody Allen. Ricontrolliamo al lume della luce che proviene dallo schermo i biglietti: il titolo riportato è Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni.
Usciamo esterrefatti dalla sala, andiamo dalla bigliettaia, che, rincoglionita, aveva fatto confusione: cambiandoci i posti, aveva emesso i biglietti sbagliati. Anche io rincoglionito perché avevo verificato.
La vecchiaia avanza inesorabilmente.
Ancora 48 ore
dicembre 12, 2010Mancano 48 ore o giù di lì per capire che fine farà Berlusconi. Sia che vinca sia che perda, il suo governo è cotto e bollito. Certo, una vittoria lo ringalluzzerebbe e potrebbe convincere le colombe di Fini e Casini a ritornare sui propri passi. La vedo difficile: i toni sono stati troppo accesi per ravvedimenti repentini.
E poi, se vittoria sarà, sarà molto risicata. Che senso ha ritornare a sostenere un governo che si basa su deputati conquistati all’ultimissima ora, quella della disperazione, e quindi perennemente sul baratro? Per potere andare avanti Berlusconi dovrebbe cambiare molte cose. Non vuole e non può farlo. Inoltre, a causa di gelosie, malumori, insulti, ripicche, posizioni di potere già spartite e che non si vogliono più spartire, poltrone occupate e che non si vogliono liberare, la situazione s’è talmente incistita, incancrenita che, per uscirne rafforzato, Berlusconi dovrebbe agire di accetta. Ma non vuole farlo, non può farlo.
Ecco perché, quando promette cambiamenti, non è più credibile – se mai lo è stato.
Porca puttena
dicembre 13, 2010L’Unità di oggi, in prima pagina: “Il Cavaliere alla canna del gasdotto”, titolo di una lettera di Lino Banfi.
Lino Banfi? Una notizia. Anzi, una stra-notizia. Perché allora anche Lino Banfi sa scrivere. E poi perché Banfi, di simpatie stra-destrorse, scrive per la sinistrissima Unità e, dal titolo, una lettera contro Berlusconi. Scoop!
Invece, niente di tutto questo. Il titolo non c’entra un beneamato cazzo, anzi chezzo, con la lettera. Lino Banfi si limita a raccontare la sua amicizia trentennale con il premier. L’unica frase lievemente critica è quella con cui chiude la missiva: ”Insomma, io parlo dell’amico, del Berlusconi di cui conosco la simpatia, lo spirito, l’affabilità e l’allegria. Certo, nel corso di questi anni il nostro Presidente ha un po’ esagerato, forse qualche battuta è stata fuori luogo, qualche volta l’ufficialità del suo ruolo avrebbe richiesto più moderazione, di fronte ai giornalisti e alle telecamere di tutto il mondo. Proprio lui, padrone di Tv e giornali, avrebbe dovuto essere più prudente e ricordari che… In media stat virtus!“
Insomma, uno scoop a chezzo di chene.
Rullo di tamburi
dicembre 14, 2010Ce la farà o non ce la farà?
Secono me, Silvio Berlusconi ce la farà. Poi come ce la farà è un altro discorso.
A freddo
dicembre 14, 2010Matematica. Voti fiducia deputati al governo Berlusconi: 314. Che si può leggere: 3 e 14. Come il Pi greco. Dividetelo a metà e si capiscono molte cose…
Etere Roma
dicembre 14, 2010In taxi, radio sintonizzata su un’emittente locale.“A me più di Sakineh e della fine che fa interessa se nell’amatriciana ci va la pancetta o il guanciale”. Era il messaggio di un ascoltatore letto dal conduttore, un certo Cascioni.
Pensavo che il conduttore avrebbe preso le distanze da tale delirante messaggio. Nient’affatto. Cascioni è stato categorico: “la Sakineh ha tradito il marito, ha collaborato al suo omicidio ed è stata punita. Questo è l’Iran, se ti va bene, bene; altrimenti peggio per te. E poi a noi di Sakineh non ce ne frega niente. Lo vogliamo dire forte? A noi di Sakineh non ce ne frega un cazzo, non ce ne frega un cazzo. NON CE NE FREGA UN CAZZO!”
Di notte
dicembre 16, 2010Guidare per l’Eur deserto alle tre di notte, finestrino aperto d’inverno (ma chi se ne frega del freddo), ascoltando a tutto volume il Santana di Caravanserai, non è affatto male.
Ma io dico
dicembre 16, 2010Dall’amico Andrea ricevo e pubblico volentieri:
Bagnasco benedice il governo.
Il presidente della Camera dopo mesi di critiche al governo e dopo aver fatto la voce grossa in diretta domenica non si dimette martedì. Il presidente della camera da presidente della camera fonda un partito e poi un polo, con gli sconfitti. L’opposizione dice che il governo è debole dopo aver perso per la millesima volta (tipo ok, abbiamo perso 3 a 0 ma abbiamo fatto tanti tiri in porta).
20 milioni di danni e 100 feriti a roma ma ci sono i provocatori (qui farei anche due domande: 1. Ma perché invece di blindare la capitale non lasciano fare, facendo entrare tutti i bravi ragazzi in parlamento? E 2. Mi chiedo sempre in uno stato chi dovrebbe avere il monopolio della forza?).
Repubblica che sostiene che il governo mica ha vinto.
Su FB pagine di insulti ai votanti fiduciosi.
Nessuno che si preoccupa della sinistra, di quello che ha fatto la sinistra, delle opinioni della sinistra. Solo Fini, Casini e Vendola.
Per il terzo polo, di cui mai si sospettava l’esistenza, circolano le voci di Fini, Casini e Rutelli (ma l’avresti mai detto?)
Ora: ma dove viviamo? Io non ho mai voluto andarmene così tanto neanche sotto la DC e il PCI .
Da oggi mi iscrivo all’uomo qualunque.
Neve su Roma
dicembre 17, 2010Che bel friccicore natalizio
Neve sull’Italia
dicembre 18, 2010Il solito caos. Inaspettato, visto che siamo alla vigilia dell’inverno. Molto strano.
Attenti a quei due
dicembre 18, 2010Feltri e Belpietro di nuovo insieme. Su Libero, di cui diventano azionisti ed editori incaricati.
Premio Pulitzer
dicembre 18, 2010Per la serie: so’ probblemi. Stivali o zoccoli? E’ il quesito posto oggi da Repubblica in home page. Imperdibile lettura.
Viva Benitez
dicembre 19, 2010Sono contento per Benitez: perché ha vinto la Coppa Intercontinentale o come cacchio si chiama ora. No, non sto male. Sono contento per l’allenatore dell’odiatissima Inter, della schifosissima Inter, dell’Inter che ha dominato in questi anni grazie alla devastazione seguita a Calciopoli, che ha tolto di mezzo la più forte squadra italiana del decennio (la Juventus) e indebolito le avversarie. Tipico esempio di giustizia a senso unico, quindi senza senso.
La vittoria è un bel riconoscimento per un allenatore che da quando è arrivato in Italia è stato sempre e solamente criticato (talvota a ragione talvolta a torto), dagli avversari, dagli amici, dai finto-amici, dai nostalgici di Mourinho, Moratti in testa. Una persona mai sopra le righe, modesta, umile, cortese. Tutto l’opposto del cosiddetto Special One.
Una bella rivincita. Per la serie: “E adesso andate a fanculo!”
Certo, in finale aveva una squadra africana, che avrebbe perso pure con la Sambenedettese. Ma chi si accontenta gode. E oggi Benitez gode.
Poveri noi
dicembre 20, 2010Io non commento la richiesta di Gasparri di arresti preventivi per evitare incidenti di piazza. Si commenta da sola, data la sua assurdità.
Avrei voluto fosse stato il ministro degli interni Maroni, cui compete la gestione dell’ordine pubblico in Italia, a riprendere Gasparri. Avrei voluto sentire da Maroni le seguenti parole: “caro Gasparri, a parte l’assurdità della tua proposta, avrei voluto che avessi avvisato prima il sottoscritto, che è responsabile delle forze dell’ordine in Italia, mentre tu non hai nessun ruolo in questo ambito, pur essendo capogruppo al Senato. In questo modo avremmo potuto concordare una linea comune e ti avrei detto che la tua proposta è assurda”.
Purtroppo Maroni tace. E se parla, sostiene la proposta di Mantovano, suo sottosegretario, che vuole istituire il DASPO pure per chi manifesta in piazza. Altra assurdità.
Poveri noi.
Mosca bianca?
dicembre 20, 2010Adesso la dico grossa. Ma a me è piaciuto che Renzi, sindaco di Firenze, si sia preso la responsabilità della non ottimale gestione del maltempo, abbattutosi sulla città toscana.
Molti diranno: “grazie al cazzo. Se non si prende la colpa Renzi per Firenze, chi se la prende?” Anche questo è vero. Ma basti pensare allo scaricabarile tra i vari enti (autostrade, Anas, prefetture, Ministero delle infrastrutture), nessuno dei quali che si prende coraggiosamente le colpe, e si intuisce immediatamente che Renzi ha fatto una figura dignitosa.
Quante volte abbiamo visto sindaci o amministratori locali assumere su di sé alcun tipo di responsabilità?
Bravo Renzi.
Enzo Bearzot (1923-2010)
dicembre 21, 2010Anno 1982. Notte di luglio. E’ la finale. Italia-Germania. Osimo, vicino ad Ancona. Estate con i nonni. Ma per l’ultima partita dei mondiali di Spagna ci sono anche mamma e papà, che da Conegliano, in Veneto, dove risiedevamo, ha portato la tv a colori: un Phonola bianco. Nonno infatti possiede due televisori in bianconero, uno dei quali, immenso, immagino pesantissimo, aveva solo Raiuno e Raidue.
Palla a Tardelli, tiro e gol. Quel gol memorabile. Mio padre si alza – immagine che mi porterò fino alla tomba – e, di fronte al televisore che trasmette la corsa urlante dell’ala juventina, fa due gesti dell’ombrello: un uno-due più potente di quelli di Alì. In quei due gesti, nella gioia che esprimono, nella tensione che li fa esplodere, c’è tutta l’Italia, tutto l’italiano. E c’è anche il borghese italiano che si prende la sua rivincita nei confronti della Germania e tutto quello che ha significato nella nostra storia: la Grande Guerra, Caporetto e il Piave; l’alleanza con Hitler, i nazisti a spasso per l’Italia, i soprusi e le violenze. Una rivincita storica – magra consolazione, fugace gioia, ma pur sempre consolazione, pur sempre gioia.
E tutto questo grazie alla nazionale di calcio guidata da Enzo Bearzot.
Riposi in pace.
Estetica
dicembre 22, 2010Ma la Gelmini è una bella donna?
Schiaffo morale
dicembre 22, 2010Gli studenti sfilano pacificamente per le strade di Roma (almeno a Roma), dimostrando una volta di più che Gasparri s’è dimostrato un cazzaro. Figura ridicola, la sua, che ricorda da vicino quella della grande giornalista, Oriana Fallaci.
Qualche anno fa a Firenze si tenne un social forum o roba del genere. La Fallaci scrisse a più riprese che tale evento avrebbe devastato la sua città: peggio della calata dei lanzichenecchi. Invece, non accadde nulla.
Si può pure non essere d’accordo con le ragioni di chi manifesta – ci mancherebbe – ma da qui a paventare l’avvento dell’anticristo ce ne corre. Non per altro: si evita di fare una meschina figura.
I conti non tornano
dicembre 22, 2010A Palermo ci sono stati degli scontri tra studenti manifestanti e polizia. Una scena m’ha colpito: gli studenti, armati di caschi, scudi e qualche bastone, caricavano, sì erano proprio loro a caricare, la polizia: compatti come una squadra di rugby, avanzavano e i poliziotti, non proprio compatti, semmai in ordine quasi sparso, erano costretti a indietreggiare. La potenza di fuoco era la stessa (manganelli/bastoni, scudi e caschi) e gli studenti erano di più.
Insomma, le forze dell’ordine erano in palese difficoltà. Quella stessa difficoltà che avevo notato durante gli scontri della settimana scorsa nel centro di Roma – per non parlare delle “baruffe” agli stadi di calcio.
Poliziotti, carabinieri e guarda di finanza non dicono che le prendono regolarmente – ma poco ci manca. Epperò, non riescono a dominare la piazza. Non prevalgono in termini numerici. Non sembrano più preparati dei loro avversari. E non dispongono di una potenza di fuoco soverchiante. Anzi, da quest’ultimo punto di vista, lottano sullo stesso piano con i manifestanti, che vanno in strada sempre più protetti.
Che fare? Migliorare l’addestramento, sicuramente, necessariamente: ma questo vale nel medio-lungo periodo. Nel breve? Dotare le forze dell’ordine di ulteriori strumenti. Quali? Non dico concedere loro l’autorizzazione a sparare: è una sciocchezza sesquipedale, che solo qualche matto di destra e il povero Cossiga ultima maniera poteva ipotizzare. Ma usare più spesso gli idranti: acqua fredda di inverno non penso sia salutare. Oppure: ripristinare le cariche a cavallo – ove possibile. Un cavallo che avanza correndo non è proprio rassicurante, soprattutto se ci si trova sulla sua traiettoria.
Dimenticavo
dicembre 23, 2010Nel giorno del funerale a Bearzot – bella l’immagine dei giocatori della nazionale ’82 che portano la bara – vorrei ricordare una cosa. L’ex ct collaborò con la La Voce di Montanelli.
Riedizione jazz dell’anno
dicembre 23, 2010Non ci piove. La riedizione jazz dell’anno è il doppio cd California Concert: The Hollywood Palladium. Il meglio (o quasi) del roster della casa discografica CTI: tutti insieme live, nel pieno delle loro fulgore.
Sto parlando di George Benson, Hank Crawford, Stanley Turrentine, Airto Moreira, Freddie Hubbard, Hubert Laws, Ron Carter, Johnny Hammond e Billy Cobham. Mica pizzi e fichi! Un gruppo da sturbo. E le esibizioni sono da sturbo. Jazz, funk, soul: mix incredibile, fenomenale.
Grandissimo spazio per le improvvisazioni: gli artisti si scatenano e danno prova di grandissimo valore. Su tutti: Hubbard, supremo alla tromba; Turrentine, ispiratissimo al sax tenore; Benson, che è il più grande chitarrista jazz. Menzione speciale: Johnny Hammond che dimostra grandi capacità di solista e accompagnatore non solo all’organo ma anche alle tastiere. Carter neanche lo vorrei citare, visto la sua abilità di essere sempre perfetto.
Una festa per le orecchie – e non è banale scriverlo – questo doppio cd. Da ascoltare assolutamente brani come Straight Life, Red Clay e Breakout, dove tutti sono su livelli di assoluta eccellenza, soprattutto Billy Cobham, che alla batteria fa esplodere l’universo.
Perfetto
dicembre 24, 2010Ieri ho visto la perfezione in Tv. Era il quarto episodio della quarta stagione di Mad Men (ogni giovedì su FX, canale 131 di Sky).
Recitazione, dialoghi, storia, scenografia, musica: tutto perfetto.
Buon Natale
dicembre 25, 2010Buon Natale agli amici di infanzia, ai compagni di liceo, ai colleghi e agli ex colleghi, alle ex e a quelle che potevano diventarlo. Buon Natala anche a questo mondo infame.
Checco Zalone
dicembre 26, 2010Forse sto invecchiando e il cuore mi si intenerisce. O forse sono le festività natalizie e mi sento più buono. Fatto sta che, dopo aver scritto bene di Renzi (per non parlare di Saviano), continuo nella mia opera di rivalutazione positiva e spezzo una lancia a favore di Checco Zalone.
I fatti
dicembre 27, 2010Fini avrebbe avuto l’intenzione di farsi un attentato. Fini sarebbe andato con un mignottone modenese. Non è la trama di un film di fantascienza. Ma quanto riporta nell’editoriale di oggi su Libero il suo direttore, Maurizio Belpietro.
Non c’è che dire: la cura Feltri si fa già sentire.
Don Matteo Dentoni
dicembre 27, 2010Stavo rileggendo Leopardi. Il Leopardi poeta. Vecchia passionaccia dei tempi del liceo.
E qui mi si permetta di parlare del povero Don Matteo Dentoni, il mio professore di italiano. Povero perché è morto alcuni anni fa. E perché non non ho mai riconosciuto il giusto peso che ebbe nella mia formazione culturale.
Strategie aziendali
dicembre 28, 2010Io non ci capisco un cazzo di economia.
Ma fare, come sta facendo la CGIL, ossia provare ad allearsi con Confindustria per spingerla a contrapporsi a Marchionne, mi pare una stronzata di dimensioni universali, di un’inutilità accecante.
Come se un rabbino qualsiasi avesse provato a mettere Himmler contro Hitler.
Non è molto strategico…
Volare alto
dicembre 29, 2010“Ho sofferto per colpe che ho effettivamente commesso. Sto soffrendo perché sono un radicale, e in effetti io sono un radicale; ho sofferto perché sono un italiano, e in effetti io sono un italiano… sono tanto convinto di essere nel giusto che se voi aveste il potere di ammazzarmi due volte, e per due volte potessi rinascere, vivrei di nuovo per fare esattamente ciò che ho fatto” (Bartolomeo Vanzetti)
Napoli 2?
dicembre 30, 2010Alemanno, che aveva promesso di risolvere la questione immondizia di Roma, si tira indietro: non ce la fa. E chiede l’intervento della Polverini. Allora sì che siamo messi in bene
Fiat voluntas
dicembre 30, 2010Avrei voluto scrivere qualcosa di profondo su quanto sta accadendo sulla Fiat. Ma, a parte affermare che Marchionne e la FIOM mi stanno antipatici, non saprei cos’altro aggiungere, dal momento che di relazioni industriali non ci capisco nulla e la lettura degli articoli dedicati all’argomento non mi chiarisce la situazione.
Condivido però gran parte del commento di Massimo Giannini su Repubblica di oggi.
Botti di fine anno
dicembre 30, 2010Bilancio
In un’intervista a Sky TG24 Bersani dà il voto al proprio partito: 6 – in coesione interna e consenso, 7 per l’iniziativa politica. Media: 6 +. Bisogna dare atto al politico emiliano di essere oggettivo e onesto. Bisogna però sottolineare che se questo è il risultato che si auto-attribuisce, beh… Bersani come segretario del PD ha fatto fetecchia.
E’ caduto giù l’Armando
Di notte dei cretini del PDL, a quanto risulta dalle cronache, hanno baccano fatto sotto casa di Vendola, insultandolo. Al governatore della Puglia è pigliato un colpo: s’è svegliato ed è caduto dalle scale facendosi male. Ecco il suo commento: ” E’ stata una nottata antipatica e alcuni giovani sono stati identificati dalle forze dell’ordine. Ognuno ha il diritto al sonno e nello spavento notturno sono anche caduto per le scale e per questo mi vedete così claudicante. Ho scelto di vivere nel centro storico del mio paese di fronte al mercato, e non in una villa residenziale separata dal popolo e penso che continuerò così. Spero che i giovani del Pdl abbiano motivo di imparare le regole della lotta politica”. Non so se è una giornata tragica e comica per la democrazia italiana
Il velo strappato
Per una volta quel razzistone dell’ex sindaco di Treviso, Gentilini, esprime un concetto sensato in una lettera al Presidente Napolitano: “Leggo con raccapriccio che i militari sono diventati spazzini, io ho sempre esaltato il soldato come faro di luce per il popolo italiano sia in guerra che in pace. Ma a vedere i soldati abituati a sfidare il pericolo sotto il crepitare delle mitragliatrici o sotto i bombardamenti o nei campi minati in mezzo al lezzo puzzolente delle spazzature ammucchiate per le vie di Napoli da amministratori incapaci, credo si commetta un sacrilegio”. A parte l’eccesso di retorica, Gentilini ha scritto una cosa condivisibilissima – e che stranamente nessun politico, neppure di opposizione, ha sottolineato: mandare i soldati italiani a raccogliere la spazzatura altrui è una vergogna perché: a) non per quello sono stati addestrati e pagati; b) non si tratta di un’emergenza che le tante autorità civili, con un po’ di impegno, non riescono a risolvere – altrimenti quando impareranno a far da soli
Bravo Gentilini: peccato che abbia sbagliato destinatario. La lettera andava indirizzata ad Ignazio La Russa, il ministro della difesa che utilizza a suo piacimento le nostre truppe.
Buon 2011
gennaio 1, 2011Buon anno. Eccetto cbe al presidente uscente del Brasile, Lula.
2010 in review
gennaio 2, 2011WordPress fornisce un po’ di numeri sul mio blog. Eccoveli. In inglese: così impariamo tutti una nuova lingua (vabbè, io dovrei iniziare dall’italiano…)
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Attractions in 2010
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Nip/Tuck September 2008
1 comment
Io e Cicciolina October 2008
Maurizio Mosca (1940-2010) April 2010
Critica letteraria February 2010
Hulkmaniacs
gennaio 2, 2011La Gazzetta dello Sport ha messo in piedi un’iniziativa fenomenale: una serie di dvd con i grandi del wrestling anni 80 e 90. E, quindi, Hulk Hogan, Ultimate Warrior, Andre The Giant e compagnia bella. Lo spot ha la voce della leggenda vivente dello sport a stelle e strisce in Italia, Dan Peterson, il profeta del wrestling nel nostro Paese. E anche le le telecronache degli incontri avranno la voce del mitico Dan. Un must!
Le nuvole parlanti
gennaio 3, 2011Green Hornet. Thor. Green Lantern. Captain America.
I mesi a venire saranno ricchissimi di film tratti da fumetti. E che fumetti. Per un appassionato di comics, come il sottoscritto, sarà un 2011 da sturbo mega-galattico. Per poi arrivare al 2012 con gli Avengers e il terzo capitolo di Batman.
Non basta. Anche la tv sta puntando sempre di più sui fumetti. Ultimo caso (di gran succeso) è stata la miniserie The Walking Dead,legato all’omonima opera di Kirkman e trasmessa anche in Italia sul canale satellitare FOX. L’emittente ABC (Disney) starebbe a lavorare su due serie tv che si ispirano a personaggi Marvel (Disney): Hulk e Cloak&Dagger. Passi per Hulk, fumetto famosissimo nonché di culto che ha già avuto una declinazione televisiva – serie mito che però con l’originale c’entrava poco o nulla. Ma chi glielo fa fare alla ABC di fare un show dedicato a Cloak&Dagger, due personaggi minori della Marvel – ed erano minori pure nel loro periodo d’oro cioé nei primi anni ’80? Personaggi sconosciuti ai più e poco noti pure ai fan più incalliti? Progetto rischiosissimo.
Staremo a vedere. Comunque vada, per il fumettaro si prospettano tempi d’oro.
Tristezza
gennaio 3, 2011Natalie Portman, la deliziosa Natalie Portman, è incinta e si sposa (si sposa perché aspetta un bimbo?). Ad ogni modo, oggi sono più triste, molto più triste.
Oggi va così
gennaio 3, 2011Take Five, Dave Brubeck quartet.
A volte ritornano
gennaio 3, 2011Il profeta è tornato. Sulla soglia dei 75 anni Dan Peterson ritorna ad allenare. Siederà sulla panchina di Milano.
In bocca al lupo!
Unico dubbio: non commenterà più le partite dell’NBA per Sportitalia? Speriamo di no.
Oggi va così
gennaio 4, 2011Rapper’s delight (la versione originale: oltre quattordici minuti di rap!), Sugarhill Gang.
The Thing
gennaio 5, 2011La Marvel sarebbe in procinto di ammazzare uno dei membri dei Fantastici Quattro (che diventerebbero quindi tre). Nel campo del fumetto le morti vanno e vengono. E’ facile risorgere. Quindi, chi muore adesso ha moltissime probabilità di vedere nuova luce fra uno o due anni.
L’unico aspetto della faccenda che mi fa incazzare è che tra i morituri potrebbe figurare la Cosa (The Thing). Eh no! Cara Marvel, Benjamin Grimm non si tocca. Già uno è La Cosa, sformato, bruttarello, sfigato per anni in amore, l’unico vero mostro del gruppo. Poi lo fai pure morire….
Non è possibile, non è accettabile. Passabile sarebbe il suicidio: la Cosa si ammazza perché non riesce più a tollerare di essere la Cosa. Allora, sì, che la soluzione trovata dalla Marvel sarebbe interessante. Altrimenti, se deve crepare contro il cattivo di turno uno che è passato indenne (o quasi) sotto i cazzottoni di Hulk, i raggi di Silver Surfer, la fame di Galactus, sarebbe insopportabile.
Insomma, giù le mani dalla Cosa.
Recensione spot
gennaio 5, 2011Appena visto il primo dvd della collana della Gazzetta dello Sport dedicata ai miti del wrestling degli anni ’80-’90. Protagonista della prima uscita: Hulk Hogan.
Oggi va così
gennaio 5, 2011The jumping blues, Thad Jones e Dexter Gordon.
Avanti la prossima
gennaio 6, 2011Un giorno Bossi dice: il governo non ha una maggioranza solida, andiamo al voto
Il giorno dopo Bossi dichiara: facciamo il federalismo e poi vediamo.
Il giorno dopo ancora, sempre Bossi: Berlusconi ce la può fare, i numeri forse non ci sono, ma mi fido di lui.
All’infinito.
Un giorno a settimana Bossi dice la sua, contraddicendo sempre quello che ha detto il giorno prima. Senza che nessuno glielo faccia notare. Quindi, se uno dovesse valutare le possibilità del governo Berlusconi di completare la legislatura partendo dalle dichiarazioni del ministro nonché socio “pesante” della coalizione, non ci capirebbe un beneamato cazzo.
E’ la politica, bellezza!
Cachemire e champagne
gennaio 6, 2011Magnifico, come sempre quando si occupa di politica, il Prof. Francesco Perfetti. Su Il Giornale di oggi prende al balzo il pallone lanciato da Berlusconi, ossia le dichiarazioni anti-comuniste del premier (“indosseranno pure il cachemire, mangeranno caviale e champagne, ma sempre comunisti rimangono), fa un tiro stupendo e segna. Grande gol!
Oggi va così
gennaio 6, 2011Indian lady, Don Ellis.
I dioscuri
gennaio 7, 2011Per la secondo volta negli ultimi sei mesi mi sono dovuto leggere Panorama – per motivi di lavoro, che non sto qui a spiegare. Lettura interessante – si fa per dire. Di interessante, veramente interessante, c’è un lungo articolo/commento del leggendario Oscar Giannino. Un ritratto della Gelmini e di Marchionne, considerati dal giornalista due eroici innovatori.
Oggi va così
gennaio 7, 2011Baretta’s theme (versione jazz della sigla di Baretta, trashissimo telefilm anni 70), Ron Carter.
La sigla originale era cantata da Sammy Davis Jr. La serie tv faceva schifo.
Premio Pulitzer
gennaio 7, 2011Grazie al Corsera, il quotidiano ei fu della borghesia italiana che si non lascia sfuggire nulla, vengo a sapere che, dopo dieci anni, Meg Ryan non è più single. E ‘sti cazzi?!
Ai ferri corti
gennaio 8, 2011Feltri come Montanelli. Nel senso che: appena si osa criticare (bonariamente, come ha fatto Feltri) Silvio Berlusconi, i giornalisti sostenitori del premier si incazzano. E sparano bordate (non bonarie) nei confronti del critico.
E’ quello che sta accadendo tra Sallusti (e Il Giornale) e Vittorio Feltri. Strano che quest’ultimo rimanga sorpreso: è il metodo che lui ha applicato. Da sempre: partendo da Montanelli, cui all’epoca della rottura tra Indro e il Cavaliere non risparmio le critiche, a Biagi fino ai giorni nostri con Boffo.
Per ora al Giornale si sono limitati alle critiche, sostenendo come Feltri stia tradendo Berlusconi, avendogli rivolte delle critiche, ed abbia come obiettivo appoggiare Fini e Di Pietro. Volo pindarico all’ennesima potenza, non c’è dubbio. E penso che, oltre alle critiche, Sallusti e i suoi non possano andare, a meno che anche Feltri non abbia qualche scheletro nell’armadio.
Detto questo, la guerra è appena iniziata. Ci sarà da divertirsi.
Checco Zalone/2
gennaio 8, 2011Altro che James Cameron! Il vero fenomeno fantascientifico è Checco Zalone.
Spinto da un imponente battage pubblicitario e sostenuto da una innegabile bravura, il comico pugliese con la ultima fatica cinematografica (Che bella giornata) ha battuto il record di incassi di Avatar, almeno nei primi giorni. Su Zalone ho già detto la mia e non mi ripeto. Non posso far altro che constatare che si sta trasformando nel nuovo Re Mida. Qualunque cosa tocchi, diventa oro. O, quantomeno, la fa luccicare come se fosse oro.
Che gli italiani siano accorsi in massa a vedere un film dalla trama leggera (almeno quanto risulta dalle letture dei giornali) e dalla comicità non trascendentale (almeno vedendo gli spezzoni trasmessi dalla tv, che solitamente non dovrebbero essere quelli peggiori) rappresenta un mistero ai miei occhi. Un mistero della fede: ossia gli italiani si fidano talmente tanto di quanto Zalone ha fatto in tv e al cinema che acquistano ad occhio chiuso qualsiasi cosa interpreti.
Io stimo Zalone. Ma non ne vedrò il film sul grande schermo. Aspetto che Sky lo trasmetta in futuro. Come attendo, sempre su Sky, la messa in onda il di 31 gennaio di Avatar, che perdetti al cinema.
La grande Russia
gennaio 8, 2011Adesso la sparo grossa. Ma se i romanzi dicono la verità (e la dicono!), la vita nella Russia dell’800 doveva essere una figata pazzesca: aristocratici e lacchè, ladri e gentiluomini, case di stra-lusso e catapecchie; e poi ricchezze dilapidate e furti, omicidi e suicidi, travolgenti storie d’amore e passioni sfrenate, conversioni e redenzioni.
Rapidamente
gennaio 10, 2011La saccoccia di Roma
Alemanno cancella d’imperio la giunta capitolina. Vuole fare le cose daccapo, affinché Roma sia più bella che pria. Al di là delle spiegazioni in politichese, è un’evidente confessione di fallimento. Perché non si tratta di cambiare uno o due o anche tre assessori. Si tratta di un bel repulisti, dal quale non pochi degli attuali membri verranno cancellati o vedranno ridimensionate le proprie competenze. Insomma, Alemanno giudica il lavoro fatto dalla giunta nel suo complesso insoddisfacente. Siccome lui è il capo, siccome gli uomini e le donne che si trovano lì sono state scelte da lui, spero che abbia la decenza il nostro sindaco non dico di dimettersi (cosa alquanto improbabile), ma quantomeno di ammettere di avere qualche responsabilità. Spero anche che l’opposizione di centrosinistra, che adesso giustamente sottolinea il fallimento di Alemanno, si ricordi anche degli elogi rivolti a Vendola, quando di fronte allo scandalo avanzante e imperante in Puglia, fece quello che ha fatto oggi il sindaco di Roma: azzerare la giunta. Niente due pesi, due misure: stiamo parlando di due fallimenti, quello di Vendola e quello di Alemanno, entrambi caratterizzati da una gestione nepotistica se non corrotta della cosa pubblica con risultati mediocremente soddisfacenti.
Agguato
Sulla sparatoria a Tucson in Arizona, che ha portato alla morte di sei persone e al ferimento di una decina, tra cui un deputato donna del Partito Democratico, rimando per una comprensione corretta degli avvenimenti al sito di Christian Rocca. Una magnifica scogliera che si oppone agli insensati flutti che sono le cronache della stragrande maggioranza dei nostri inviati negli USA.
Che fare?
Prendere sette gol in due partite e farne solamente uno. Giocare malissimo. Scelte tattiche senza senso (Amauri??? Ancora Amauri???). In un altro contesto o l’allenatore si sarebbe dimesso o la dirigenza l’avrebbe allontanato. Ma Del Neri e la Juventus non hanno nessuna delle due cose. Forse perché si illudono che la situazione sia ancora gestibile. Certo, è poco comprensibile questo calo in due partite, a meno che non si voglia dare la colpa ad una cattiva digestione dovuta ai stravizi natalizi.
Oggi va così
gennaio 10, 2011Sono ritornato oggi dalle ferie. Non può che andare così.
Depression blues, Melvin Taylor.
Big match
gennaio 11, 2011Settimana di fuego. Referendum alla Fiat di Mirafiori sulla proposta di Marchionne. Decisione della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento.
Chi vincerà? Temo non il buonsenso
Crisi di nervi
gennaio 15, 2011Gli esami non finiscono mai
Bocciato (sostanzialmente) il legittimo impedimento, Berlusconi si trova indagato per il caso Ruby. La vedo difficile che i giudici riescano a provare le accuse che lanciano nei confronti del premier: corruzione, prostituzione etc. Adesso Berlusconi sembrerebbe disposto a presentarsi di fronte ai magistrati per fare luce. Alquanto improbabile. Ci manca pure il premier pappone e puttaniere. Quando finirà lo strazio?
E venne il giorno
I lavoratori FIAT di Mirafiori (operai e dipendenti) hanno detto sì al piano di Marchionne. Vittoria risicata, più risicata del previsto. Da oggi in poi, forse, le relazioni industriali in Italia dovrebbero cambiare radicalmente. Forse. Aspettiamo i nuovi fantasmagorici modelli FIAT.
Chiamate l’esorcista
Iaquinta infortunato. Quagliariella infortunato. Toni (appena arrivato) infortunato. Del Piero non sta benissimo. Rimane Amauri (purtroppo). La Juve è ridotta ai minimi termini. Urge miracolo. Chiamate un esorcista. A me basterebbe Moggi.
Battuta del giorno
gennaio 17, 2011Non so di chi sia, se di Spinoza.it o di Giovanni Crudele. Ma la battuta è divina: “Berlusconi dice di avere una relazione stabile con una donna da almeno due anni e può provarlo. Ha conservato le ricevute”.
Checco Zalone/3
gennaio 17, 2011Secondo i dati forniti dalla casa di produzione, Medusa, l’ultima fatica di Checco Zalone ha battuto La vita è bella. Che bella giornata ha incassato più del capolavoro di Benigni.
Già questo la dice tutta sui gusti del pubblico italiano. Senza nulla togliere a Zalone, Benigni ha creato l’opera di una vita.
E, tuttavia leggendo meglio i resoconti giornalistici, scopriamo che il confronto è scorretto. Non si tiene conto infatti del diverso costo del biglietto, inferiore ai tempi del film premio Oscar. Si dovrebbe paragonare il numero degli spettatori dei due film. E forse si scoprirebbe che Benigni è ancora in testa.
Verificare, please!
Recensione breve
gennaio 17, 2011Ho visto su Sky Cinema i primi due episodi di Boardwalk Empire, serie HBO sull’Atlantic City degli anni ’20, prodotta da Scorsese e Whalberg e fresca vincitrice ai Golden Globes.
Non male. Ricostruzione perfetta: costumi, arredamenti, scenografie, pubblicità d’epoca, film. Tutto perfetto (e immagino molto costoso). Sembra grande cinema. Recitazione buona: su tutti Steve Buscemi, che riesce a dare intriganti sfumature al personaggio.
Ma non è quel capolavoro che tutti dicevano: il secondo episodio è molto più lento del primo. Sia chiaro: il prodotto è più che buono. Ma è facile costruire una trama avvincente avendo a che fare con mafia, corruzione e sesso e inserendo personalità quali Lucky Luciano o Al Capone.
Meritato premio, il Golden Globe. Ad ogni modo, io avrei preferito che il premio fosse stato dato (per la settantesima volta) a Mad Men (FX, canale 131 di Sky), anch’essa perfetta ricostruzione del passato (in questo caso gli anni ’60), senza avere però a disposizione elementi narrativi dal forte appeal quali i gangster etc.
Fatemi capire
gennaio 18, 2011Editoriale non firmato su Repubblica di oggi: “La giustizia ci dirà se ci sono reati con minori e se c’è la concussione, com’è convinta la procura di Milano. Ma intanto ciò che emerge dalle carte giudiziarie è sufficiente per un giudizio politico di totale inattitudine ad esercitare la leadership governativa e la rappresentanza di una democrazia occidentale”.
Per Repubblica è Berlusconi è oramai colpevole.
Io mi domando: si possono utilizzare i documenti dei magistrati per fini politici? Si può demolire un avversario con carte che vengono create per un altro scopo, ossia verificare l’eventuale violazione di leggi? E’ lecito utilizzare le intercettazioni per ragioni extra-giudiziarie? E se poi Berlusconi risultasse innocente? E se poi non ne venisse provata la colpevolezza? Repubblica se ne strafrega, visto che la condanna l’ha già emessa, ma noi avremmo smerdato un uomo, accusandolo di essere un pedofilo: non solo pappone e puttaniere, ma anche utilizzatore di prostitute minorenni. Accusa pesantissima, infamantissima
Lungi da me giustificare Berlusconi. Tuttavia, questo uso mediatico di materiale giudiziario – che viene creato per le aule dei tribunali e lì valutato, soppesato, provato o contestato, non sulle pagine dei quotidiani - mi lascia perplesso.
Detto questo, se fossi Berlusconi mi dimetterei, andrei dai magistrati e proverei a provare la mia innocenza.
E mi pareva strano
gennaio 19, 2011Il film di Virzì, La prima cosa bella, non concorrerà per gli Oscar. E vorrei vedere. L’ho sempre detto: gli americani non sono così tonti
Onore ai caduti
gennaio 21, 2011Adesso si scopre che, mentre in Italia ritornava la salma di un paracadutista morto in Afghanistan e se ne celebrava il funerale, il nostro capo del governo era in altre faccende affacendato e non poteva partecipare alle esequie.
Ripetere stanca
gennaio 22, 2011Anche oggi ennesimo editoriale di Repubblica, che ripete il concetto: adesso Berlusconi ha superato ogni confine, ogni limite della decenza, della moralità, della legalità.
Sarà pure vero, non voglio metterlo in dubbio. Ma è dal 1994 che mi si ripete questo concetto del superamento di ogni confine. A forza di superare confini Berlusconi ha fatto il giro del globo.
Capisco che scrivere male di Berlusconi per quasi vent’anni alla fine stanca e ci si ritrova senza nuovi pensieri da manifestare o nuovi vocaboli da utilizzare. Oramai Repubblica ha scritto di tutto o quasi.
Manca un bel “Berlusconi? Vaffanculo!”. Certo, non sarebbe molto convenzionale, non rientrerebbe nelle corde di Repubblica. Sempre meglio però che leggere il seguente titolo: “Il confine superato” (editoriale di Ezio Mauro di oggi).
Berlusconi ha stancato. Ma pure Repubblica non scherza.
Componimento letterario
gennaio 25, 2011Berlusconi sbrocca se si parla di gnocca; la telefonata la scocca e la Minetti fa la cocca…
Si può andare avanti così? Mentre Albania, Tunisia, Algeria e, adesso, l’Egitto sono in fiamme.
Recensione postuma
gennaio 26, 2011La 25esima ora di Spike Lee è un gran bel film. E poi il finale è stupendo.
Al volo
gennaio 26, 2011Il diktat
Saviano ordina: vanno rifatte le primarie a Napoli. Brogli, inghippi, sotterfugi: vanno rifatte. Sarà pure vero. Ma ci sono prove provate? Quali sono le prove dello scrittore campano? Certo, qualcosa non va a Napoli se vince un seguace di Bassolino. No, dico: un seguace di Bassolino.
Efficaci
Manco Bondi sono capaci di sfiduciare.
Domanda retorica
Perché le carte sulla proprietà della famosa casa di Montecarlo sono finite al Ministero degli Esteri e non direttamente alla procura di Roma? E non ho neppure ho capito il reato di cui è accusato Fini. Detto questo, che la casa sia del cognato è un segreto di Pulcinella. Quindi, secondo me Fini si dovrebbe dimettere – come ha promesso. O no?
Imbarazzante
gennaio 28, 2011La trasmissione di Santoro con ore e ore spese a raccontare le beghe familiari di Macrì con interventi dell’ex marito e della madre.
Due coglioni!
La versione di Barney
gennaio 30, 2011Miriam Grant sta assaggiando un pezzo di torta al cioccolato. Spinge il piatto verso l’ex marito, Barney Panofsky. Ma Barney rimane immobile: fissa le posate e non sa che farsene, non sa cosa siano. Per lui sono oggetti sconosciuti. La tragedia dell’Alzheimer.
E’ verso la fine la scena più toccante, più bella – fatta solo di gesti, di sguardi – del film La Versione di Barney, tratto dall’omonimo libro di Mordecai Richler. Operazione difficilissima da realizzare: portare sul grande schermo il capolavoro dello scrittore canadese, senza tradirlo, mantenendone intatte tutte (o quasi) le qualità. C’è riuscito il regista Richard Lewis?
Senti chi parla
gennaio 31, 2011E sarebbe Bersani l’irresponsabile???!
Ammmmore
febbraio 1, 2011Secondo Libero di oggi, Marrazzo sarebbe stato ribeccatto in compagnia di un viado sudamericano sulla auto della moglie.
Quando ad uno gli piace il pesce, gli piace il pesce.
In bilico
febbraio 4, 2011Ma Mubarak quando cade? E Berlusconi?
Calabrone spuntato
febbraio 6, 2011Imbarazzate. E’ questo il primo aggettivo che m’è venuto in mente appena aveva finito di vedere Green Hornet. Niente giri di parole: il film è deludente e brutto.
Futuro prossimo
febbraio 6, 2011Ma Saviano scende in campo, sì o no? Lui negherà pure, ma tutte le sue ultime mosse non sono politiche, ma stra-politiche.
Avanti popolo
febbraio 6, 2011Interessantissima la mostra sul Partito Comunista Italiano, organizzata dall’Istituto Gramsci e che si chiude oggi alla Casa dell’Architettura a Roma. E lo dice uno, il sottoscritto, che è storicamente, filosoficamente, ontologicamente anti-comunista (perché antitotalitario, perché liberale, liberista e libertario).
Tante le chicche. Dai documenti originali di riunioni importanti della vita del partito ai filmati e riviste d’epoca. Per non parlare dell’utilizzo dell’informatica che permette al visitatore di approfondire tematiche e momenti storici. Su tutto splende, però, l’esposizione dei quaderni dal carcere di Gramsci, che scriveva con grafia veramente minutissima. Monumento della cultura italiana, sono testi che nel bene e nel male hanno fatto la storia delle idee nel nostro Paese. E’ stato possibile consultarli virtualmente, dal momento che erano stati scansiti. Se, poi, quelli esposti sono gli originali originali o la versione edulcorata da Togliatti, è un altro discorso.
Moltissima la gente.
Polemizzando
febbraio 7, 2011Non vorrei essere polemico, ma il presidente Napolitano si incazza (e giustamente) per gli scontri vicino alla casa di Berlusconi, ad Arcore, ma non mi pare che dica qualcosa del rogo sull’Appia Antica che ha determinato la morte di quattro bambini rom.
Mea culpa
febbraio 7, 2011Come non detto: Napolitano è andato all’obitorio dove si trovano le salme dei quattro bambini morti nel rogo sull’Appia Antica.
Ho scritto una cazzata nel post precedente. Chiedo scusa.
Senti chi parla
febbraio 9, 2011Mauro che elogia gli azionisti “senza se e senza ma”.
Veneziani che stronca gli azionisti “senza se e senza ma”.
Ferrara che invita a scendere in piazza contro i moralisti
I moralisti che fanno intervenire i ragazzi di 13 anni a parlare male di Berlusconi
La Santanchè che suggerisce a Berlusconi maggiore sobrietà in campo amoroso.
Avanti il prossimo!
Il culo e l’acquasanta
febbraio 10, 2011Geniale La Repubblica di oggi.
A pagina 38 servizio imperdibile sii bikini con foto di culo in primo piano. A pagina 39, quella a fianco, servizio su Radio Vaticana con foto d’archivio e annesso Papa.
Due conti
febbraio 10, 2011Niente retorica (i sacri confini della Patria, la triade Garibaldi Mazzini Cavour, il Piave, la breccia di Porta Pia etc). Solo un ragionamento “contabile”, quel tipo di ragionamento che tanto piace ai nostri industriali, industrialotti e a tutti i malati dell’ideologia del produttivismo (“produci consuma crepa”). Insomma, quei tizi (dalla Marcegaglia ai vari ministri leghisti al capo della Uil, Angeletti) che si oppongono a fare festa il 17 marzo, giorno dell’Unità d’Italia.
Il loro discorso è semplice: non è tempo per gozzovigliare, il Paese è in crisi, è il momento di rimboccarsi le maniche, bisogna lavorare. Troppe feste, troppi ponti (il 17 marzo è giovedì e logica italiana vuole che anche il venerdì non si vada al lavoro: un bel ponte).
Un discorso che, ipocrisie a parte (solo ora si accorgono che il Paese ha bisogno di lavoro), va respinto. Perché – e contabilizzo – fino al 2 giugno non ci sono feste e ponti. Il 25 aprile è il lunedì di Pasquetta. Il 1 maggio è domenica. Nessun giorno di lavoro perso, quindi.
Domanda: l’Italia sprofonda nella crisi se si festeggia il 17 e il 18 marzo?
Mubarak for ever?
febbraio 11, 2011Quello non schioda. O, meglio, se schioda, lo farà a modo suo.
Bella gatta da pelare. Per tutti, ma soprattutto per gli americani, in primis Obama, il quale aveva già sfanculato pubblicamente il rais egiziano.
E ora?
febbraio 12, 2011Mubarak ha schiodato. Dopo la finta dell’altro giorno s’è dimesso veramente. Giornate convulse in Egitto e non ci si capisce un cacchio. Io poi di questioni mediorentali non so un cazzo.
Carità
febbraio 12, 2011“Voi me fate i sinistrorsi, gli extra-parlamentari, i radicali pauperisti, gli iper-marxisti , viva cubba libbre, tua querida presenza comandante Che Guevara, e poi… arrivati ar sodo, che mi fate per aiuta’ i poveri cubbani???? Almeno io li finanzio comprando sigari. Ma voi? Che fate, voi?”
“Beh, io le cubane le finanzio in un altro modo…”
(Dialogo tra il sottoscritto e un collega, il mitico Thomas)
La verità
febbraio 12, 2011Ieri commento terrificante di Aldo Grasso sulla Gialappa’s e i suoi ultimi sviluppi televisivi – era da un po’ di tempo che il critico del Corsera stava prendendo di mira l’involuzione del trio. Ieri la stoccata finale.
Commento amarissimo, tanto più che proviene da uno che ha stimato fin dagli albori i tre gialappi, partecipando come ospite a sorpresa a qualche loro trasmissione. E anche io li adoravo. Ora non riesco più a seguirli, a comprendere le loro scelte.
Riporto integralmente il commento di Grasso perché lo condivido totalmente. Il titolo è “I Gialappi arrivati al punto più basso”.
Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla tv, affamate isteriche nude, trascinarsi attraverso programmi da bassifondi cercando un sussulto rabbioso… Che pena, e che tristezza vedere i Gialappi immolarsi alla causa di Maria De Filippi, applicare il loro consunto format al cinismo televisivo, per redimere con un sussulto d’ironia ciò che redimibile non è.
In Mai dire gol c’era un momento di umanissima malinconia, quando i Gialappi congedavano un calciatore non particolarmente fortunato, il brocco di turno, e sottolineavano la sua uscita di scena con un musica struggente. Ebbene, oggi quella musica suona per loro: Mai dire Amici è sicuramente il punto più basso della loro pur folgorante carriera, segna la loro incapacità di crescere, di trovare proposte differenti, di sottrarsi alle logiche più retrive della tv commerciale (Canale 5, mercoledì, ore 23). Per anni sono andati avanti a fare la morale a tutti (a ribadire una loro superiorità canzonatoria) e adesso si trovano nella condizione dell’innaffiatore innaffiato. Ci risparmino almeno la giustificazione che è colpa di Mediaset, che loro avrebbero progetti interessanti regolarmente bocciati, che… Ho visto le menti migliori – i Chiambretti, i Luca e Paolo, le Iene, i Gialappi e tanti altri – entrare nel mondo dello spettacolo per migliorarlo, per marcare la loro diversità, per inondarlo della loro graffiante ironia e poi comportarsi come noi, fare i conti della serva per conciliare ipocrisia e mercede.
C’è qualcosa di antropologico, di carattere profondamente italiano, in questa nostra attitudine a nascere incendiari e a diventare, day by day, pompieri. A coltivare l’indifferenza come tratto stilistico. A trovare argomenti, nascano essi dal nostro rigore o dai nostri capricci, per giustificare qualsiasi scelta.
Forse è stato solo un incubo. Forse Mai dire Amici non è mai andato in onda. Forse dobbiamo solo imparare a venire a patti con l’inessenziale.
A giudizio
febbraio 15, 2011Certo, poveraccio, se poi Berlusconi deve essere giudicato da tre donne, lo vedo maluccio.
P.S. Ruby parte lesa???!!
Fare chiarezza
febbraio 15, 2011Ripeto un quesito: Ruby parte lesa?!
Idea giusta
febbraio 17, 2011Per la prima volta in vita mia mi trovo d’accordo con Nichi Vendola. Il governatore della regione Puglia ha proposto Rosy Bindi come candidato anti Berlusconi alle prossime elezioni. Non male, l’idea.
E’ vero anche che, seguendo più da vicino le dichiarazioni sulla stampa e le apparizioni televisive della Bindi, divento più scettico. Eccessiva presenza di moralismo nei suoi discorsi, mediocre visione di insieme e troppi richiami ad Aldo Moro me la stanno rendendo poco credibile.
Speriamo che cambi tono. Soprattutto, speriamo che si trovi un altro candidato.
Eleganza
febbraio 18, 2011Titolo (magistrale e delicatissimo) di Libero sullo sfacelo di Futuro e Libertà: Bocchino amaro.
Genio italico
febbraio 20, 2011Solitamente ci passo una volta a settimana, ma prima di stasera non ci avevo fatto caso. In via Merulana c’è un bar lounge che si chiama Il pasticciaccio. Sì, in Via Merulana Il pasticciaccio.
La scelta
febbraio 20, 2011Giampaolo Pansa sarebbe intenzionato a votare Berlusconi nel caso in cui si andasse alle elezioni. L’ha scritto in un editoriale su Libero.
Tripoli bel suol d’amore
febbraio 21, 2011Se il suo esercito tentenna e sembra parteggiare per i rivoltosi; se, forse proprio per questo, è costretto a chiamare dei mercenari per fare il lavoro sporco; se ha fatto parlare uno dei suoi tanti figli per minacciare i ribelli; se sono insistenti le voci di una sua fuga; se non appare in tv; allora vuol dire che il nostro caro vicino Gheddafi se la sta passando veramente male.
Non piangiamo se cade. Tutt’altro. Speriamo che ponga fine alla repressione. Speriamo che non ricorra a quella che considero un’arma di distruzione di massa. Niente nucleare o armi chimiche. Semplicemente temo che ci scateni contro una massa di profughi mai vista: decida di non controllare più le coste e di inondare il Mediterraneo di poveracci, che si riverserebbero sulle nostre coste. E sarebbero migliaia. Scenario da incubo.
Chi vivrà, vedrà. Proprio per questo il governo italiano non sa che pesci prendere. E si sta comportando in una maniera alquanto raffazzonata. E sto usando un eufemismo. Non sapendo che, comunque vada, noi ne usciremo male. Se vince Gheddafi, sarà evidente a tutti che il nostro partner è un criminale sanguinario, dittatore della peggiore risma. Non è che avessimo dubbi in proposito. Tuttavia alcuni fautori della realpolitik lo considerano un valido aiuto. Se vincono i rivoltosi, l’Italia sarà vista come la nazione che per anni ha sostenuto finanziariamente un dittatore sanguinario.
Gianni e le donne
febbraio 21, 2011Dall’autore del delizioso il Pranzo di Ferragosto ecco la nuova fatica, Gianni e le donne.
Cifre a caso
febbraio 24, 2011Va bene che Gheddafi è uno zozzone e il 90% degli abitanti della Terra vuole che se ne vada, soprattutto dopo quello che sta facendo in questi giorni. Va bene tutto. Capisco l’ira nei suoi confronti, la rabbia, l’odio.
Ma dire che in pochi giorni in Libia ci sono stati 10 mila morti e 50 mila feriti mi pare alquanto esagerato. Peggio della battaglia di Gettysburg, che fu un immane massacro.
Constatazione
febbraio 24, 2011In questi giorni di marasma arabo andrebbe riletto Samuel Huntington: non tanto quello dello Scontro delle civiltà (per quanto…), ma quanto quello di La terza ondata. I processi di democratizzazione alla fine del XX secolo.
Un po’ di fifa
febbraio 25, 2011Va bene che Gheddafi si sta rivelando un pazzoide più pazzoide di ogni nostra immaginazione, uno zozzone a cinque stelle. Va bene tutto: prima se ne va e meglio è per i libici (e anche per noi, ma fino ad un certo punto e non nel breve periodo, se consideriamo il più che probabile esodo di migliaia e migliaia di persone sulle nostre coste).
Va bene tutto. Ma sentire, come è accaduto ieri ad Annozero in un servizio sulle proteste presso l’ambasciata libica in Italia; sentire gridare “Allah Akbar, Allah Akbar” ossia “Allah è il più grande, Allah è il più grande” mette paura. Paura nei confronti di un popolo che, nell’anno 2011, invoca Dio come strumento di lotta
Vallanzasca
febbraio 26, 2011Parto subito dagli attori, perché del film Vallanzasca. Gli angeli del male quello che m’ha colpito è stata la loro recitazione.
I bianchi hanno il ritmo nel sangue
febbraio 26, 2011L’ho sempre detto e lo scrivo anche ora: da un punto di vista jazzistico i neri sono nettamente superiori. Hanno un qualcosa in più rispetto ai bianchi (gialli, verdi, blu etc). Hanno un quid, uno swing, un furore sacro che gli altri se lo scordano. Non accade sempre, ma hanno una marcia in più. Non so perché. Forse ce l’hanno nel sangue, nella carne, nell’anima. Boh. Ce l’hanno e basta. Poi ci sono le eccezioni.
And the Oscar goes to…
febbraio 27, 2011Non ho visto gli altri film, ma dare l’Oscar a pellicole quali Il Discorso del Re o Il Grinta mi pare fuori luogo. Sono bei film. Ma da qui a vincere un premio ce ne corre. Al massimo, ma proprio massimo, Jeff Bridges m’ha convinto più di Colin Firth, il quale ha gioco facile poiché interpreta una persona con handicap. Non mi si fraintenda: nessun discorso contro il pietismo facile di certo cinema. Secondo me, però, è più facile interpretare un disadattato (fisico o psichico) e, quindi, attirare l’attenzione del pubblico e il plauso di parte della critica che ricoprire il ruolo di una persona comune, dai gesti assolutamente ed apparentemente normali, facendo fatica doppia nel suscitare l’interesse degli spettatori.
Premio Pulitzer
febbraio 28, 2011Notizia apparsa in home page del corriere.it – penso che però la si trovi un po’ dappertutto: Mario Balotteli s’è fatto biondo. E ‘sti gran cazzi?!
Verba manent
marzo 1, 2011L’ha detto! Fini ha dichiarato che, qualora il progetto di Futuro e Liberta fallisca, lui lascerà la politica. Per fare cosa? Andare in Africa? O a Montecarlo?
Lezioni di storia e geografia
marzo 1, 2011Le vicende libiche mi stanno insegnando qualcosa.
1) L’inutilità dell’ONU. Le Nazioni Unite che hanno allontanato dall’apposita commissione sui diritti umani la Libia meritano l’oblio. Solo ora si accorgono di chi avevano imbarcato. Buffoni!
2) L’ipocrisia delle nazioni. Adesso che Gheddafi è in evidentissima difficoltà, tutti a mostrare i muscoli nei suoi confronti: dagli USA alla Gran Bretagna (che ha rilasciato uno dei responsabili dell’attentato di Lockerbie!) all’Italia. Bravi, siete forti: il nemico in ginocchio e vi imbaldanzite. Ma se tanto mi dà tanto e se siete veramente a favore dei diritti umani, esigo da voi la stessa caparbietà e decisione e prontezza ad armarvi anche nei confronti dell’Iran. Qualora non lo facciate, sarete solo dei buffoni.
Il discorso del re
marzo 2, 2011Il film è ben fatto: belli i dialoghi, belle le scenografie, belli i vestiti. Ottimamente recitato: Colin Firth (anche se, ripeto, è facile recitare un disadattato, mentale o psichico), Helena Boham Carter e Geoffrey Rush non si discutono.
Notizie flash
marzo 3, 20111) E’ ritornato Feltri!!! Dopo la squalifica, determinata dal caso Boffo, l’inossidabile Feltri è ritornato a scrivere. Su Libero. Bell’editoriale in cui critica (e neppure tanto velatamente) Silvio Berlusconi.
2) Bondi s’è dimesso??!!!!
Effettivamente
marzo 4, 2011Suggestivo il post del giornalista Marco Bracconi sul proprio blog di Repubblica. Secondo me, non ha tutti i torti.
Lo riporto per intero.
Molto prima di Ghedini, Bossi e Verdini, c’è stata Dallas. La saga familiar-petrolifera di Sue Ellen, Pamela, Bobby e J.R che segnò gli anni Ottanta e l’ascesa di Silvio Berlusconi nell’olimpo televisivo.
Ora, a tre decenni di distanza, ecco l’attempato Larry Hagman che posa soddisfatto accanto a Ruby Rubacuori. Il risultato è l’immagine di una ex-minorenne fasciata oro assieme a un ex-divo in cappellone texano. L’icona plastica di una archeologia premoderna ad uso e consumo di reduci teledipendenti e giovani velleitari ma stanchi.
Non c’è immagine migliore per disegnare la parabola del berlusconismo, dalla nascita al basso impero, da J.R. a Ruby Rubacuori.
E’ il cerchio che si chiude, l’involontaria nemesi per un tycoon che si è fatto o avrebbe voluto farsi statista. Magari durerà un altro po’, ma ormai è un vecchio, vecchissimo miracolo italiano
Sante parole
marzo 5, 2011Parole definitive da blog di Christian Rocca. Argomento: Juventus, Inter e scudetti confiscati ingiustamente.
Riporto integralmente. Titolo del post del 4 marzo: Il papa straniero
Marco Ansaldo (La Stampa): Andrea Agnelli ha chiesto che tolgano all’Inter lo scudetto assegnato a tavolino e che fu anche suo
Zlatan Ibrahimovic (Premio Nobel per la Letteratura): E che resta mio come quell’altro. Avevamo fatto tanti sacrifici in campo per vincerli e c’eravamo riusciti perché eravamo nettamente la squadra più forte, non solo in Italia. Quindi non si parli di restituzione perché si restituisce una cosa che sia ha mentre io lo scudetto all’Inter non l’ho mai dato
(Più molto altro, sulla Stampa di oggi)
Oggi va così
marzo 5, 2011Cassandra Wilson, fenomenale come sempre, in Waters of March.
E se?
marzo 6, 2011E se Gheddafi non perdesse?
The fighter
marzo 6, 2011Prendete un pugile non proprio giovanissimo, non proprio campionissimo, che per guadagnare qualcosa si occupa della manuntenzione stradale. Date a questo pugile un fratello, ex pugile, spaccone e tossicodipendente, che gli fa da allenatore insieme ad un poliziotto anziano con precedenti problemi d’alcolismo. Date a questo pugile una madre impicciona che gli fa da manager, totalmente incapace se non nello schiavizzare il figlio. Date a questo pugile sette sorelle, che non hanno rapporti intimi con l’educazione e la bellezza e che, insieme alla madre, formano una società matriarcale, incapace di tutto eccetto insultare chiunque invada il loro spazio vitale. Date a questo pugile una fidanzata che non ha finito il college, lavora in un bar e che non disdegna il bere. Fate vivere questo pugile nella grigia provincia degli Stati Uniti, in un piccolo e non ricco centro del Massachusetts. E avrete The Fighter.
L’epopea americana
marzo 6, 2011Iniziamo con una banalità: il bello di leggere libri è scoprire di non sapere un cazzo. Ecco: io non so veramente un cazzo. E ne ho avuto la conferma, leggendo l’immensa opera “Storia della guerra civile americana”, firmata dallo storico Raimondo Luraghi. Ho scoperto che della famosa guerra di secessione, io amante della storia americana e dell’epopea del west raccontata da centinaia di film, non ne sapevo un cazzo.
Modesta proposta
marzo 8, 2011Tina Anselmi senatrice a vita.
Programma politico
marzo 9, 2011“Teschio, sciabola, galeone. Pirateria, insurrezione” (Scritta su un muro in Via Pieve di Cadore a Roma)
La cara estinta
marzo 9, 2011In queste settimane ho taciuto sulla Juventus. Non è che avrei potuto scrivere chissà cosa. La situazione è triste.
Forza Giappone
marzo 11, 2011Pesi massimi
marzo 12, 2011Travaglio contro Ferrara: magari fossero presenti in una stessa trasmissione. Che scintille.
Per capire quello che potremmo vedere basti leggere un editoriale di Travaglio sul Fatto. Pesantissimi: insulti a destra e a manca nei confronti di Ferrara. Tra le varie contumelie: ciccione, pagato da tutti, servo, ipocrita, tutto tranne che un giornalista.
Travaglio ci va già duro. Troppo duro. Gli insulti sulla defaillance del fisico di Ferrara se li potrebbe risparmiare – e questo uno dei difetti del giornalista montanelliano: utilizzare i difetti fisici come strumento di offesa. Mica siamo alle elementari.
Detto questo, le considerazione di Travaglio hanno un fondo (e molto più) di verità. Per quanto lo ritenga un bravo giornalista (più bravo come direttore – Il Foglio è un gioiello – che come scrittore), Ferrara ha compiuto troppe giravolte, ha detto e contraddetto, ha fatto e contraffatto molto durante la sua carriera giornalistica. Non è credibile, lui, nella difesa di Berlusconi – come non è credibile Berlusconi che si difende da certe accuse. Non è credibile, lui, nella sua campagna anti-puritana – lui che si professa tifoso di Ratzinger e del ruolo centrale della religione nella società odierna.
Se fossi Ferrara inviterei Travaglio a partecipare alla sua nuova trasmissione. E se fossi Travaglio accetterei. Non accadrà mai. Ma è lecito sognare.
E se…
marzo 13, 2011E se Gheddaffi vincesse?
Italia
marzo 17, 2011Avrai pure 150 anni, ma sei sempre una gran figa.
Atomo
marzo 17, 2011Parte del fronte nuclearista italiano ci sta ripensando. O, meglio: dopo giorni di barricate, spesi a difendere l’atomo senza se e senza ma, mentre tutti trepidavano per le sorti del Giappone sull’orlo della devastazione atomica, il fronte nuclearista ha assunto toni più concilianti, riflessivi. Razionali.
Pur convinti sostenitori della bontà del nucleare, il ministro Romani e l’oncologo Veronesi si stanno ponendo dei dubbi. Di fronte ai timori e alle perplessità dell’opinione pubblica (giustificatissimi!!!), propongono una pausa di riflessione. Era ora. Anche io, nuclearista tenace, avevo dei dubbi: le mie certezze erano venute meno. Soprattutto mi convincevo che, fa male a dirlo, l’Italia non era pronta a dotarsi di centrali atomiche: troppo complesse da gestire per un popolo non sempre affidabile, alquanto pasticcione, come il nostro.
Lo so: abbiamo valenti ingegneri, fisici, operai. Ma sono all’altezza di un compito improbo? Di sicuro la classe politica, nei suoi schematismi e fanatismi, non lo è.
Patti chiari e amicizia lunga
marzo 19, 2011L’Italia fornisce la logistica per l’eventuale attacco Onu contro la Libia. E, forse, anche gli aerei. Nulla da eccepire. Il trattato stipulato con Gheddafi – sembra un secolo fa – stabiliva tra le altre cose che “L’Italia non userà né permetterà l’uso del proprio territorio in qualsiasi atto ostile contro la Libia”. Visto l’andazzo, immagino che questo trattato non valga più: ubi maior, minor cessat; e, quindi, pacta non sunt servanda. Anche se non c’è stata nessuna comunicazione formale da parte del nostro governo dell’avvenuta rottura del trattato.
E’ sempre la solita Italietta?
Intanto in Libia…
marzo 21, 2011Bel casino. Non tanto quello che sta accadendo in Libia. Ma quanto quello che sta accadendo tra gli alleati, tra gli attaccanti.
I francesi vanno (sostanzialmente) per conto loro. Inglesi e USA a rimorchio. Gli altri s’adattano ma non s’adeguano. Come l’Italia: incazzatissimo (sostanzialmente) per l’atteggiamento francese, il nostro governo vorrebbe contare di più. E punta i piedi: o comanda la Nato con centro Napoli (e quindi coordiniamo noi tutto) oppure le basi non ve le diamo più. La Francia non è proprio d’accordo. Berlusconi poi se ne esce, precisando che la missione necessità di obiettivi chiari. Bene, benissimo; bravo, bravissimo: peccato che se ne accorda dopo tre giorni di bombardamenti.
Andiamo bene, proprio bene…
Cronaca rosa
marzo 23, 2011A me l’attenzione che i media stanno dedicando alla tormentata storia d’amore tra Ambra Angiolini e Francesco Renga sta veramente urticando i coglioni. Ma ‘sti cazzi di questi due??!!!!
Spiegatemi
marzo 23, 2011Caso Libia. Alcuni si lamentano dell’attivismo francese e arrivano ad accusare (non tanto velatamente) Sarkozy di aver fatto la guerra per appropriarsi del petrolio libico e toglierlo agli italiani. Il che spiegherebbe l’appoggio, seppur obtorto collo, del nostro governo, che s’è mosso per limitare i danni.
Spiegatemi/2
marzo 24, 2011Un certo Romano è stato nominato ministro dell’Agricoltura. Di lui si sa poco o nulla, se non che è stato accusato di avere legami con la criminalità organizzata. Napolitano ha firmato la nomina ma ha espresso delle riserve: “Romano deve chiarire”.
Spiegatemi. Napolitano non poteva esigere chiarimenti da Romano sulla sua fedina penale prima di diventare ministro? Perché approva se poi esprime delle riserve? E, allora, non approvare. Poi però scopro che Napoliano s’è pure informato prima di accettare la nomina: dal momento che non sussistevano impedimenti giuridico-formali, Romano poteva diventare ministro. E allora il presidente della Repubblica non rompa troppo le scatole, chiedendo che si faccia chiarezza: se non ci sono impedimenti giuridico-formali, chiarezza è stata fatta dai tribunale. A meno che la situazione di Romano sia in divenire: allora tanto chiara dal punto di vista formale non lo è, sicuramente non lo è da quello sostanziale. Romano, dal suo canto, critica la presa di posizione del Quirinale, giudicandolo male informato.
Insomma, un bel pasticcio. Adesso – e Dio non voglia! – corriamo il rischio di avere un ministro, e non più un semplice deputato (e già solo questo sarebbe grave), legato con la criminalità. E, in questo caso, mi spiace scriverlo, anche Napolitano non farebbe una figura brillante.
Alla luce del sole
marzo 26, 2011Belen Rodriguez è bona. Veramente bona.
Rango
marzo 26, 2011Simpatico divertissiment il cartoon Rango.
Diretto da Verbinski (Pirati dei Caraibi) e con Johnny Deep che presta la voce al protagonista, uno stralunato rettile, il film non è nient’altro che un divertente e moderno ed ironico omaggio al western, in modo particolare a quello immortalato dall’immenso Sergio Leone, e al cinema in generale. E un giorno varrà forse la pena fare un discorso sulle ricchezze contenutistiche di certi lungometraggi a cartoni animati: cinema che riflette sul cinema, cinema che si autoriflette, che si cita divertendo e divertendosi. Meta-cinema.
Ad ogni modo, citazioni a go go in Rango, la storia di questo rettile che finisce in un paese del west e finisce per interpretare uno sceriffo imbranato: dagli spaghetti western (incluso omaggio a Clint Eastwood, versione lo straniero senza nome di Leone, quello col poncho) a Guerre Stellari. E chi più ne ha, più ne metta.
Non è un capolavoro, sia chiaro. Ma si passa una piacevola serata.
L’Unità d’Italia
marzo 26, 2011“Mafioso!” (Il governatore della regione Puglia, Nichi Vendola, al governatore della regione Lombardia, Roberto Formigoni).
“Drogato! (Il governatore della regione Lombardia, Roberto Formigoni, al governatore della regione Puglia, Nichi Vendola).
Viva l’Italia!
Libia e dintorni
marzo 29, 2011Una cosa è certa: i ribelli sono delle pippe. Se non ci fosse stato l’intervento dei “volenterosi”, sarebbero stati spazzati via.
Una cosa è certa: la diplomazione italiana sta facendo acqua. Non invidio Frattini. Se la può sfangare, se riesce a convincere Gheddafi ad andare in esilio. Compito ostico.
Una cosa è certa: la gestione italiana di quanto sta avvenendo a Lampedusa lascia molto a desiderare.
Boris – Il Film
marzo 30, 2011Un film reazionario, questo Boris, trasposizione sul grande schermo dell’irrivente serie tv, andata in onda su FOX e FX. Reazionario – anche se non so quanto voluto, forse per nulla. Tuttavia, come giudicare un film in cui si prendono per i fondelli il cinema di sinistra, chiuso nella propria spocchiosità, radical chic all’ennesima potenza e ipocrita come pochi, e il pubblico che si diverte per le più indicibili volgarità, che si sganascia per ogni sciocchezza da minus habens propinata dai cinepanettoni? Io lo definisco reazionario. E Boris, volenti o nolenti gli autori, questo è. Una satira del cinema italiano e dei suoi spettatori: ridicoli, cioé da ricerci sopra. Senza fare distinzioni tra destra popolana e sinistra pseudo-intellettuale.
Satira politica
marzo 30, 2011Berlusconi: “I magistrati hanno speso venti milioni di euro per perseguitarmi”
E tu, Silvio, ne avrai speso il triplo per perseguitare noi…
Avanti il prossimo
aprile 2, 2011Ci mancava solo che Montezemolo scendesse in politica.
Silvio forever
aprile 3, 2011Non avrei mai pensato di trovarmi d’accordo con Marcello Veneziani, con l’ultimo Marcello Veneziani, quello che su Il Giornale ci propina editoriali filo-Berlusconi. E invece è accaduto l’impensabile. Il motivo: il film documentario Silvio forever.
Sorpresa
aprile 6, 2011Velocemente: l’opposizione protesta perché la maggioranza del Parlamento, ossia i centrodestristi, hanno votato per sollevare il conflitto di attribuzione sul processo Ruby, chiedendo quindi l’intervento della Corte Costituzionale. Perché sorprendersi? E’ nella logica delle cose che lo schieramento politico voti per salvare il proprio leader, senza il quale scomparirebbe dalla faccia della Terra.
Perché incazzarsi? Perché fare scena? E’ la solita propaganda: inutile sforzo protestatario. Che lo facciano pure, se questo li rende realizzati. Ma non ci rompano i coglioni con i loro toni apocalittici su questioni “normalissime”
Mangiarane
aprile 7, 2011Se dobbiamo fare la guerra alla Francia – cosa sempre più probabile, considerando le ultime dichiarazioni di Maroni – allora prima riscopriamo i classici. E che classici!
Giorno verrà, tornerà il giorno, in cui
redivivi omai gl’Itali staranno
in campo audaci, e non col ferro altrui
in vil difesa, ma dei Galli a danno
(dal Misogallo di Vittorio Alfieri)
Sucker punch
aprile 8, 2011Ragazze minigonnate, provocanti e procaci. Sparatorie a non finire. Sangue a volontà. Zombie soldati. Giganteschi guerrieri giapponesi. Esplosioni a piovere. Fantascienza. Videogioco. Insomma: Sucker Punch è un film nerd, nerdissimo. Ma molto di più.
Pacatamente
aprile 11, 2011Irato editoriale di Magdi Cristiano Allam su Il Giornale di oggi:. Tema: lo scontro tra Berlusconi e l’Europa. Incipit senza troppi giri di parole: “Basta ipocrisie! Bene fa Berlusconi ad ammonire che l’Italia potrebbe uscire dall’Unione Europea nel momento in cui veniamo abbandonati di fronte all’emergenza clandestini. Confermando che questa Europa è essenzialmente un colosso di materialità asservita ai poteri forti che s’incarnano nell’euro, ma del tutto priva di un’anima che la renda capace di accogliere le istanze reali e profonde dei cittadini”.
Ed ecco un’altra chicca di Allam: “Se oltretutto l’Europa si traduce nella perdita della nostra sovranità imponendoci di acquisire acriticamente l’80 per cento delle nostre leggi recependo delle direttive dettate da una lobby scristianizzata, relativista, laicista, buonista e islamicamente corretta, mettendo a repentaglio le nostre certezze in tema di dignità della persona, sacralità della vita e centralità della famiglia naturale, ebbene non è forse arrivato il momento di dire basta?”
Contro il resto del mondo
aprile 11, 2011Adesso Maroni, polemicamente si spera, propone di lasciare l’Europa, visto che non ci aiuta sulla questione immigrati. Dal momento che nessuno ci aiuterà su tale tema, perché non lasciare l’umanità. E trasferirci in toto su Marte?
Spie come noi
aprile 11, 2011Scoperte cimici e telecamere nascoste negli ufficio della Polverini. La governante del Lazio accusa: “O sono state le aziende nemiche o i servizi”.
I servizi? I servizi segreti? Per la Polverini. E’ proprio vero: se dovete fumare, fumate tabacco, non la calce viva, che vi manda in pappa il cervello.
Rosa dei venti
aprile 14, 2011Asor Rosa ha detto una cazzata sesquipedale.
Augurandosi pubblicamente un colpo di stato, per mandare via Berlusconi, ha detto una cazzata sesquipedale. Probabilmente era una boutade – sebbene ciò non sembri dopo un attenta lettura delle sue serissime e lunghissime argomentazioni. Ad ogni modo, sempre cazzata è.
Uno degli aspetti divertenti della questione è che questo suo augurio sia stato pubblicato sul quotidiano Il Manifesto, mai – e sottolineo mai – tenero nei confronti delle forze dell’ordine.
The next three days
aprile 14, 2011Salvatelo. Salviamolo. Salviamo Russel Crowe.
Un americano a Roma
aprile 16, 2011E’ ufficiale: l’imprenditore italo-americano, Thomas Di Benedetto, s’è comprato la magggica Roma.
E’ scontato: America’! Facce Tarzaaan!!!!
Sidney Lumet (1924-2011)
aprile 16, 2011Sono in colpevolissimo ritardo. Me ne scuso. Sidney Lumet era un grande. Un grandissimo regista.
Va bene che La parola ai giuriati è tratto da un’opera teatrale. Ma la sua versione è fenomenale: ogni volta me lo rivedo con immutato piacere. Quel bianco e nero eccezionale, quella situazione di claustrofobia e torrida afa indimenticabile, quella selezione e gestione perfetta del cast (dall’immenso Henry Fond ad un problematico Lee J Cobb, dall’americano medio Jack Warden al serio Martin Balsam), ne fanno un’opera immortale.
E, sorvolando su altri capolavori come Serpico o Quel maledetto pomeriggio da cani (con un istrionicissimo Al Pacino cui fa da favoloso contraltare un dimesso John Cazale), voglio fare un accenno alla sua ultima opera, Onora il padre e la madre. Diretta superbamente alla veneranda età di 81 anni, Lumet ci dà una pellicola che mescola la tragedia greca, Shakespeare, Faulkner e il grande essenziale cinema americano, quello senza fronzoli, secco, diretto: alla John Ford o, più vicino a noi, alla Clint Eastwood.
Immenso.
Riposi in pace.
Habemus Papam
aprile 17, 2011Difficile dare un giudizio sull’ultimo film di Nanni Moretti. A me è piaciuto. E molto. Molto di più del famoso Il Caimano, che, a parte il profetico e straziante finale, giudico una pellicola mediocre, caoticamente sviluppata, confusa, amalgamata male: non riuscita, insomma.
Anche Travaglio dice cazzate
aprile 19, 2011Io ammiro Travaglio. A me piace Travaglio. Condivido molto spesso quello che scrive e dice. Non sempre il tono: talvolta l’ironia si trasforma in insulto gratuito, che sminuisce la fondatezza del contenuto.
Affari legali
aprile 19, 2011Napolitano difende la magistratura dagli attacchi degli ultimi giorni. In che modo? Biasimando in modo particolare il delirante manifesto di un esponente del PDL, (“via le BR dalle procurei”). E celebrano il 9 maggio la giornata delle vittime del terrorismo e delle stragi: tra queste, come ci hanno ricordato i quotidiani in questi giorni, figurano diversi magistrati. Tutti (o quasi) ad applaudire il Presidente della Repubblica.
E cosa accade oggi? Un tribunale decide di liberare per gravi motivi di salute Concutelli, terrorista nero e omicida del giudice Occorsio, e che si trovava già agli arresti domiciliari.
Solo in Italia.
Solido come la roccia
aprile 19, 2011Comprendo pientamente il vero motivo che ha spinto il governo a far retromarcia sul nucleare, rendendo inutile uno dei quesiti dei referenda. In questo modo si toglie forse l’unica ragione essenziale (la paura del nucleare) che avrebbe spinto la popolazione ad andare a votare, in pieno giugno, rendendo possibile (forse) il raggiungimento del quorum. In questo modo si impedisce che la cancellazione del legittimo impedimento – oggetto di un altro dei quesiti referendari - diventi realtà: il che avrebbe significato un palese voto contro Berlusconi.
Comprendo tutto. Ma, allora, questo governo, il governo del fare, il governo “altro che quella mammoletta di Prodi, debole inerme e ricattato da tutti”, il governo del “senza nucleare il nostro Paese non ha futuro” dà la dimostrazione definitiva di essere inutile, totalmente inutile per il nostro Paese. Forse a Berlusconi, esclusivamente interessato ai suoi problemi, questo importa poco. Alla fine, però, ne pagherà le conseguenze anche lui.
True grit – Il Grinta
aprile 22, 2011Seppur tardivamente, voglio esprimere il mio apprezzamento per il film dei Coen brothers, remake della pellicola western del ’69, firmata Henry Hathaway. Pur non essendo un capolavoro, mi sono piaciute la secchezza, l’essenzialità, la semplicità del Grinta Anno Domini 2011. M’è piaciuto anche perché m’ha fatto apprezzare ancora di più il film con John Wayne, che non sfigura affatto con la nuova versione. Tutt’altro.
Beato lui
aprile 23, 2011Trovo orrenda la campagna pubblicitaria – non so come altro chiamarla – che il comune di Roma ha realizzato per la beatificazione di Papa Woytila. Si vede il faccione del defunto pontefice con una frase che disse anni orsono: “Damose da fa. Semo romani”.
Mi fa cadere le braccia per il provincialismo che la pervade e che sporca anche l’immagine del Papa polacco. E’ il tipico provincialismo (ao’!, anvedi, tacci de pippo, se famo du spaghi) in cui sguazzano i romani, che si esaltano nel Roma caput mundi ma che, alla prova dei fatti, non è altro che Roma capoccia der monno infame. Il provincialismo romano vuole vantare nobili natali, fondandosi su Romolo e Remo, ma risulta becero e finisce miseramente nella pajata, nella vaccinara, nel volemose bbene: e anche il Santo Padre diventa folclore di bassa lega. Come il famoso happening culinario di fronte al parlamento che fecero Alemanno, Polverini e Bossi: uno dei punti più bassi della politica italiana.
La cosa bella è che la frase di Woytila, citata all’inizio, aveva ben altro senso, per nulla elogiativo dei romani. Era un’esortazione, non una battuta da film di Alberto Sordi. Il Papa invitava la cittadinanza a rimboccarsi le maniche, a darsi da fare, a fare qualcosa di positivo. Come si può vedere, i progressi non ci sono stati.
Buona Pasqua
aprile 24, 2011Tanti auguri!
25 aprile
aprile 25, 2011Folco Lulli, Raimondo Luraghi, Vittore Branca, Giuseppe Bottazzi, Guido Pasolini, Randolfo Pacciardi, Beppe Fenoglio, Giorgio Bocca. Ovviamente Tina Anselmi…
Born in the USA
aprile 27, 2011Obama che pubblica il proprio certificato di nascita per smentire, una volta per tutte, le voci di una sua origine non statunitense è una di quelle vicende che ti fanno cadere le braccia.
Obama costretto ad occuparsi di tali fandonie… ma chi glielo fa fare. Certo, l’opposizione che ricorre a queste fole per mettere in difficoltà il presidente democratico è messa veramente male.
Se poi prenderà piede la candidatura di Trump – Dio ce ne scampi, sebbene ritengo possa essere una trovata mediatica – allora sarà necessario intonare il requiem per il partito che fu di Lincoln, Eisenhower, Reagan.
Casotto
aprile 27, 2011I giornali italiani rischiano l’autoreferenzialità. Mi spiego: sprecano tempo a commentare i cazzi amari dei concorrenti, che a loro volta rispondono, negando di avere cazzi amari e rinfacciando agli altri di avere cazzi amari. E che cazzi. Scusate il linguaggio, ma l’impressione è che i giornali, nel fare le pulci ai concorrenti, si intortino.
I nuovi comunisti
aprile 27, 2011Contro la guerra.
Contro Berlusconi.
Contro il capitalismo straniero.
Chi sono? Semplice: i leghisti!
80/81
aprile 28, 2011Il doppio album di Pat Metheny, 80/81, è fenomenale.
Gioello tra i gioelli il brano di 20 minuti, Two folk songs. Capolavoro assoluto: se Bob Dylan fosse stato capace di suonare jazz, non avrebbe potuto fare di meglio.
Jack De Johnette alla batteria è una garanzia assoluta: di ritmo, potenza, armonia,varietà. Haden si dimostra quel grande compositore e bassista che è, con un assolo finale assolutamente rap/funky/soul, essendo lui un purista di assoluto livello. Il povero Michael Brecker si conferma uno dei più validi sassofonisti post-coltraniani con un sapore sandersiano. E Pat Metheny… beh, è Pat Metheny: stupisce sempre. Come compositore, solista e, in questo, caso come accompagnatore.
Italica organizzazione
aprile 30, 2011Per la beatificazione del Papa polacco oggi chiuse in entrata la stazione della metro di Termini. Si invitato i passeggeri ad utilizzare le stazioni più vicine per prendere la metropolitana: Repubblica o Vittorio per la linea A, Castro Pretorio per la B.
Proprio oggi dovevo andare a Termini. Bestemmio in turco le divinità greche. Mi dirigo verso la stazione di Repubblica in Piazza Esedra: molta molta molta gente. Sulla banchina in attesa della metro un tizio, che dalla felpa e cappellino a mo’ di divisa presumo volontario per la beatificazione del Papa, intima alle persone: “Non v’accarcate, non v’accarcate…”
Ma li mortacci tua e di tuo nonno! Se non chiudevate Termini, non c’era mica la calca a Repubblica.
World Invasion
aprile 30, 2011Prendete Independence Day: ma al posto dell’aviazione metteteci i marines. Aggiungete un tocco, anzi due tocchi di Berretti verdi di John Wayne. Ricorrete una quintalata di riprese da telecamera in spalla ad un epilettico, quelle che fanno molto documentarista affannato in zona di guerra, quelle che mi fanno venire mal di testa e mal di stomaco. E avrete World invasion.
Niente di più, niente di meno.
Bravo Aaron Eckhart.
P.S. Perché poi il film si chiami World Invasion e non Battaglia per Los Angeles (traduzione letterale dal titolo originale) è uno dei tanti misteri della vita
Premio Pulitzer
maggio 1, 2011Grande titolo su Libero di oggi, dedicato a Gheddafi che ci minaccia: “Uccidetelo e che sia finita”
Obama rulez
maggio 2, 2011Osama Bin Laden morto è una gran bella notizia. Un bel segnale: nessun cattivo è al sicuro
Bravo Obama. Bravi servizi segreti americani. Bravi miliari a stelle e strisce.
Bravi tutti.
Ipse dixit
maggio 2, 2011“Con Obama alla Casa Bianca forse Al Qaeda è più contenta” (Senatore M. Gasparri)
Non ha tutti morti
maggio 3, 2011A proposito di morti (il papa polacco, Bin Laden), il mitico Prodi dichiara che “l’Ulivo è morto e gli eredi non fanno che litigare”.
Ipse dixit
maggio 3, 2011Alessandro Sallusti su Il Giornale di oggi: ” Qui in Italia… c’è chi vuole fare cadere il governo su un delicato tema di politica internazionale ( leggi Libia), mentre i nostri soldati-piloti rischiano nei cieli di Tripoli. Certi pacifisti si meriterebbero Bin Laden vivo e vegeto a vita”.
In buone mani
maggio 3, 2011In una stanza di un commissiariato di Milano è stato fotografata una bandiera con croce celtica appesa ad un muro. I responsabili del commissariato affermano si tratta di una bandiera sottratta ad una manifestazione di Forza Nuova e che è stata appesa solo per pochi momenti. Ecco la spiegazione del vice-questore aggiunto Maurizio Cusano: “Tengo a precisare che quella è una bandiera che avevamo sequestrato, insieme con una mazza con la scritta ‘Forza nuova’, ed è rimasta provvisoriamente su quella parete del nostro ufficio politico. Poi è stata riposta, come da prassi, insieme con tutti i reperti. Quei simboli, come altri, sono totalmente estranei alla nostra ideologia”.
Estranei alla nostra ideologia? Gentile Vice-questore:voi non dovete avere ideologie, ma idee.
Ad ogni modo, la questura di Milano ha comunque disposto accertamenti sulla vicenda. Niente drammi. Si tratta di una cazzata. Almeno speriamo.
Avanti il prossimo
maggio 5, 2011Tremonti, Moratti, Formigoni, Alfano, ancora Tremonti. A scadenza regolare Silvio Berlusconi se ne esce indicando il suo futuro successore. Ma lo sappiamo tutti – e lo ripeteranno tutti – che Berlusconi vuole come suo successore solo se stesso.
Parliamoci chiaro
maggio 5, 2011Niente ipocrisie: l’accordo Lega-PDL sulla Libia è ridicolo. E’ ridicolo porre dei limiti temporali alla presenza italiana nella missione NATO. Purtroppo le guerre non hanno scadenze prefissate: e chi lo pensa è un’idiota.
Detto questo, se ci fosse stato al governo il centro-sinistra, la situazione sarebbe stata la stessa, se non peggiore: accordo altrettanto ridicolo, dopo ore e ore di pessima contrattazione - ammesso e non concesso che si fosse trovata un’intesa . Ce lo dice il passato: basti pensare a quanto accaduto al governo Prodi. Ce lo dice il presente: come mettere d’accordo su una politica estera che richieda anche l’uso delle armi forze politiche quali il PD, i vendoliani e Di Pietro?
Machete
maggio 8, 2011Sangue a go-go. Gnocca a go-go. Battute memorabili a go-go. Cazzate a go-go. Ecco Machete, il film di Robert Rodriguez, che porta sul grande schermo il personaggio inventato per un finto trailer all’interno della pellicola, Planet Terror, appartenente anch’essa al regista messicano.
Bersani
maggio 9, 2011Categorico Bersani: “Sarò io il candidato premier del centro-sinistra”. Se ci crede lui…
Del Neri
maggio 9, 2011Categorico Del Neri: “Allenerò la Juventus anche l’anno scorso”. Se ci crede lui…
Inseguendo un gol
maggio 10, 2011Campa cavallo, presidente Napolitano. Le sue bacchettate nei confronti di Berlusconi arrivano sempre un giorno o due in ritardo (ad essere ottimisti) rispetto alle uscite del capo del governo. Basti pensare a quanto sta avvenendo intorno alla magistratura.
Berlusconi ha definito cancro i magistrati. Napolitano interviene precisando che ogni riforma sulla magistratura deve partire dal rispetto nei confronti di esso. Berlusconi è già avanti: chiede una commissione di inchiesta sulle attività dei giudici. E poi oggi se ne esce con la richiesta di ridurre i poteri del presidente della Repubblica.
Capisco che il presidente della Repubblica non possa ribattere alle migliaia di dichiariazioni, spesso deliranti, del capo del governo: sia perché alcune di esse non hanno rilevanza istituzionale sia perché altre sono oggettivamente delle promesse elettorali e nulla di più sia perché Napolitano non ha la preparazione fisica e mentale per stare dietro all’inventiva e alla velocità comunicativa di Berlusconi.
Ma qualcosa deve fare. Che so: a fine giornata ripercorre tutte le affermazioni compiute da Berlusconi, individua quella più grave e fa fare una bella pesante nota.
Moratti vs Pisapia
maggio 11, 2011Che Pisapia avesse un passato da ultra-radicale di sinistra, si sapeva. E la Moratti poteva fare leva su questo aspetto – indubbio, indiscutibile. Invece, s’è impelagata in una questione giudiziaria, che, come tutte le questioni giudiziarie gestite da esponenti del centro-destra, si rivela controproducente per chi la maneggia. E ha fatto una cazzata: perché ha omesso volutamente di dire come erano andate le cose – ossia Pisapia è stato condannato, amnistiato ma, soprattutto, prosciolto da ogni accusa (“perché il fatto non sussiste”).
La Moratti voleva fare la dura, la Santanché di turno, la Sallusti di turno. Ma ha toppato.
Verba volant, scripta manent
maggio 11, 2011La scrittura: lo scrivere come atto di speranza, secondo Sciascia. Come ultimo atto per non impazzire, per capire di essere ancora vivo, “per distrarsi dalla tentazione del niente”, come scriveva Bufalino. Baluardo contro la morte. Agonia. Semplificando, anche questo è stato il destino di Aldo Moro prigioniero delle Brigate Rosse: storia che viene ri-raccontata dallo studioso Miguel Gotor attraverso le vicende del memoriale del politico democristiano, i famosi scritti dalla prigionia. Il volume si chiama “Il memoriale della Repubblica” (edizioni Einaudi) e si legge (almeno io l’ho letto) tutto d’un fiato.
La terra dei cachi
maggio 13, 2011Anche questa è l’Italia.
Tassista romano, imbeccato e sostenuto dal sottoscritto e da un collega, comincia a lamentarsi dell’eccessiva rudezza dei vigili e delle norme del codice della strada: e il tasso alcolico da non superare e i limiti di velocità assurdi da rispettare e via biastimando. Lui rispettava le regole: l’importante è che non siano troppo dure.
Durante il tragitto il tassista (“per me destra e sinistra, so’ tutti uguali, pensano agli affari loro, promettono e poi non se fanno vede’”) guidava senza cintura, ha telefonato con il cellulare senza auricolare e, alla fine, è andato pure contromano, insultando (a bassa voce) il conducente dell’auto che stava venendo dall’altra parte.
Secondo me
maggio 13, 2011A Bologna vince il PD. A Torino idem. A Milano la Moratti (e forse pure la primo turno). A Napoli ci può scappare la sorpresa positiva per il centro-sinistra.
Posso pure sbagliarmi. Anzi, di sicuro sbaglierò. Ma che mi frega! Io abito a Roma. E mi devo tenere Alemanno.
Le ricomparsa delle lucciole
maggio 15, 2011Le lucciole sono tornate (se mai se ne sono andate…). E non intendo le signore dai venti ai settanta e oltre anni che, in molteplici luoghi, spesso per strada, forniscono piaceri retribuiti. No, no: mi riferisco alle lucciole vere e proprie, agli insetti, quelle cose che illuminano (ad intermittenza) la notte. I cannileddi di picuraru.Le ho viste ieri a Roma, e non lontano dalle zone che Pasolini amava frequentare.
Con Pasolini. Per Pasolini. Ma anche. Con Sciascia. Per Sciascia
Uomini senza legge
maggio 15, 2011La tragedia dell’Algeria. La violenza politica. I limiti del terrorismo. L’ottusità politica. Tanto e tanto sangue. Uomini senza legge racconta il processo di decolonizzazione del Paese africano attraverso la vicenda di una famiglia algerina.
DSK
maggio 16, 2011Appena diffusa la notizia dell’arresto per violenza carnale di Dominique Strauss-Kahn, tutti o quasi a dire che veniva affossato il più pericoloso avversario di Sarkozy per la presidenza della Repubblica francese: un dramma per la sinistra. Ma a me cosa frega dei destini del partito socialista?!! A me preoccupa sapere che al vertice del Fondo Monetario Internazionale c’è un criminale! Un criminale che potrebbe decidere le sorti economiche di qualsiasi paese
A mente semifredda
maggio 17, 2011Banalità politiche in ordine sparso.
La Moratti ha fatto ciofeca. Sorpresa Pisapia. Ma c’è ancora il secondo turno. Anche per motivi scaramantici, è ancora troppo presto per cantare vittoria. Certo, la vedo dura per la sindaca uscente: non mi pare una grande combattente. Deve rimontare, deve convincere. Ce la farà?
Non è vero, come affermano i commentatori di destra, che il PD esce perdente alle elezioni. Perché se è vero che Pisapia vinse alla primarie contro il candidato di Bersani, è anche verò che poi il partito l’ha appoggiato con apparente convinzione. E non penso che senza tale appoggio avrebbe ottenuto il successo che ha effettivamente raggiunto. A Torino e a Bologna, poi, il Partito Democratico ha vinto facilmente al primo turno.Era tutto previsto? Forse sì, forse no.
A Napoli il PD esce sconfitto. Proveniva però da una situazione di enorme difficoltà. De Magistris (oddio mio…) può vincere, però, se il partito democratico decide in gran parte di sostenerlo. In tal caso gravissima sconfitta per il Polo.
Ripeto: c’è ancora il secondo turno. Condizionanti saranno il deludente FLI e i grillini, i quali a Milano hanno superato il 3%. I grillini: ma come cazzo si fa a votarli?!
Tutti al mare
maggio 21, 2011Famiglia romana al mare: madre e due figlie.
“Aho, c’ho ‘na fame. E so’ solo le dieci. A me me pare de essere a mezzogiorno, ammazza che fame. E’ propio vero: l’aria de’ mare te n’artro effetto”
“A ma’, c’hai raggione. Anch’ io c’ho ‘na fame”
“Pur’io”
“E allora magnamose quarcosetta”
“E che c’avemo”
“Beh, famme controlla’ “. La madre rovista nella busta delle cibarie ed elenca: “Pizza bianca, pizza cor suga, pane e prosciutto crudo, pane e salame”
“A ma’, sai che te dico? Damme pane e salame”
“Arivaaa!”
Milano come Roma
maggio 21, 2011Milano come Roma. Sì, proprio così: Milano come Roma. Mi spiego: non c’entra il traffico, la corruzione, il nepotismo etc. O forse c’entrano nel determinare certe scelte. Quello che voglio dire è che molti milanesi sono stanchi della Moratti e del modo di governare la città da parte del centrodestra, che sta al potere da 15 anni circa, e sono disposti, pur essendo moderati, riformisti con cautela o chiamateli come volete, a votare Pisapia, un candidato cioé che per passato, presente e futuro non li rappresenta assolutamente. Al massimo, si astengono: ma non votando Moratti, fanno però il gioco di Pisapia
Una situazione simile avvenne a Roma. Dopo 15 anni di governo di centro-sinistra (Rutelli e Veltroni), i romani decisero di voltare pagina: e votarono Alemanno o, chi di sinistra, si astenne, pur di non rieleggere Rutelli e la trita e stanca e, alla fine, deludente formula che rappresentava. Facendo però una cazzata – facile da prevedere: perché Alemanno si sta dimostrando non all’altezza del compito, la soluzione sbagliata ad un problema serio come il governo di Rome.
E Pisapia mi ricorda Alemanno: la soluzione sbagliata ad un problema serio.
Macho Madness
maggio 23, 2011Oggi su Repubblica.it si parla del ritorno del macho nel cinema. La cosa strana è che il vero macho, il macho per antonomasia, Macho Man, ossia il lottatore Randy Savage è morto lo scorso fine settimana. Riposi in pace
Grande Obama
maggio 25, 2011Si sa: io sono stato un anti Obama durante le ultime elezioni presidenziali. Ma più passa il tempo, più le azzecca. Oggi, in una conferenza stampa congiunta con il premier inglese, David Cameron, ha detto che la leadership dell’Occidente è indispensabile.
Bene, bravo, bis.
A mio modesto parere
maggio 26, 2011Pisapia ha fatto un grandissima cazzata a non partecipare al “faccia a faccia” di Sky con Letizia Moratti.
Ci siamo sempre lamentati del fatto che Silvio Berlusconi si rifiutava di affrontare i suoi avversarsi. E adesso Pisapia che fa? Si comporta come Berlusconi.
Pisapia è in vantaggio e pensa di aver tutto da perdere da un duello televisivo. In verità la Moratti non è che abbia brillato. E poi la poteva mettere in difficoltà ricordandole la baggianata che ha compiuta l’ultima volta, esigendole le scuse (segno di debolezza per la sindaca) e poi perdonandola (gran segno di signorilità da parte di Pisapia).
Niente di tutto questo. Una cazzata. Ma tanto le elezioni dovrebbe vincerle lo stesso
The tree of life
maggio 28, 2011Cosa c’entrano i dinosauri nel racconto di una famiglia americana, padre madre e tre fratelli? E’ la prima domanda che mi viene in mente durante e dopo la visione dell’ultima opera di Terence Malick, The tree of life, fresca vincitrice al Festival di Cannes.
A caldo
maggio 30, 2011Una considerazione. Torino, Genova, Milano, Venezia, Firenze, Bologna, Perugia, Ancona: tutte città governate dal centro-sinistra. Bisogna arrivare a Roma per trovare un capoluogo di regione con un sindaco di centro-destra. Poi ci sono Napoli, Bari…
A caldo/2
maggio 31, 2011Così Alessandro Sallusti su Il Giornale di oggi commenta la sconfitta del centro-destra: “Nonostante esperti politologi, raffinati sociologi e anche qualche immancabile teologo ci abbiano spiegato negli ultimi quindici giorni, e lo faranno ancor più oggi e nei prossimi, come tutto questo abbia un senso profondo e fondamentale per i destini del Paese, noi continuiamo a non capire e a ritenerlo più semplicemente una grande, enorme stronzata“.
Comicità futura
maggio 31, 2011Il gioco di parole di Beppe Grillo, “Pisapippa” sarebbe stato schifato pure da un Bombolo a corto idee. Manco al Bagaglino di Pingitore.
Al voto, al voto
giugno 2, 2011Si vota anche per il nucleare. E allora forse questo benedetto/maledetto quorum per i referenda si raggiungerà. Io ho le idee discretamente chiare. Voto per l’abrogazione del legittimo impedimento. Voto in difesa del nucleare in Italia: battaglia che perderò, è ovvio, ma chi se ne frega, poiché nessuno mi toglie dalla testa che l’Italia, allo stato attuale, non può fare a meno anche dell’energia atomica per crescere. Dubbi invece sull’acqua. In quanto liberista convinto, dovrei essere a favore della gestione dei privati dei servizi idrici. Ma l’acqua è un bene prezioso e il pregiudizio statalista che è in me, che è in noi (Lo Stato è buono, lo Stato è bello, lo Stato è di tutti), ma che s’è dimostrato storicamente e logicamente infondato, mi crea dei dubbi. Soprattutto su un quesito: se non ho capito male, la norma vigente garantisce le imprese un certo ritorno di capitale, qualunque sia il tipo di gestione dei servizi. Mah! Urge approfondimento
Non capisco
giugno 2, 2011Non capisco.
Tempo fa Sandro Bondi, quando era per nostra sventura ministro della Cultura, dichiarò che, se gliel’avesse chiesto Berlusconi, avrebbe lasciato l’incarico di governo per occuparsi del partito. Meglio essere di parte che lavorare per il nostro Stato: meglio le riunioni con Cicchitto & co che occuparsi delle nostre opere d’arte, dei nostri tesori. Adesso Angelino Alfano dovrebbe lasciare il ministero di Grazia e Giustizia per guidare il PDL. Meglio occuparsi della rinascita di una parte politica che provare a migliorare la nostra giustizia. Non capisco. E’ vero che, forse per colpe non solo sue, Alfano aveva numerose difficoltà ad instaurare un dialogo costruttivo con la magistratura per riformarne l’operato. Sicuramente s’era stancato di essere maltrattato dai giudici – sempre forse per colpe non sue. E, probabilmente, avrà gioco più facile a rimettere in piedi il PDL – l’importante è che abbia carta bianca dal vero padrone di quel partito, ossia Silvio Berlusconi.
Continuo a non capire, però, come si faccia a ritenere più prestigioso, più vantaggioso, più gratificante il ruolo di dirigente di partito (non di leader, sia chiaro, perché è Berlusconi a comandare) che quello di guida di un ministero (e che ministero!) dello Stato italiano.
Il nostro passato
giugno 2, 2011“E’ difficile definire le intenzioni profonde dell’agire strategico di un uomo politico complesso come Moro, ma la sensazione è che il suo procedere, ai tempi della solidarietà nazionale, fosse soprattutto pragmatico in base al principio a lui caro che <<fuori dalla realtà non si fa politica>>… Appare più probabile che le intenzioni reali di Moro puntassero a mettere alle corde il Pci di Berlinguer, prosciugandogli la riserva aurea dell’alterità e della purezza di un partito di lotta e di governo, conservatore e rivoluzionario, alla ricerca continua di terze vie ma che ancora nel 1980 avrebbe rivendicato presso la pubblica opinione la matrice leninista della sua azione, tendenzialmente e sempre più iniettatta di fermenti antipolitici, di cui, a sua volta, la propaganda comunista trasudava di ogni poro” (M. Gotor, Il memoriale della Repubblica)
2 giugno
giugno 2, 2011Viva la Repubblica.
Svisto
giugno 3, 2011Ieri mi sono perduto Santoro. O, meglio: mi sono ricordato troppo tardi di vederlo. Quando ho cambiato, il dibattito era già bello avanti. Pensavo parlasse dei risultati delle amministrative. Invece, si discuteva dei referendum.
Marino (antinuclearista) battibeccava con Chicco Testa (nuclearista). Ancora una volta, Testa si dimostrava alquanto debole dal punto di vista comunicativo. Secondo l’ex verde, dei bambini di Chernobyl malati di cancro solo pochi morirono. Marino aveva gioco facilissimo a ribattere che, seppur ancora vivi, si trattava di bambini con tumore, mica con carie ai denti. A volta la causa nuclearista avrebbe bisogno di miglior sostenitori.
Da Santoro c’erano anche la Santanché, che spero non fosse una sostenitrice dell’energia atomica altrimenti cambio idea, e Celentano. Tutti, nuclearisti e non, ad elogiare la bravura, la poeticità del cantante della Via Gluck nel raccontare il suo punto di vista sul nucleare. Va bene essere gentili. Ma non è un po’ esagerato parlare bene di Celentano, che quando sconfina nel politico, culturale, morale, dice delle banalità sesquipedali?
Addavenì baffone
giugno 5, 2011Titolo de Il Giornale di oggi: “Allarme, torna la DC”. E che male c’è?!
Via al piagnisteo
giugno 6, 2011Sembra che la Rai non abbia rinnovato una nuova stagione di Anno Zero di Santoro. Insomma, l’ha mandato via. Una cazzata anche perché la trasmissione aveva enorme successo.
Ad ogni modo, adesso chi lo sente, chi lo regge Santoro insieme alla sua compagnia? Chi potrà sopportare oceani di piagnistei, proteste e lamentele da parte del conduttore e della sua congrega?
Che brutto periodo c’aspetta.
De nuevo tu?
giugno 9, 2011Feltri ritorna a Il Giornale. Che novità, vero? Teoricamente per fare non il direttore, ma il semplice (e immagino ben pagato) editorialista.
Che palle questo andirivieni di Feltri tra i due quotidiani di destra di Milano, senza mai pensare di traslocare al Tempo o al Quotidiano Nazionale, gli altri giornali di area. Alla fine stanca.
Feltri rappresenta un ottimo acquisto per Il Giornale. Pessima notizia per Libero.
Quanto durerà?
Sui referendum
giugno 9, 2011Va bene che la politica è l’arte del possibile, del compromesso; è il regno dell’ipocrisia, delle promesse non mantenute, delle illusioni. Insomma, è un grandissima falsità che ha un unico obiettivo: sconfiggere l’altra parte. Va bene tutto. Ma dire, sottolineare, come stanno facendo in questi giorni i referendari, che le votazioni di domenica e lunedì non sono un voto politico, un voto che dà un’indicazione politica, un voto contro Berusconi; ebbene, affermare ciò è una grandissima, ributtante cazzata. Capisco che non si voglia spaventare o urticare l’elettorato di centro-destra, che si voglia portarlo alle urne. Capisco tutto, ma non diciamo cazzate.
Il voto di domenica è lunedì è stra-politico, è stra-berlusconiano. Chiama in causa alcune decisioni del governo in carica: decisioni importanti. Il legittimo impedimento, ossia la giustizia su cui Berlusconi ci sta smarronando da lustri. Il nucleare, su cui Berlusconi e i suoi hanno puntanto talmente tanto da ricorrere ad una serie di sotterfugi legali, cavilli astrusi, pur di annullarne la votazione ed evitare di vederlo bocciato clamorosamente.
Due quesiti su quattro servono a valutare l’operato del governo, le scelte compiute o che vuole compiere – e che scelte, poi! Due su quattro: mica male per un referendum non politico, non su Berlusconi.
Sui referendum/2
giugno 9, 2011Abbasta Celentano!
Sui referendum/3
giugno 10, 2011Votot re no e un sì.
No sul nucleare e sui due quesiti legati all’acqua. Sì per abolire il legittimo impedimento.
A caldo
giugno 13, 2011I referendum segnano un bella sconfitta per Berlusconi, Bossi e compagnia cantando. Sonora bocciatura delle scelte della maggioranza: nucleare e legittimo impedimento e decreto Ronchi sull’acqua. Le dimissioni sembrano esagerate. Ma una seria riflessione è necessaria. Il governo ne sarà capace? La Lega già scalpita ed è pronto ad alzare il tiro. Per Berlusconi si prospetta un bel periodo. Se lo merita: negli ultimi mesi ha compiuto una serie di sciocchezze tremende. Complimenti anche a chi lo consiglia. Ma c’è qualcuno che lo consiglia?
Pontida caput mundi
giugno 14, 2011E’ possibile che il futuro del governo possa dipendere da cosa diranno i rappresentanti leghisti al raduno di Pontida? Pontida?!
La grande storia
giugno 14, 2011Segnalo la mini-serie tv “The Kennedys”, in onda su History (satellite Sky). Veramente ben fatta. Ottima recitazione, bei dialoghi, scenografie perfette. Forse un po’ lenta all’inizio, ma si riprende. Da guardare.
E poi?
giugno 18, 2011Ci mancava Santoro vestito da operaio…
E poi?/2
giugno 18, 2011Brutta sensazione. Santoro conduce la serata in onore della FIOM non tanto per promuovere gli interessi del sindacato, ma per utilizzare il sindacato come cassa di risonanza per i propri interessi. Non Santoro megafono degli operai, ma gli operai megafono di Santoro.
E’ una brutta sensazione, un’illazione, forse. Ma c’è. Se anche i poliziotti dovessere protestare contro il governo, vedremo il conduttore di televisivo in divisa?
Speriamo di no. Anche perché Santoro diventerebbe come la sua nemesi, Berlusconi, che si travestiva a seconda dell’organizzazione che incontrava: da operaio, da contadino, da poliziotto etc etc etc. Due clown.
Napoli. Anni fa
giugno 18, 2011“Allora, mi raccomando, le sfogliatelle. Non ritornare da Napoli senza portarmi le sfogliatelle. Me ne basta una. Ma la voglio”.
Genio
giugno 20, 2011L’ho già scritto che Corrado Guzzanti è un genio, anzi, il genio della comicità italiana? E che Aniene, il suo ultimo programma, realizzato per Sky, presenta una satira intelligente, volgare e colta, che gioca con se stessa, e contiene delle chicche fenomenali? Memorabili, infatti, il mafioso (con annessa telefonata a Silvio Berlusconi), il massone, il Licio Gelli rincoglionito, il Frattini ebete, Aniene ossia la divinità simil Thor e simil Totti, il Papa Benedetto XVI che fa coming out perché chiede l’intervento delle vere divinità, quelle greco-romane. Per non parlare del capolavoro: Venditti e la sua canzone, l’Esondazione dell’Aniene: la più bella canzone italiana degli ultimi venti anni. Quando sarà disponibile su youtube, la posterò sul blog.
Tanto rumore per nulla
giugno 20, 2011Ma è possibile che la vita del governo Berlusconi debba dipendere dal trasferimento di alcuni ministeri al Nord? Ministeri alcuni dei quali totalmente inutili, come quello per la Semplificazione e per le Riforme? A questo sarebbe ridotto il vento del nord? A questo s’è ridotta la forza propulsiva della Lega? Andiamo bene.
Rapidamente
giugno 30, 2011La Annunziata lascia Rai Tre. Beh, non tutti i mali vengono per nuocere.
Santoro non trova l’accordo con La 7. Oddio! E adesso chi la sopporta una nuova puntata della Santoreide?
Ci avviciniamo sull’orlo del baratro economico. Il governo fa di tutto – forse – per evitare al Paese il destino della Grecia. Certo, il paventato blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici è una gran bella, drastica mossa. Segnale pesantissimo.
Transformers 3
luglio 3, 2011Quando in un film americano il doppiaggio se ne esce con frasi del tipo “Non gufare” o “Minchia, che…”, lo spettatore avrebbe tutto il diritto di farsi risarcire il prezzo del biglietto. Se poi frasi del genere sono contenute in una pellicola come Transformers 3, lo spettatore avrebbe il diritto di farsi risarcire pure il prezzo della benzina consumata per recarsi al cinema. Perché Transformers 3 è una boiata. Gradevole, ma sempre boiata. Meglio del secondo, indubbiamente, ma sempre boiata.
La voce del futuro
luglio 3, 2011Voice, l’ultimo album della pianista giapponese Hiromi, è impressionante. Che bravura! L’ho già scritto. Hiromi è una potenza della natura: talento in abbondanza, da vendere, da regalare; virtuosa ma anche capace di tocchi di commovente lirismo.
Bravi anche coloro che l’accompagnano: il bassista Anthony Jackson e il batterista Simon Philips (sentitelo come interagisce con la pianista nel brano Labyrinth). Da ascoltare ripetutamente, in silenzio, cantando, ballando, immobili, come volete insomma, ma da ascoltare ripetutamente, assolutamente il brano Haze.
Eccolo preso da youtube.
Senza prezzo
luglio 7, 2011L’immagine di Berlusconi e Scilipoti, fotografati insieme per promuovere il libro di quest’ultimo, la dice molta, se non tutta, sul periodo finale del berlusconismo.
Vieni avanti, cretino
luglio 7, 2011La cosa grave non è tanto il fatto che Tremonti abbia dato del cretino a Brunetta. E’ che ci sta lavorando insieme da anni, pur disistimandolo.
Specchio economico
luglio 10, 2011Adesso ci mancava pure la speculazione. Non bastava un governo che divaga nel buio. Non bastava un presidente del consiglio che annuncia ritiro e impone il successore. Non bastava un’opposizione silente dopo la vittoria elettorale alle amministrative. Adesso arrivano gli speculatori. I cattivi. Il male. Il bau bau.
L’Italia chiamò
luglio 10, 2011All’armi! All’armi. Arriva la speculazione. Ad portas! Ad portas! Non Annibale, ma il capitalismo finanziario, senza volto senza anima senza patria, pronto ad avventarsi sulla Borsa italiana e farne terra di conquista. A tremare gli italiani con i loro risparmi. Unione sacra: ecco la risposta da parte del governo. E l’opposizione si dice disposta a fare la propria parte.
Con quali strumenti? Con quali prospettive? Con quale azione? E poi contro chi? Gli speculatori non hanno un nome. Come difendersi da chi non si riesce ad individuare? E poi gli speculatori fanno il loro lavoro: sporco, infame, moralmente inaccettabile, ma finché è lecito (e mi pare lecito ancora), c’è poco da fare.
Certo, se la situazione economica del nostro Paese fosse stata decente, ci sarebbe stato poco su cui speculare. Dal momento che è assai difficile (e lento e faticoso) migliorare la nostra economia, soprattutto da parte chi – l’attuale governo – ha fatto poco o nulla negli ultimi mesi, muovendosi solo adesso, tardivamente dunque e non so quanto efficacemente, ecco che la soluzione diventa un’alleanza: tra destra e sinistra.
Santa Alleanza: nasconde le diversità, annebbia le opinioni, annacqua i contrasti. Può avere una sua ragione. Il rischio è che, alla fine, distraendoci dai veri mali della nostra Italia, permetta a questo governo di continuare a vivere schifosamente,. Mutatis mutandis, un po’ come accadde con il terrorismo: PCI e DC alleati alleati contro l’ondata criminale politicizzata, diventata il principale obiettivo dell’azione delle forse dell’ordine. E il malaffare, la corruzione continuarano a prosperare per altri anni.
X-Men
luglio 10, 2011Beh, è facile fare un bel film, quando nel cast figura la meravigliosa, bonissima January Jones, per di più quasi sempre scarsamente svestita. Quando si dispone della bionda ex moglie di Don Draper in Mad Men, per di più nel pieno del suo fulgore, che mostra ancora una volta una bellezza disarmante, c’è poco da fare: restare a bocca aperta, eventualmente sbavare e godersi lo spettacolo. Nel nostro caso di tratta di di X-Men, nuovo episodio cinematografico ispiratosi all’omonimo fumetto Marvel, creato da quei due geni americani,Stan Lee e Jack Kirby.
Città eterna
luglio 13, 2011Ecco perché Roma rimarrà la città eterna. Sala Bingo in Via Baldo degli Ubaldi. Nome: Bingo Baldo. Negozio cinese in zona Boccea. Nome: Emporio BocCina.
Semplice richiesta
luglio 13, 2011Io non chedo tanto. Non pretendo tanto. Io mi accontento di poco. Cinque settimane di sano comunismo. Anzi: vanno bene pure quattro settimane. Ma che sia comunismo serio. Quello di Pol Pot. Oppure un mese intenso di integralismo cattolico alla Savonarola. Per vedere l’effetto che fa. Su certi figuri.
Città eterna/2
luglio 13, 2011Come canta un gigante assoluto della musica italiana, “non so se piangere o ridere, non ci posso credere”. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, va in giro con la sua moto sulle vie frequentate dalle prostituite, per capire la situazione, lamentandosi della scarsa repressione poliziesca. Intanto, mentre si emula Easy Rider, la linea A della metro di Roma subirà una serie di chiusure devastanti (dal 30 luglio al 4 agosto niente treni tra Anagnina e Termini).
“Non so se piangere o ridere, non ci posso credere”
14 luglio
luglio 14, 2011Toh, il 14 luglio. Chissà che fine ha fatto Antonio Pallante, che portò l’Italia repubblicana sull’orlo della guerra civile?
Avanti il prossimo
luglio 15, 2011Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha scelto l’ex presidente della ”magggica Roma”, Rosella Sensi come assessore allo promozione della città e dello sport. La notizia si commenta da sé.
Harry Potter e i doni della morte
luglio 17, 2011Film con dei momenti di una pesante lentezza. Totalmente privo di epica. Visto, insomma, per dovere di cronaca. E, quindi, anche la saga di Harry Potter ce la siamo tolta dalle palle.
The Conspirator
luglio 17, 2011Per salvare una nazione si può anche violare il diritto. E’ questa considerazione, espressa nel 1865 dal ministro della difesa USA Edwin Stanton, che sintetizza il film The Conspirator diretto da Robert Redford.
I casi della vita
luglio 23, 2011Guidare il motorino e fare un frontale con un piccione non ha prezzo
Domande
luglio 23, 2011Il patto Bossi-Berlusconi si sta rompendo definitivamente?
Gli USA rischiano il fallimento?
La sapienza degli antichi
luglio 24, 2011Excudent alii spirantia mollius aera,
Credo equidem, vivos ducent de marmore voltus,
Orabunt causas melius caelique meatus,
Describemt radio et surgentia sidera dicent:
Tu regere imperio populos, Romane, memento.
Hae tibi erunt artes, pacisque inponere morem,
Parcere subiectis et debellare superbos.
(Forgeran con più arte spiranti bronzi altri popoli,
lo credo, e vivi dal marmo sapran trarre i volti,
diranno meglio le cause, le strade del cielo,
misureranno a sestante, il sorgere degli astri sapranno:
tu ricorda, o Romano, di governare le genti:
questa sarà l’arte tua, e dar costumanze di pace,
usar clemenza a chi cede, ma sgominare i superbi)
Virgilio, Eneide, VI vv.847-853 (la traduzione è di Rosa Calzecchi Onesti)
Captain America – Il primo vendicatore
luglio 24, 2011“As the ruthless war-mongers of Europe focus their eyes on a peace-loving America, the youth of our country heed the call to arm for defense”. Con queste parole si apriva il primo numero di Capitan America. Data del fumetto: marzo 1941. Autori: Joe Simon e Jack Kirby. E 70 anni dopo esce al cinema la pellicola dedicata all’eroe a stelle e strisce per antonomasia per la regia di Joe Johnston. Un gran bel film.
Rincoglionimento mediatico
luglio 25, 2011Ma al Giornale si sono rincoglioniti. Dopo Magdi Allam, che dà la colpa della strage della Norvegia al multiculturalismo, troppo permissivo, troppo tutto; ecco oggi arrivare Vittorio Feltri e accusare i giovani norvegesi di non essersi ribellati all’omicida che li massacrava.
Il ragionamento di Feltri è semplice: lui era uno solo, gli altri erano cinquecento. Se si fossero mossi in massa, l’avrebbero disarmato. Certo, prosegue Feltri, alcuni sarebbero stati abbattuti nel tentativo, ma alla fine avrebbero prevalso.
Ma che modo di ragionare è? A parte il fatto che quando uno inizia a sparare, la prima cosa che si fa è scappare. A parte questo, nessuno si sarebbe mosso per affrontare il killer, sapendo di rischiare una pallottola. Chi avrebbe mai fatto il primo passo?
Aridatece Water
luglio 27, 2011Non sono informato dei fatti. Spero nell’innocenza di tutti. E ritengo essere il PD un partito molto meno corrotto rispetto al PDL: se ci sono le mele marce nel Partito Democratico, e ci saranno, sono sempre meno numerose rispetto ai suoi diretti concorrenti. Ciò non toglie che se c’è un ladro, questi vada punito. E i dirigenti responsabili al controllo, seppur innocenti giudiziariamente innocenti, vadano rimbrottati o allontanati.
Detto questo, l’idea di Bersani di ricorrere ad una class action degli iscritti al partito contro la macchina del fango che si sta abbattendo in queste ore contro il PD per i casi Pronzato, Penati, Tedesco etc mi pare una cretinata. Fantozzi avrebbe utilizzato un altro termine. La class action dovrebbe essere rivolta contro quei dirigenti del partito che si sono macchiati di reati e non contro gli organi di informazione che , alcuni in maniera imparziali altri un po’ meno, hanno puntato i propri riflettori sulle sue magagne. Non ha senso. Come suggeriva l’amico Andrea, forse è un ritorno della lotta di classe. Può essere. Secondo me, però, si tratta di lotta di classe, ma classe terza C, la serie televisiva degli anni ’80. Perché fa ridere. Comicità allo stato puro.
Stronzata del giorno
luglio 27, 2011Secondo alcuni francesi per capire la bellezza o meno di un libro bisogna andare a pagina 99. Per la serie: non abbiamo un cazzo da fare – e pure che sto qui a perdere tempo dietro questa stronzata… Insomma, prendiamo il Paradiso di Dante. Se mi fermo a pagina 99 (di quale edizione poi…), mi perdo l’ultima cantica, il capolavoro mondiale della letteratura di ieri, oggi e domani. Complimenti vivissimi.
La questione immorale
luglio 28, 2011Come febbre malarica, al risorgere di casi di corruzione rispunta la famosa intervista di Berlinguer sulla questione morale. Oggi più che mai di in-attualità peché il segretario del PCI la rilasciò a Scalfari su Repubblica proprio trent’anni fa. Ed è l’ex direttore di Repubblica a riprenderla oggi per commentare gli illeciti che stanno coinvolgendo il PD.
Siria
agosto 1, 2011Che facciamo? Apriamo un nuovo fronte?
Il deserto di Saxa Rubra
agosto 2, 2011Simona Ventura attacca la dirigenza Rai (e ci può stare) e ci va pesante (e ci può stare). L’accusa di aver perpetrato una “vergognosa desertificazione culturale”. Tutto avrebbe potuto dire – che sono ladri, corrotti, puttanieri, servi del padrone – tutto avrebbe potuto dire e non avrei trovato nulla (o quasi da ridire o su cui ridere). Ma che Simona Ventura mi parli, per di più a cazzo di cane, di cultura, lei la regina di Rai 2 con trasmissioni quali l’Isola dei Famosi o X-Factor, no, non ci sto.
Ora Simona Ventura che parla di desertificazione culturale è come Hitler che pontifica in favore dell’ebraismo, come Totti che si fa nume tutelare della lingua italiana, come Maradona che si fa promotore di una campagna contro la droga. Insomma, è un contro-senso. E’ contro-natura. E’ una stronzata.
Al mare
agosto 2, 2011Famiglia al gran completo al Lido di Maccarese.
Il padre, bermuda e canottiera nera, tatuaggio a forma di ragnatela sul gomito, capelli impomatati, ha una faccia patibolare, da criminale secondo i canoni lombrosiani, con un’espressione schifata, di odio contro il mondo: tipica di chi s’è svegliato e non si voleva svegliare, di chi si trova a fare e non voleva fare un cazzo, di chi vorrebbe a mandare a fanculo il mondo e si trova a dover assecondare la moglie e i parenti e i pupi. La moglie, tarchiata, bionda ma con vistosa ricrescita nero pece, ancheggia i grossi fianchi, atteggiandosi a filiforme regina egiziana e con volto che vuole essere regale ma che, data la sua congenita cafonaggine, diventa ridicolo, e lampeggia odio dagli occhi – odio nei confronti del marito che la sopporta sdegnosamente, odio verso i genitori rompicoglioni, odio versi i pupi rumorosi, odio verso il sassolino che s’è inserito tra il lardoso piede e l’infradito.
E poi i genitori, di lei, vista la somiglianza fisica. Indossando una maglietta di tre taglie più piccola per mettere in evidenza addominali scolpiti forse trent’anni fa, ora invece mutati in rotoli di grasso, più che giustificati considerata l’età, il nonno tiene in braccio un pupo come se fosse il bambin gesù in processione, lo guarda ammirato, e con la mano libera si alliscia la criniera, folta davanti perché deve nascondere le calvizie sulla nuca, e che ha un colore marrone rossiccio, oggettivamente innaturale come denota la ricrescita bianca alle tempie. La nonna tiene la mano dell’altro pupo e chiacchiera chiacchiera chiacchiera con il suo vocione, ride e si lamenta, si lamenta e ride: del genero che non ne combina una, della figlia che fa la madre non sapendola fare, del marito che non sa reggere il nipote e rischia di farlo cadere, dei maledetti sassolini che si infilano tra i piedi e gli infradito; nonna che non tace, che non conosce il silenzio, forse pensando che il rumore della sua voce sia un segno di vitalità, di giovinezza, dal momento che gli interventi estetici, cui si è sottoposta e che sono sotto gli occhi di tutti, pelle tirata contro-natura e labbra gonfie contro-natura, nulla sono serviti ad allontanare la vecchiaia.
De profundis
agosto 2, 2011Agosto, settembre. E l’8 settembre è dietro l’angolo.
“Allora sono tornato a casa, ho chiuso le imposte per non sentire lo schianto degli alberi che crollavano, e in memoria di tutti gli uomini che muoiono, di tutte le piante che cadono, di tutte le cose che finiscono, ho riletto il canto del dolore e della speranza: ‘De profundis clamavi ad te, domine’ “.
Liberismo coatto
agosto 3, 2011Io sono un convinto liberista. Ritengo che il mercato, la libera concorrenza, il privato, le privatizzazioni bla bla bla etc etc etc. Però poi mi dimentico che tutto (o quasi) dipende dal materiale umano. Soprattutto, se si tratta di un certo tipo di dipendente romano (senza distinzioni di genere), che d’agosto sta in ufficio e vorrebbe spaparanzarsi al mare, allora anche le più solide convinzioni vanno a farsi fottere.
Attualità di Dante
agosto 3, 2011Stavo rileggendo il De profundis di Satta. E la mia attenzione venne colpita da questi versi, che rimanevano ignoti, dal momento che Satta non ne citava l’autore:
le donne i cavalieri gli affanni e gli agi
che ne invogliava amore e cortesia
Non mi giungevano nuovi. Dante, pensavo. Non ero sicuro, però. Alla fine, nella più classica delle coincidenze borgesiane (che coincidenze non sembrano essere), trovo la risposta nella mia rilettura mattutina: il Purgatorio di Dante. E a Dante, effettivamente, appartengono quei versi: canto XIV, vv. 109-110.
Sono rimasto colpito. E dalla coincidenza. E dallo stupore che ancora mi suscitano quelle parole, identico a quello che provai quando le lessi per la prima volta. Perché imitate, quasi alla lettera, dall’Arioso nel suo incipit all’Orlando furioso
Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori,
le cortesie, l’audaci imprese io canto
E qui, in questo continuo gioco di rimandi, mi viene in mente quello che diceva il mio professor di italiano al liceo, Don Matteo Dentoni. Nemico dei critici, che allontavano il lettore da una comprensione piena del testo, spiegava ad nauseam che il miglior critico di un autore era l’autore stesso. Nel caso specifico ripeteva mille volte che il miglior critico di Dante era Dante stesso. Una volta ebbe l’ardire di chiedere ad un mio collega: “Il miglior critico dell’Ariosto?”. Il compagno, memore dell’insegnamento di Don Dentoni, rispose senza pensarci un attimo: “Beh, l’Ariosto stesso”. Don Matteo, senza batter ciglio: “No, Dante”. All’epoca mi pareva una boutade. Adesso, leggendo e rileggendo il Purgatorio, quei versi, e non solo, beh, forse do ragione al professore.
New Orleans
agosto 6, 2011Tu vai a New Orleans e t’aspetti che il tassista, che ti sta portando dall’aeroporto all’albergo, ascolti Louis Armstrong, King Oliver, Doc Cheatam o Wynton Marsalis. Oppure, se è più bluesofilo, anche Sonny Boy Williamson o Muddy Waters. Al massimo (e glielo concedo anche se non c’entra nulla) Amy Winehouse: e solo perché è morta da poco. Ma mai e poi mai t’aspetti che senta Eros Ramazzotti. Poi scopri che il tassista è eritreo e capisci che gli effetti negativi del colonialismo si fanno ancora sentire.
New Orleans/2
agosto 6, 2011A New Orleans fa un umido, ma un umido che ti viene da vomitare per quanto fa umido. Fin dalla mattina presto, intendo cioè le sette. Sarà il 99% di umidità: si suda che è un dispiacere. Cammini e sudi, ti siedi e sudi, ti alzi e sudi, pisci e sudi, respiri e sudi.
New Orleans/3
agosto 7, 2011Museo dedicato alla Seconda Guerra Mondiale. Sono nell’area dedicata al conflitto nel Pacifico. Una voce ne illustra le diverse fasi, mentre una mappa elettronica accompagna con l’accendersi e lo spegnersi di luci il racconto. Dopo che la voce ha finito di raccontare il bombardamento atomico su Hiroshima e Nagasaki, un americano commenta con gli amici: “La bomba atomica avrebbero dovuta buttarla su Tokyo”.
New Orleans/4
agosto 8, 2011Sembra uno stereotipo. Ma non lo è. Il jazz a New Orleans è proprio come uno se lo immagina. Tutti suonano. Tutti ballano. Dai più grandi ai bambini piccoli. Ad ogni ora, ogni giorno. Ci sono le sfilate per le strade, le parade. Ci sono i complessi agli angoli delle strade. Ci sono le brass band, complessi composti da ottoni, pronti a scatenarsi.
E’ vero che siamo nel periodo del Louis Armstrong Summerfest: occasione più che opportuna per propinare musica sempre e ovunque. Ma ho la netta sensazione che questa perpetua jam session, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, avvenga durante tutto l’anno.
Non significa che alle 2 del mattino c’è un trombettista che mi strappa dal sonno con un bell’assolo. No, questo no. Il jazz che viene servito è sempre in chiave turistica: cioè i new orleaniani lo cucinano proprio come e dove se lo aspettano i turisti. In orari consoni e nelle aree più commerciali, nei parchi, nei locali (al chiuso e all’aperto), nelle strade più frequentate. Un servizio paraculo, chiaramente. Che ad un amante del jazz come il sottoscritto non dispiace affatto. Tutt’altro.
New Orleans/5
agosto 9, 2011Il Buddha nero. Non si tratta di una nuova incarnazione, questa volta afro-americana, del mitico Buddha. E neppure di un cantante di colore che si è autoproclamanto il nuovo Buddha – come fece, mutatis mutandis, il grande Isaac Hayes che si definì Black Moses. Niente di tutto questo. Sto parlando, semplicemente, di un nero molto corpulento che, impassibile, si sparava un sigaro dietro l’altro alla Cigars Factory nel French quartiere di New Orleans.
Accompagnato dalla madre o suocera e dalla moglie, anch’essa fumatrice, questo Buddha nero si gustava giganteschi sigari prodotti in questa officina/negozio al dettaglio della città della Lousiana. Senza battere ciglio. Io non ce l’avrei mai fatta. Le dimensioni dei sigari erano impressionanti, nulla da invidiare alle nerchie di un Rocco Siffredi o di un John Holmes. Mai sarei riuscito a metterli in bocca, non avendo quella apertura orale che si potevano permettere Cicciolina o Moana Pozzi buon’anima. E anche se ce l’avessi fatta, andando veramente contro natura, al massimo sarei potuto arrivare a metà (ed esagero): dopo mi sarei sentito male e mi avrebbero dovuto portare direttamente al cimitero.
Invece, il Buddha nero, imperterrito, fumava e fumava. Ieri, mentre io ero a metà del mio purito – sigaro veramente di modeste dimensioni – lui era già al secondo mammut di tabacco. Anche oggi l’ho visto al tavolo che se ne consumava un altro. E rideva di gusto: stava sicuramente raggiungendo il nirvana.
New Orleans/6
agosto 9, 2011Anche se con New Orleans non c’entra poco o nulla… Attratto dall’abisso che è in me, sto seguendo le avventure dei ragazzi di Jersey Shore in Italia. Mi illumino di immenso.
Sì, perché, guardando questo show, ho capito perché l’Italia e gli Stati Uniti stanno collassando. E dispero pure che riescano a superare la crisi.
Il caro Carlo Marx si sbagliava. Non è la struttura economica a condizionare la sovrastruttura. Avviene proprio il contrario. Ignoro però che tipo di sovrastruttura sia Jersey Shore.
New Orleans/7
agosto 10, 2011E’ proprio vero. Mai soprannome fu più azzeccato. New Orleans è veramente The Big Easy. Talmente facile, tranquilla, rilassata da essere quasi indolente. E i suoi abitanti ne avrebbero ben donde se il clima il caldo e l’umido e gli scroscioni di pioggia dalla breve durata sono quelli che si sono susseguiti in questi giorni.
Nessuno va di fretta. Nessuna urla al telefonino. In auto vanno a velocità moderata. Gli piace mangiare, bere (tanto), fumare. Musica a tutto spiano. Sono dei goderecci. Forse troppo per i canoni americani, di certe città, come New York, ove alcuni disservizi di New Orleans, certe lentezze, nel servizio, nella pulizia delle strade, non verrebbero tollerati. E che invece in Italia sono ampiamente giustificati.
Vivere, lottare: ok. Ma senza dannarsi l’anima.
New Orleans/8
agosto 10, 2011Pensavo che la città ancora risentisse degli effetti dell’uragano Katrina. Le persone del posto mi hanno detto che sì è stato un evento devastante, catastrofico, mal gestito – tutte cose sapute e risapute -, ma hanno aggiunto che dalla disgrazia sono emersi anche degli aspetti positivi.
Molte persone hanno lasciato la città. C’è carenza di manodopera per la ricostruzione. Molti posti sono vacanti. Il problema della disoccupazione è meno grave, quindi, rispetto al resto degli Stati Uniti. I prezzi poi sono bassi. Molte aziende tendono ad organizzare convention a New Orleans perché è meno cara di New York o Chicago o Los Angeles. Altri soldi entrano dalla città.
Certo, continuano i miei interlocutori, il turismo si deve ancora riprendere – e New Orleans è una città prevalentemente turistica, che si fonda sugli alberghi e ristoranti. Ma la situazione è andata migliorando rispetto al passato grazie ad un turismo mordi e fuggi, da week end – anche perché la città non dispone di attrazioni tali da spingere le persone a restarci per più di tre o quattro giorni.
New Orleans/9
agosto 11, 2011L’ ho già scritto e lo ripeto. New Orleans offre quello che uno si aspetta. Per questa ragione è una città, passatemi il termine, stereotipica. Almeno in apparenza. Prendiamo il jazz. Viene suonato sempre e ovunque. E’ come se uno andasse a Napoli e in qualsiasi orario, in piazza come nei vicoli, trovasse una persona travestita da Pulcinella che canta O Sole mio con il mandolino d’accompagnamento.
Ma perché in apparenza? Perché il jazz che viene proposto non è solo quello classico, per cui divenne famosa la città della Lousiana: per intenderci, il jazz interpretato da Louis Armstrong. Sia chiaro: c’è anche quello. Non potrebbe essere diversamente: anche perché è quello che si aspetta il pubblico. E i new orleaniani non voglio ingannare i turisti. Ma, oltre a questo, viene offerto anche un altro tipo di jazz, più moderno, aperto ad altre sonorità: il soul, il funk, il country e, persino, il rap. E il risultato è sempre lo stesso: la gente si scatena.
Basta essere stati al Satchmo Summerfest, festival estivo dedicato ad Armstrong. Sui due palchi, allestiti per l’evento, sono saliti diversi artisti, molti dei quali famosi solo nell’area di New Orleans. Diversi generi affrontati, stesso risultato raggiunto. Quale? Il pubblico s’è messo a cantare, a ballare, a saltare, sudando come cavalli dopo una corsa all’ippodromo. Tutti esaltati, presi dall’ebbrezza musicale e da quell’alcolica: dal matto del paese ai frocioni; dai neri chiattoni alla coppia di frichettoni bianchi; dal panzone che fa fatica a camminare e utilizza come mezzo di trasporto un miscuglio di motorello e sedia a rotelle alla coppia di fidanzati in vacanza; dalla nonna di 60 anni alla nipotina di 2 anni. Uno spettacolo nello spettacolo. Con momenti involontariamente comici. Come quando uno di questi panzoni che si muovono sui trespoli meccanici vuole posizionarsi di sotto al palco ma di lato. Peccato che ci sia un tavolo: prova a far manovra e si incastra. E prova una, due, tre volte. Niente da fare. Incastrato rimane: allora scende dal trespolo e si gode il concerto seduto sul prato.
Al volo
agosto 13, 2011Ritorno da un viaggio negli USA e mi ritrovo con una manovra da lacrime e sangue. Per quanto si possa capire, sarà una bella batosta.
Una cosa è certa: è la dimostrazione lampante che tutta, e sottolineo tutta, la politica economica del governo Berlusconi, specie la manovra approvata con urgenza a luglio, è stata robaccia. Mai sputtanamento fu così evidente.
Questa volta basterà? Speriamo di sì e stringiamo le chiappe.
Marrazzo su Marrazzo
agosto 15, 2011Morboso come sono, non potevo perdermi l’intervista di Concita De Gregorio a Piero Marrazzo su Repubblica di oggi. Sfiziosissimo argomento da affrontare sotto l’ombrellone a Ferragosto.
Diamo i numeri
agosto 16, 2011Premesso che come economista sono una pippa. L’idea di colpire il ceto medio benestante con la famosa tassa di solidarietà non è una bella idea, soprattutto perché si va a colpire il ceto medio benestante da lavoro dipendente, non riuscendo a toccare in maniera adeguata gli autonomi. Ma cosa si vuole da un governo che aveva come elettorato di riferimento, anche culturale, proprio il lavoro autonomo?
Ma l’idea di sostituire tale tassa o, quantomeno, di ridurne l’impatto, aumentando l’iva mi pare un’idea ancora più cretina. Perché aumenterebbe l’inflazione. Perché l’aumento dell’inflazione colpirebbe anche chi non avrebbe mai pagato la tassa di solidarietà, ossia il ceto medio non benestante e i poveri. Perché va a colpire il potere d’acquisto di tutte le famiglie, riducendo il famoso salario reale. E, mentre la crescita dei prezzi non danneggia più di tanto chi ha già i quattrini, rappresenterebbe invece un aggravio indigesto per chi dispone non di molti soldi. Insomma, non solo giustizia non verrebbe fatta, ma si deprimerebbero ancor di più i consumi, che tutti dicono essere stagnanti. Ottima soluzione in un periodo di crisi…
Allora, molto meglio la patrimoniale.
Il grande Gatsby
agosto 16, 2011Mica male come romanzo, Il grande Gatsby di Fitzgerald. Pensavo che fosse una sciapata, invece m’è apparso assai interessante. Peccato che sia breve. Ci sarebbe stato più spazio per l’approfondimento psicologico e biografico dei differenti personaggi. E più spazio pure per i descrivere la vità di società nella New York anni ’20. E’ questo il vero rammarico
Come gran parte degli scrittori americani, anche Fitzgerald tende all’astrattezza confusionaria. Del tipo (e invento): “E io mi accompagnavo alla sera e alla sua morte, nell’infinito spazio di un volare di farfalla”. Belle, bellissime, ma frasi del genere non dicono un cazzo. Però poi il romanziere riesce ad essere cinico, malinconico realista. E sempre con uno stile avvincente.
Addio Gheddafi?
agosto 20, 2011Kaputt
agosto 20, 2011Kaputt: rotto, fuori combattimento, guasto. Dall’ebraico Kapparoth, che significa vittima. E sono tutti vittime, anche i carnefici, ossia i nazisti, in Kaputt di Curzio Malaparte. Uno dei più grandi romanzi italiani del secolo scorso.
Stazione Termini
agosto 24, 2011Un macello. Un calvario. Un carnaio. In piena estate. Con la marea di turisti. Sì, lo so, da mesi si sta parlando malissimo dei lavori che stanno interessando il sottosuolo della stazione Termini e che coinvolgono le fermate della metropolitana A e B. Da mesi tutti (o quasi) sottolineano i ritardi nei lavori e il conseguente caos che domina: assoluta mancanza del rispetto di ogni norma di sicurezza; altissimi i rischi per la vita delle persone. Solo il caso o la fortuna ha evitato il peggio.
Una situazione nota a tutti, lo so. Ma non posso fare a meno di denunciarla anche io. Era da qualche mese che non finivo a Termini. Un dramma che è peggiorato rispetto al passato. Calca mostruosa. Ci si muoveva a passo d’uomo. Indicazioni urlate dagli addetti. Totale anarchia.
E’ questa una capitale moderna?
P.S. Domanda ovviamente retorica. Basti pensare al fatto che durante il periodo estivo molte fermate della metropolitana A sono chiuse per lavoro. Bene, benissimo.
Rimini Rimini (anche se questo post non ha proprio a che fare con Rimini, bensì con Miramare, frazione di Rimini, più verso Riccione però)
agosto 24, 2011Passeggio per il lungomare di Miramare, frazione di Rimini, sebbene si trovi ad uno sputo da Riccione. Varie impressioni.
Caldo bestiale. Alberghi su alberghi su alberghi. Dodicimila locali, localini, bar, baretti, minimarket, gelaterie, piadinerie. Tutti attaccati, quasi uno sull’altro. Tutti in pieno movimenti: karaoke, cantanti amatoriali, bambini che urlano al microfono non so quale canzone. Senza dimenticare i rumori stroboscopici provenienti dai diversi luna park e sale giochi.
Una selva di venditori ambulanti pakistani, indiani… beh, quella roba lì che vende roba invereconda.
La lingua italica più diffusa è il napoletano (“Ue’, Vale’, acca’ fa veramente caldo!”), che segue però il russo. E a questo proposito: non mancano le famiglie, ma a farla da padroni, tra i russi, sono i papponi accompagnati da dignitosissime bagasce e bagascette.
Addio Gheddafi?
agosto 24, 2011Fo (Jacopo) vota Berlusconi. Ma non lo sa
agosto 26, 2011“Il mondo è bello perché avariato” (G. Mosca)… Dovrei farci il titolo di una rubrica.
Sul sito del Fatto Quotidiano, Jacopo Fo, figlio del grande Dario, se la prende con la burocrazia italiana: a causa della sua astruseria ha dovuto pagare una multa di 15 mila euro. Tutta colpa di regole senza senso, che finiscono per rovinare il lavoro (sano) dei cittadini.
Gli stessi argomenti di Berlusconi. Tanto è vero che Fo dà atto a Calderoli e Brunetta di essersi occupati di questo tema negli ultimi tempi, ma non di aver fatto poi tantissimo. Concessione, a dire la verità, un po’ stitica. Perché Fo avrebbe dovuto scappellarsi vistosamente nei confronti di Berlusconi: il capo del governo da anni, da secoli, se la prende con lo Stato e la sua burocrazia. Ma Fo questo non lo ricorda. E tutto nasce da una multa presa – giusto o sbagliata che sia, non lo so. Proprio come un berlusconiano qualunque.
Non sarà il caso di dire che alcune delle campagne di Berlusconi non erano/sono del tutto sbagliate? Che su alcune questioni aveva/ha ragione? Non perché lo dice lui, ma perché è oggettivamente, ontologicamente così – come nel caso della burocrazia.
Scioperati
agosto 27, 2011La manovra, per quello che se ne capisce, è una mezza cagata. Poi le voci su possibili o impossibili integrazioni – l’aumento dell’IVA, la riforma delle pensioni – fanno mal pensare. La prosopea di Tremonti, uno dei massimi responsabili dello sfacelo attuale, è nauseante: una volta approvata la manovra, dovrebbe dimettersi per carità di Patria. Ma la decisione della CGIL di ricorre allo sciopero generale è una stronzata.
Manovriamo a cazzo di cane
agosto 30, 2011L’ennesima modifica alla manovra finanziara pare una cagata pazzesca. L’unico aspetto positivo è che non c’è l’aumento dell’IVA. Per il resto una ciofeca: niente diminuzione immediatata delle province o dei piccoli comuni; niente simil-patrimoniale; niente tassa di solidarietà; niente tagli effettivi agli sprechi statali. Niente di niente.
La Chiesa e le tasse
agosto 30, 2011In questi giorni di crisi economica, di manovre a cazzo, di proposte ad minchiam, il fronte laicista s’è scagliato contro la Chiesa cattolica, chiedendo che ne vengano colpiti i privilegi. Tra proposte più o meno condivisibili, ce ne è una che non sta in cielo né in terra. Ossia: ridurre l’8 x mille.
Una domanda: ma qualcuno obbliga gli italiani a versare l’8 x mille alla Chiesa? C’è forse un sacerdote o una suora, che entra nelle case degli italiani, minacciandoli, pistola alla tempia, di ucciderli se non devolvono l’8 x mille alla Chiesa? No, non mi pare. Si tratta di contributo libero: che si può dare alla Chiesa o ad altre associazioni religiose riconosciute dallo Stato. C’è anche la possibilità di darlo direttamente allo Stato stesso – il che mi pare un controsenso: già pago le tasse, faccio un ulteriore contributo allo Stato? Ma tant’è.
Ridurre l’8 x mille significa non fidarsi della libertà espressa dai cittadini. Io dico no.
Peracottari
agosto 31, 2011Abbiamo un governo di peracottari. Non tanto di criminali, malvagi, corrotti, corruttori. Bensì di peracottari.
Il segreto nei suoi occhi
settembre 1, 2011Grazie alla programmazione estiva di Sky ho scoperto una serie di film veramente belli. Uno di questi è Il segreto nei suoi occhi, trasmesso su Cult qualche settimana fa.
The company men
settembre 3, 2011Altro bel film proposto questa estate da Sky è The Company Men. Protagonisti: Tommy Lee Jones (sempre più bravo) e Ben Affleck (sempre più scucchione). Ruolo da comprimario per Kevin Costner (sempre più botoxizzato).
Giusta causa
settembre 5, 2011Ho criticato la CGIL perché voleva scioperare in un momento molto difficile, quando sarebbe opportuno invece uno spirito collaborativo. Epperò, analizzando l’ultima decisione del governo di colpire – e drasticamente e unilateralmente - l’articolo 18, al di là della bontà o meno della scelta, la CGIL ha diritto ad invocare lo sciopero. Ha trovato la giusta causa per cui scioperare. Giusta causa dal suo punto di vista, per la precisione.
Atto finale
settembre 7, 2011Il governo ha definito la manovra. Ha trovato i soldi – incrementando l’IVA (e che cazzo), mettendo una tassa sui ricconi (già rido), aumentando l’eta pensionabile. S’è mosso un po’ (eufemismo) a cazzo di cane (eufemismo). Basterà?
Rubè
settembre 12, 2011“Vi ammiro. Il destino del genere umano è affidato a quei pochi che fra otto o dieci anni, quando questa consumazione sarà finita, avranno l’orgoglio di dire: io non c’ero. Ma non vada, signorina Mary, a fare l’infermiera. Lasci stare. Le cose si fanno o non si fanno. E’ meglio, infintamente meglio non farle. Ma pensi che cosa sarebbe il mondo fra dieci anni se non ci fosse proprio nessuno con un po’ di salute, di gioventù, di ragione. Oh! fate almeno che una bella donna non abbia toccato una piaga, che un uomo solo non abbia ucciso”.
Cose dell’altro mondo
settembre 12, 2011Film inutile, Cose dell’altro mondo, firmato da Francesco Patierno. Inutile perché non dice nulla, non aggiunge nulla. Manca di guizzi, di spessore, di mordente. Eppure lo spunto era intrigante: gli immigrati, i tanto odiati ma pur utilissimi immigrati, scompaiono dall’oggi al domani, lasciando nel panico il nostro Paese: senza di essi non si riesce a tirare avanti. Niente operai, niente netturbini, niente badanti. Un gran casino.
Ciao Ciao
settembre 17, 2011Ciao ciao Serena Dandini. Non mi mancherà il tuo Parla con me.
Dieci ragazze per me possono bastare…
settembre 17, 2011Premessa d’obbligo. Io non ci capisco un cazzo di diritto penale. Ma, leggendo le intercettazioni dell’affaire Tarantini-Berlusconi, pubblicate da tutti i siti internet, non riesco a vedere chissà quale gravissimo reato per la cosa pubblica.
Casotto
settembre 20, 2011In Italia c’è un casino della Madonna. Abbiamo una situazione debitoria di merda. Ma aumentiamo le esportazioni. Standard & Poor’ss ci declassa e facciamo registare un’impennata in Borsa. Indaghiamo a rotta di collo su Berlusconi a Napoli e poi scopriamo che non siamo competenti, competenti essendo i magistrati di Roma.
Non ci si capisce più un cazzo
Pacato
settembre 23, 2011Oscar Luigi Scalfaro, ex Presidente della Repubblica italiana: “Se il Parlamento è vivo la democrazia è certa, se il Parlamento è povero o pezzente, come oggi, allora c’è da dubitare molto che ci sia democrazia” (dal sito web del Fatto).
Manco Mussolini.
Fuori i secondi
settembre 23, 2011A quando le dimissioni di Tremonti? Smerdato dai mercati, dalle autorità finanziarie internazionali, dagli italiani (ma che gli frega?!) e, adesso, dal 99% dei suoi colleghi del PDL, Silvio incluso.
Rapidamente
settembre 26, 2011Oggi Francesco Alberoni cessa la collaborazione con il Corriere della Sera. Non piangiamo affatto.
Oggi è morto Sergio Bonelli, editore di Tex, Dylan Dog, Martin Mystere, Nathan Never, Zagor etc etc. Il fumetto italiano, in poche parole. Per quanto apprezzi di più il comics americano, non posso che inchinarmi di fronte ad un grande editore ma soprattutto un grande amante dei fumetti.
Vox Dei
settembre 26, 2011Vacuo e triste. Così il boss della CEI, il cardinale Bagnasco, definisce il comportamento licenzioso di certi politici. Non fa i nomi – quando mai la Chiesa li fa? – ma il riferimento è preciso, precisissimo: Silvio Berlusconi.
La Chiesa italiana s’è pronunciata. E pesantemente. Tardi, forse. Meglio tardi che mai. E adesso tutti i vari laici e laicisti, scettici, atei, agnostici e anti cattolici per partito preso, che da settimane chiedevano un intervento della Curia, dovrebbero ringraziarla. Lo faranno? Ne dubito. Soprattutto quelli più fanatici.
Necrofilia pornografica
settembre 28, 2011Va bene tutto. Va bene la giustizia. Va bene il trionfo della legge. Ma che necessità c’è nel propinare a destra e a manca, su web e in tv, le immagini di Michael Jackson in fin di vita? Che bisogno c’è nel far sentire la sua voce, rantolante e disfatta da non si che cosa di chimico?
Trattandosi di un morto, siamo oltre la morbosità. Siamo alla necrofilia.
I’ll remember April
settembre 28, 2011Aprile, mese dolce dormire. E di date storiche. E, quindi, di polemiche. Siamo in settembre e che c’entra aprile? C’entra, c’entra. Un tale onorevole del PDL ha proposto di celebrare come festa nazionale il 18 aprile (vittoria della DC contro le forze social-comuniste) al posto del 25 aprile (giorno della liberazione).
Il nuovo Celine
settembre 29, 2011Se. Se è vero quanto riportato dal quotidiano Libero, allora Giorgio Bocca è il nuovo Celine. Sul quotidiano diretto dal Belpietro, sono riprese alcune delle dichiarazioni che il giornalista piemontese ha rilasciato in un documentario dedicato alla sua vita, edito da Feltrinelli.
Modesta proposta per prevenire
settembre 30, 2011Considerato l’andazzo politico, considerata l’impossibilità che Berlusconi se ne vada, mancando una valida alternativa, considerato il successo crescente che sta riscuotendo Don Matteo – successo ancor più sorprendente se si considera la mediocre qualità della serie, peggiorata di anno in anno, con un sempre più imbarazzante Frassica; considerate tutte queste cose, se proponessimo Terence Hill a capo di un governo di unità nazionale?
Chi è che può votare contro Terence Hill? Pure il PDL lo sosterebbe.
Sa le lingue. E’ più giovane di Berlusconi. E’ di una moralità indiscutibile. E’ venerato in Germania. Cosa volere di più?
A dangerous method
ottobre 1, 2011La psicanalisi. E quindi: il complesso di Edipo (o di Elettra), la repressione sessuale, la fase anale. E chi più ne ha, più ne metta. Ingredienti intriganti che in mano a certi registi, uno su tutti: Cronenberg – potrebbero dar vita a pasti succulenti. Fuori di metafora: a pellicole morbosissime, eroticamente violente, fuori dagli schemi. E invece, pur raccontando il rapporto Freud-Jung e quello tra Jung e una sua paziente poi diventata amante, A dangerous method, l’ultimo lavoro del regista canadese autore di Crash, History of Violence, Videodrome, tutto è tranne che un film cronenberghiano.
Voltastomaco
ottobre 5, 2011Guardati ieri alcuni stralci di conferenza stampa di Tremonti sulla situazione economica. Imbarazzante. Urticante. Persona che non s’accorge in che casino siamo. O peggio: persona perfettamente consapevole della merda in cui sguazziamo e che non gliene frega nulla. Una giornalista gli fa una domanda sulla crisi e lui risponde, serafico, “le farò una dedica nel mio prossimo libro”. Così. Punto e basta.
Che nausea.
Macara
ottobre 5, 2011De Rossi sembra essere in rotta con la Roma. Forse non rinnova il contratto. Se fossi la Juve, un pensierino sul giocatore giallorosso lo farei. Avere a centrocampo Pirlo, Marchisio e De Rossi non sarebbe affatto male.
Il ragazzo di bottega
ottobre 5, 2011Della Valle si rifiuta di interloquire con l’ex ministro Bondi, definendolo “ragazzo di bottega”: lui, Della Valle, parla solo con il principale, cioé Berlusconi.
Usare in questo modo la qualifica “ragazzo di bottega” è offensivo… per i ragazzi di bottega, ovviamente, paragonati a Bondi. Scherzi a parte, si tratta di una caduta di stile, una espressione di arroganza da parte di Della Valle: caro Bondi, tu non conti un cazzo, sei una pulce, con te non vale la pena discutere. Povero Bondi: si stava mostrando educato. No: non si fa così. E’ maleducazione.
Una Anche perché Della Valle si stava comportando bene, stava dando spiegazioni decenti: contro la Fiat, a favore degli operai. Cose populiste ma condivisibili.
Steve Jobs (1955-2011)
ottobre 6, 2011Era un genio. Un innovatore. Chi più ne ha, più ne metta. Non mi intendo di informatica e non mi dilungo più di tanto.
Una cosa solo voglio dire: Jobs ha contribuito a modificare la nostra società, la nostra realtà, il nostro modo di vivere, di abitare lo spazio. Ma siamo nell’anno del Signore 2011 e non siamo ancora riusciti a trovare una cura per il cancro.
25 luglio autunnale
ottobre 7, 2011Gira insistentemente la voce che Pisanu e Scajola si stiano muovendo per trovare parlamentari del PDL disposti a buttare giù l’attuale governo Berlusconi. A caval donato non si guarda in bocca. Teoricamente. Ma stiamo parlando di Scajola. Quello Scajola che gestì a cazzo di cane il G8 a Genova, quello Scajola che definì un rompicoglioni il povero Marco Biagi, quello stesso Scajola della casa pagata a sua insaputa.
Possiamo far cadere un governo con l’aiuto di Scajola? Non saremmo già sputtanati in partenza?
Ogni generazione ha il suo 25 luglio che si merita.
Il duca d’America
ottobre 9, 20115 milioni di dollari. 5. Milioni. Di. Dollari. Spesi complessivamente per comprare cimeli appartenenti a John Wayne: dal mitico berretto verde del film Berretti verdi alla benda indossata nel Grinta.
5 milioni di dollari. Una cazzo di cifra mega spaventosa (che poi va in beneficenza). L’America rimane un grande Paese, perché ama i suoi grandi eroi.
Ho detto noia
ottobre 10, 2011A me Vasco Rossi esternatore sul web ha alquanto stancato.
Pronostici
ottobre 10, 2011Secondo me, a forza di minacciare crolli, sfiduce e altri cataclismi, senza mai realizzarli, se non alle calende greche, si dà il tempo a Berlusconi di convincere (profumatamente) gli indecisi a decidere di rimanere con lui.
L’incarnazione dell’inutilità
ottobre 10, 2011Fabio Fazio è il nulla fatta persona. Il nulla fatta televisione. Basta guardare una puntata di Che tempo che fa, le domande che non fa, le piaggerie che purtroppo fa, i soliti noti che invita. E si capisce tutto. Pensavo fosse cambiato. E lo è: è cambiato. Infatti, è peggiorato. Una macchietta oramai.
Iacona
ottobre 10, 2011Iacona. Ha l’orecchino. E non mi piace – lo so: è una critica discutibile. Ha quell’atteggiamento da sinistra radicale, sessantottina, quel retrogusto di terzomondialismo anticapitalista, piccolo è bello, locale è bello, prodotto straniero è schifoso, ora e sempre rivoluzione, che dà fastidio – nella puntata di ieri di Presa diretta, ad esempio, giù a buttare merda sull’industria alimentare italiana, a rivolgere elogi ai poveri pastori e contadini schiavizzati, proletarizzati, impoveriti dall’egoismo degli imprenditori, del sistema economico liberista, senza ricordare che a) l’agricoltura vive di contributi statali e dell’UE; b) che l’Italia non è affatto autosufficiente dal punto di vista agro-alimentare.
Detto ciò, Iacona le inchieste le sa fare, le sa raccontare, le sa rendere intriganti. Uno spaccato su mondi e realtà che l’opinione pubblica non conosce. Impressionante la rivelazione che l’Unione Europea manda quintali di roba da mangiare in Italia e che viene distribuita in Campania: come uno dei tanti Paesi del terzo mondo.
Peccato che l’ideologia con cui Iacona interpreta la realtà sia discutibile ed inficia la qualità del racconto.
Almeno, però, ti fa riflettere.
En passant
ottobre 11, 2011Dino Saluzzi, il bandoneonista Dino Saluzzi, è da seguire. Musica non facilissima al primo ascolto: tango, jazz, contemporanea, folkloristica sudamericana, un grande mix amalgamato in maniera impressionistica (non so come altro spiegarlo) che ti intriga e ti prende dopo però aver fatto suonare il cd più volte.
Worst case scenario
ottobre 11, 2011Due condoni, fiscale ed edilizio. Queste due idee si fanno strada, come entità mostruose che si impossessano dei cervelli umani, tra la maggioranza di governo. “E’ per fare cassa e rilanciare l’economia”, dicono.
Ma chi abbiamo al governo? Il mago Otelma?
Anche la Francia non scherza
ottobre 11, 2011In Italia ci lamentiamo (a ragione) che la classe politica è sempre la stessa: i soliti noti, le solite faccie, le solite battute, la solita mancanza di idee. Però, pure in Francia mica stanno tanto bene. Prendiamo il caso delle primarie socialiste per il candidato alla presidenza della Repubblica. Si affronteranno al ballottaggio Hollande e l’Aubry. Due persone che ricoprono incarichi polici da sempre. L’Aubry, figlia di Jacque Delors, è la responsabile della legge sulle 35 ore (1997), imitata dal primo governo Prodi: stiamo parlando di circa quindici anni fa. Hollande è deputato dal 1988: da oltre 20 anni fa.
Largo ai giovani!
La cola de noantri
ottobre 12, 2011Orrido cartellone pubblicitario visto oggi a Roma – e non poteva che essere a Roma in considerazione del linguaggio e dell’omaggio cinematografico.
“Pepsi, m’hai provocato e adesso me ti bevo… Pepsi, volemose beve”.
A quando il ripristino delle pene corporali?
Mai più senza
ottobre 12, 2011Ci mancavano gli indignados in salsa tricolore. Per la serie “il peggio noi italiani non lo evitiamo” anche il nostro Paese ha la variante degli indignados spagnoli. Perché poi pur essendo italianissimi questi protestanti, utilizziamo il termine spagnolo indignados, è un altro discorso che non riesco a capire.
Pronostici
ottobre 12, 2011Ci stiamo giocando l’Egitto e la Tunisia?
Pronostici/2
ottobre 12, 2011Berlusconi otterrà la fiducia anche questa volta. Chissà che ridere qualora l’opposizione non andasse a votare e il governo ottenesse meno voti del previsto, molti meno voti: in tal caso, se l’opposizione fosse stata presente in aula e avesse votato compatta, il governo sarebbe caduto. Fantapolitica, certamente. Ma che divertimento.
Pronostici/3
ottobre 13, 2011Dopo il caso di possibili attentati firmati islamo-fascisti/narcos a danno di personsalità diplomatiche negli USA… attacco contro l’Iran?
Reazionario
ottobre 14, 2011Se passo per reazionario, non me ne frega nulla. La protesta degli indignati mi sta già stancando.
Io so’ Scalfari e tu non sei…
ottobre 14, 2011Se qualcuno mi dovesse chiedere di descrivergli Eugenio Scalfari, io gli citerei il post scriptum dell’editoriale che il fondatore di Repubblica ha fatto pubblicare oggi. C’è tutto il suo modo di ragionare, argomentare, giudicare la realtà e il prossimo: la sua filosofia, la sua metodologia.
Premessa: qualche giorno fa Emanuele Macaluso, considerato (e non me ne capacito) uno dei padri nobili e storici della sinistra italiana (e questo la dice tutto sulla sinistra del nostro derelitto Paese), aveva criticato Scalfari per cattiva interpretazione, pessima conoscenza storica e uso distorto delle affermazioni di Napolitano sul governo di transizione guidato da Pella. Ecco come risponde Scalfari, dopo la solita tirata anti-berlusconiana, alle critiche macalusiane: “Forse Emanuele Macaluso, che spesso mi dedica la sua acida attenzione sul Riformista opinerà diversamente da me. Ma con tutto il rispetto che gli è dovuto, la sua opinione è, come tutte le opinioni, puramente soggettiva”.
Insomma, “Macaluso tu dici la tua, chi se ne frega, la tua opinione vale come tante altre e, quindi, ai miei occhi non conti un cazzo”. Niente male per uno che si professa illuminista, laico e tollerante, amico della verità.
Premio Pulitzer
ottobre 14, 2011Per la serie le grandi inchieste del Corriere della Sera. In home page dell’ ei fu quotidiano della borghesia italiana una notizia da non perdere: “Calze pulite? In Italia un po’ meno. Solo il 70% degli italiani ritiene necessario indossare calzini puliti ogni giorno”
A grande richiesta
ottobre 15, 2011Ritornano I Promessi Sposi di Michele Guardì, il musical ispirato al noto romanzo. Mi domando: Alessandro Manzoni cosa ha fatto di tanto male al nostro Paese per meritare questo trattamento?
This must be the place
ottobre 15, 2011Non è Il Divo, epperò…
Il rogo di Roma
ottobre 16, 2011Il titolo per la giornata di ieri: Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana. E de Via Labicana, de Via Cavour, de Piazza San Giovanni.
Il rogo di Roma/2
ottobre 16, 2011Tra le tante cose tristi, che sono conseguenza dell’azione criminale di ieri, è il risorgere dei duri e puri del PDL, tipo Gasparri o il ministro Sacconi, che con faccia truce o toni sarcastici danno lezione di legge e ordine, avendo come principale obiettivo non l’analisi dei fatti, la spiegazione degli eventi ma la criminalizzazione a sproposito ldella nostra vacua opposizione.
Il rogo di Roma/3
ottobre 16, 2011A caldo, leggendo le notizie sul web e guardando gli scontri in tv, ho subito pensato: come volevasi dimostrare. Che la manifestazione degli indignati non avrebbe portato alla violenza solo qualche illuso poteva sperarlo. Bastava dare uno sguardo a quanto era successo nei giorni scorsi con assalti a bancomat, lanci di pietre, uova, monetine e altri tafferugli. Antipasto di un lauto pranzo, che ci è stato offerto ieri.
Visto l’andazzo dei giorni scorsi, perché gli indignati pacifici sono sorpresi? Non capivano che tra loro serpeggiava la violenza? Coloro che menavano le mani nei giorni scorsi, responsabili quindi di atti illegali, non si proclamavano forse essi stessi ”indignati”? Perché nessuno aveva preso le distanze da loro?
E ancora. Visto l’andazzo dei giorni scorsi, perché le forze dell’ordine si sono trovate, come spesso accade loro, in forte difficoltà nella repressione? O meglio: perché non sono state capace di intraprendere un’azione di prevenzione?
Senza fine
ottobre 17, 2011Nuove scottanti e sconcertanti intercettazioni Silvio B. – Lavitola. Provenienti dalla procura di Pescara. La procura di Pescara???!?! Adesso pure Pescara?!??!!?!
Sparatoria
ottobre 17, 2011E’ sempre un godimento leggere Il Giornale dopo che sono avvenuti scontri di piazza. Toni da legge e ordine. Poco legge e molto ordine. Feltri (non riesco a trovare l’articolo sul web) si lamenta del fatto che ai violenti tutto viene tollerato e, se arrestati, non vengono processati, mentre ai poliziotti non è permesso reagire. E, se lo fanno, vengono puniti. Feltri scrive a proposito delle forze dell’ordine: “Quando scoppia la baraonda si limitano a contenerla. Non caricano. Non sparano. Ne buscano senza batter ciglio…”. A parte il fatto che caricano e non buscano senza batter ciglio, vorrei pure vedere che sparassero a destra e a manca.
Grande Feltri!
Leggi speciali
ottobre 17, 2011Contro le violenze di ieri Di Pietro propone utilizzare di riprendere la vecchia legge Reale – creata durante per la lotta al terrorismo -, aggiornarla per adeguarla alla nuova situazione in atto. Maroni concorda.
Sono sempre scettico quando, a seguito di un grave evento, si invocano nuove leggi speciali. Perché è l’emozione che spinge all’azione, non il pacato e e necessario ragionamento. E, soprattutto, perché sono convinto che già abbiamo una legislazione atta combattere questo tipo di criminalità. Ad esempio: la vecchia legge Reale prevede che non si possa andare in manifestazioni a volto coperto. Cosa che invece accade sempre più spesso senza che nessuno intervenga.
Sono sempre contrari ad ingolfamenti burocratici. Le leggi ci sono. Vanno parzialmente modificate. Ma soprattutto vanno applicate – altrimenti, anche la normativa perfetta rimane lettera morta.
Dicono
ottobre 18, 2011Dicono. Dicono che tra i guru ispiratori della protesta degli indignati, almeno negli Stati Uniti, vi sia l’intellettuale condannato per terrorismo, Toni Negri. Chi ha portato in Parlamento Toni Negri? Un certo Marco Pannella, sfanculato in malissimo modo alla manifestazione di sabato da parte degli indignati italiani.
Nessun legame, per carità. Ma la realtà è sempre comica. Tragicamente comica.
Memorie passate
ottobre 18, 2011Negli anni ’70 venne proposta una caterva di referendum – si sa. Si chiese anche l’abrogazione della legge Reale, di cui si sta parlando in questi giorni. Chi c’era tra i promotori, in primissima fila? I radicali, guidati da quel Marco Pannella che è stato sfanculato in malissimo modo nella manifestazione di sabato scorso da parte gli indignati.
Ripeto: la realtà è proprio comica. Tragicamente comica.
Pubblicità cinematografica
ottobre 19, 2011Va bene che il film è bello, va bene tutto e tutto si perdona. Ma era proprio necessario che Sorrentino facesse pubblicità in This must be the place ai prodotti Valsoia, che fanno bella mostra in un freezer di un supermercato di Dublino, città dove abita il protagonista?
C’eravamo tanto amati
ottobre 19, 2011La Juve ha dato il benservito ad Alex Del Piero. Questa che sta giocando sarà l’ultima stagione in bianconero del calciatore veneto. L’annuncio è stato dato da Andrea Agnelli e non, come ci si sarebbe aspettato, dal giocatore.
C’è modo e modo per dire addio ad una bandiera del calcio juventino, l’ultima nostra grande bandiera. Forse una conferenza stampa congiunta sarebbe stata meglio. Forse Agnelli avrebbe potuto sprecare qualche parola di ringraziamento in più per quello che Del Piero ha realizzato con la Juve – un grande campione, un grande galantuomo. E forse il dirigente avrebbe potuto essere meno incerto sul futuro del calciatore all’interno della società – anche perché tutti davano per scontato che Del Piero sarebbe rimasto come manager, consulente, osservatore o quello che è per la Juventus. Invece nulla.
Non si fa così
Il diluvio universale
ottobre 20, 2011Qualche giorno fa avevo letto che secondo un sondaggio tra i sindaci più apprezzati c’era Alemanno. Ammessa e non concessa l’attendibilità della ricerca demoscopica, spero che gli intervistati si siano ricreduti dopo quello che è successo oggi a Roma. Temporale autunnale e la città eterna sommersa dall’acqua come se fosse esondato il Nilo.
Quartieri allagati, asfalto spaccato, alberi caduti. Tombini intasati. Traffico impazzito: chilometri di code, ore in fila. Mezzi pubblici collassati: autobus in panne, stazioni della metro chiuse. E il sindaco Alemanno che grida alla calamità naturale (“come un terremoto”) e che chiede, strepitando, lo stato d’emergenza. Ed è piovuto solo un giorno.
Scenario apocalittico. Se il Comune avesse pulito i tombini, se avesse sturato le fogne… Se… Se… Se… Gestione catastrofica. Per non parlare della mancanza di comunicazione. Sui pannelli stradali apparivano scritte surreali tipo “Maltempo, disagi e rallentamenti”. E grazie al cazzo che ci sono i disagi: ho percorso un chilometro in appena due ore, me ne accorgo anche io dei disagi. Stesso dicasi per i siti internet sulla viabilità, che parlavano anodinamente di disagi.
Male, malissimo. In un Paese serio le istituzioni centrali avrebbero già commissariato il comune. In un Paese serio…
Gheddafi
ottobre 20, 2011Morto.
Speriamo che in Libia si affermi un regime liberaldemocratico… ahahahhahahahhhh!
Gheddafi/2
ottobre 20, 2011La primavera araba continuerà e colpirà anche la Siria?
Gheddafi/3
ottobre 20, 2011L’opposizione nostrana dovrebbe gongolare.
Sia perché c’è un dittatore in meno sulla faccia della Terra.
Sia perché potrebbe rinfacciare ad nauseam l’amicizia strettissima tra il colonnello e Berlusconi.
Tra le tante vergogne di questo patto, messo in piedi anche con il contributo della sinistra, ma che il nostro attuale capo del governo a portato a inimmaginabile perfezione, ricordiamo: il baciamo; il vergognoso carosello dei carabinieri a cavallo (i carabinieri!!!) per la visita di Gheddafi a Roma. Carosello, va ricordato, che si tenne nella caserma dedicata alla medaglia d’oro per il valor militare a Salvo D’Acquisto (D’Acquisto!!!! Ucciso da tedeschi guidati da Hitler, un dittatore… e noi abbiamo omaggiato un dittatore africano in un caserma dedicata a D’Acquisto).
Il nuovo Forattini
ottobre 21, 2011Se non lo conoscete, consiglio di scoprire Emiliano Carli, maestro nei fotomontaggi satirici, firma del Riformista.
Realizza quotidiani commenti iconografici ai fatti del giorno. Un po’ come le vignette del Forattini dei tempi d’oro – sebbena tema che tale paragone offenda il Carli - e un po’ come i fotomontaggi che Corona padre faceva ai tempi della Voce di Montanelli.
Ecco il suo sito internet: www.carlisway.com/
Ultime visioni
ottobre 22, 2011Quasi quasi vado al cinema per vedere l’ultimo film di Massimo Boldi, Matrimonio a Parigi. Il cast è di assoluto livello: Biagio Izzo, Enzo Salvi, Anna Maria Barbera, Massimo Ceccherini, Rocco Siffredi.
Non c’è che dire. Deve essere divertente. Uno dei modi migliori per suicidarsi.
Censimento
ottobre 22, 2011Compilato il censimento. Pensavo fosse più difficile.
Genova
ottobre 23, 2011Che città!
Il sorriso
ottobre 24, 2011Il sorriso ironico, beffardo, malizioso che si sono scambiati Sarkozy e Merkel – la seconda ha reagito a quanto faceva il presidente francese – mi ha dato fastidio. Berlusconi è responsabile di tante cose negative di questo Paese. Ma questo atteggiamento di sufficienza, di supponenza, da parte dei tedeschi e francesi m’ha urticato.
Il film del 2012
ottobre 24, 2011Non c’è assolutamente gara. Altro che Batman 3, Avengers, Django Unchained di Tarantino. Il film del 2012 è un altro. E’ il secondo capitolo di The Expendables. Oltre a Stallone, Statham e Lundgren, ci saranno in ruoli più corposi Willis e Schwarzennegger. E, poi, come new entry, udite udite. Van Damme e lui, il mitologico Chuck Norris.
Ecco alcune foto dal set
Da overdose mistica.
Cronaca locale
ottobre 27, 2011Traffico impazzito a Roma. E non a causa di incidenti o alluvioni. La Trony ha aperto un mega negozio a Ponte Milvio, facendo sconti pazzeschi – esempio: lavatrice a 79 euro. I romani si stanno precipitando a fare man bassa di oggetti elettronici, bloccando le consolari e le strade del centro. E chi voleva andare in ufficio ritarda.
Tutti a dare la colpa a Trony. Ma anche i romani non scherzano: alcuni hanno dormito la notte (così dicono le cronache) di fronte al negozio, pur di essere i primi ad entrare e non perdere l’occasione. Altri si sono svegliati all’alba.
Chi è peggio: chi vende la merda o chi la compra? E poi in Italia non c’era la crisi?
L’anima malata del commercio
ottobre 28, 2011Una nuova orrenda pubblicità sta devastando la tv italiana. Reclamizza un dentifricio. Inizia così: “Quando ti lavi i denti, sputi sangue?” e si vede uno scatarro di sangue sul lavandino.
E che cazzo!
Io l’avrei realizzata in questo modo: “quando ti lavi i denti, sputi sangue? Può essere gengivite, ma anche tubercolosi o cancro alla gola o ai polmoni. Nel dubbio vai dal prete”.
Chi semina vento…
ottobre 28, 2011Mi rompete i coglioni esaltando (e giustamente) Steve Jobs come un genio assoluto, un innovatore che ha dato all’umanità prodotti, giudicati (e giustamente) fighissimi, i quali stanno rivoluzionando il nostro modo di vivere e di pensare. E poi mi rompete i coglioni lamentandovi fino alla nausea del fatto che centinaia e centinaia di romani facciano la fila per comprare quei prodotti. E vi sorprendete pure??!!!
Chi semina vento raccoglie tempesta.
Rivoluzione a-liberale
ottobre 29, 2011E’ possibile che l’economia italiana riparta – come vorrebbe il governo – introducendo più apprendistato e più part-time, facilitando i licenziamenti (che già sono facili in periodi di crisi economica: basta vedere quello che stà già avvenendo)) e portando l’età pensionabile a 67 anni dal 2026 (mentre era previsto che si andasse in pensione a 67 anni e 7 mesi)?
Cronaca locale
ottobre 30, 2011Matteo Renzi
ottobre 31, 2011“Idee da anni ’80″: così Bersani ha definito le proposte di Matteo Renzi, il sindaco rottamatore del PD. Sarebbe già un passo avanti: vuol dire che Matteo Renzi ha delle idee. Infatti non ho ancora capito quali siano le opinioni del sindaco di Firenze. Lui sostiene ogni tre secondi che bisogna partire dalle idee, il suo mantra: le idee le idee le idee… basta con gli uomini della provvidenza, del ghe pensi mi. Giusto, giustissimo. Ma quali sono queste idee? Quando deve andare sul concreto, Renzi scarsegga in quantità e qualità: largo ai giovani, via i dinosauri, tagliare i costi della politica, avviare una riforma delle pensioni (di che tipo? come? quando? boh!), viva la giustizia sociale, fermare la cementificazione delle città. Poca roba e pure generica. Condivisibilissima, non c’è che dire. Serve altro, però.
Matteo Renzi/2
ottobre 31, 2011Forse sono stato troppo ingeneroso verso il sindaco di Firenze nel mio precedente post. L’avevo criticato di essere ancora generico nelle sue proposte politiche. Detto fatto. Oggi Renzi tira fuori le sue 100 idee per cambiare l’Italia. Le sto leggendo. Alcune sono convidisibilissime. Ad esempio: l’abolizione dei contributi alla stampa di partito (c’è internet); la riduzione delle missioni italiane all’estero; la chiusura del CNEL; parte dei canali Rai Rai (quelli non di valenza pubblica) finanziati solo dalla pubblicità e poi privatizzati; privatizzazioni (anche delle municipalizzate); patrimoniale; razionalizzazione degli ordini (anche se rimane un po’ vago); sistema contributivo pensionistico; nuovo fisco (anche se rimane un po’ vago). E ancora: sanità, giustizia (lavorare di più…), ambiente, immigrazione (d’accordissimo sullo jus soli).
Non tutto è oro quello che luccica. L’impressione generale è che manchi qualche stima economica. Il voto ai sedicenni è una stronzata, l’abolizione del valore legale del titolo di studio (vecchia proposta di Einaudi) non mi convince se generalizzata, con l’ebook per tutti siamo nel regno dell’inutilmente utopico. Mi fermo qua.
L’aspetto importante è con questa mega-listona Renzi s’è messo in gioco. Non tutto sarà perfetto, non tutto sarà dettagliatissimo, non tutto sarà fattibile, ma è un bell’inizio per confrontarsi, discutere e mettersi in discussione su proposte concrete.
Bravo Renzi, che ha dimostrato di essere, come dicono gli anglosassoni, one of another kind.
Le porte dell’inferno
novembre 1, 2011Le Borse crollano. L’Europa barcolla. La Grecia ad un passo dal suicidio. Italia in enorme difficoltà. Sono cazzi acidi.
Il giorno del giudizio
novembre 2, 2011Il titolo del post non c’entra una minchia con l’attuale situazione economica. Fa riferimento all’omonimo romanzo postumo di Salvatore Satta, che mi sono riletto dopo diversi anni. Sono infatti in fase di riletture: ri-scoprire libri del passato, specie quelli che non m’avevano garbato, dando loro e ai loro autori una seconda chance.
L’Ellade
novembre 3, 2011Beh, pure questi greci un po’ peracottari lo sono anche loro.
Il non senso comune
novembre 4, 2011Solitamente in disaccordo con le analisi di Antonio Polito, oggi non posso che apprezzarlo. Nel suo editoriale su Corsera critica il centro-sinistra rapito da un nuovo senso comune. E scrive: “Questo nuovo senso comune, forse eccitato dal riapparire di un movimento di protesta anticapitalista globale, pretende di mettere in opposizione democrazia e mercato. Sostiene che se si obbedisce al mercato si disobbedisce inevitabilmente al popolo. Dimenticando che ogni democrazia, persino quella greca, può liberamente mandare a quel paese anche l’euro, purché ne accetti le conseguenze. I cosiddetti mercati non impongono nulla all’Italia: è l’Italia che con una certa frequenza va a chiedere loro i soldi per tenere in piedi lo Stato, compreso quello sociale. Il nuovo mood «indignato» che seduce la sinistra applaude i mercati se bocciano Berlusconi, ma li demonizza se ci chiedono sacrifici. Intima anzi di rinnegare le esperienze sprezzantemente definite «riformiste» di Clinton e Blair, perché troppo cedevoli ai mercati”.
Mala tempi
novembre 4, 2011Povera Genova, povera Liguria.
Sorvegliato speciale
novembre 4, 2011Il Fondo Monetario Internazionale mette sotto osservazione l’Italia e la sua economia. Ennesimo (definitivo?) commissariamento del governo italiano. Bene, male? Non so. So solo che non ci facciamo una gran figura. Ma meglio salvare le chiappe che salvare la faccia. Tanto quella l’abbiamo persa da tempo – anche grazie a Berlusconi.
The final countdown
novembre 5, 2011Israel si preparerebbe ad attaccare l’Iran – e non ha tutti i torti. Ad ogni modo, bei mesi ci aspettano.
Gigante d’argilla
novembre 5, 2011Non capisco. Di economia e di tante altre cose. Epperò, non mi convince una cosa. Tutti a dire (e con prove provate, con ragionamenti ragionati) che l’Italia non è la Grecia, che la situazione economica dei due Paesi non è paragonabile, che i fondamentali della nostra nazione non sono ridicoli come quelli greci. Tutto giusto, tutto corretto: basti pensare che siamo la seconda nazione manifatturiera d’Europa e la seconda, sempre in Europa, nell’esportazioni, mentre la Grecia chissà dove è.
Ma, se tutto questo che si dice è vero, ed è vero, come mai ci troviamo sull’orlo del baratro (o quasi)? C’è qualcosa che non va. Meglio: quello che va, va nettamente male. Perché, pur essendo solidi, rischiamo il caos economico-finanziario.
Dimissioni infinite
novembre 7, 2011Si dimette? Non si dimette? Che farà Silvio Berlusconi? Lui resiste, gli altri (anche tra i suoi) insistono affinché desista. Si andrà alla conta in Parlamento, perché così vuole lo stesso Berlusconi. Vuole capire chi siano veramente gli ingrati. Fa bene: lui ci mette la faccia, dopo averla fatta perdere all’Italia. E, secondo me, può ancora farcela. Non di molto: quindi sarebbe un sopravvivere o, peggio, un lento morire. Soprattutto per il nostro Paese.
La goccia e il vaso
novembre 7, 2011Se le voci odierne delle dimissioni di Berlusconi fossero state vere (e non delle bufale giornalistiche), avremmo avuto un caso di contrappasso, di nemesi storica di dimensioni astronomiche. Perché le dimissioni avrebbero fatto seguito all’abbandono del PDL da parte di Gabriella Carlucci, nel ruolo di goccia che fa traboccare il vaso. Eh sì: Gabriella Carlucci, una donna di spettacolo, proveniente dal mondo televisivo, dalla tv anni 80′ e ’90, quella ideata e forgiata intellettualmente, concretamente, ontologicamente proprio da Silvio Berlusconi. Il figlio che uccide il padre, insomma.
Una ragazza americana
novembre 7, 2011Una cosa orrenda. Su Raiuno. Tanto per cambiare. “La ragazza americana” è il titolo della fiction: pura oscenità contemporanea. Di solito non recensisco programmi televisivi, ma stavolta faccio un’eccezione.
La storia, per quello che ho potuto capire, è la seguente. Ragazza americana con ascendenti italiani, laureata nella nostra lingua, eredita un borgo con annesso castello in Toscana, vicino ad Arezzo. E avrebbe intenzione di trasformare il tutto in un albergo. Gli abitanti del luogo sono ostilmente contrari. Poi ho spento il televisore.
Troppo. Troppo per me, che sono solito cedere alle lusinghe del trash, che guardo meravigliato ed emozionato l’abisso. I dialoghi fanno pena, la trama è improbabile (il castello pseudo infestato da spiriti… anticipazione negazione di American Horror Story?), le scelte del regista fanno piangere. Basta citare due esempi per capire la scarsa fattura del prodotto.
All’inizio vediamo la ragazza fare jogging: lei simula la corsa,è semi-ferma sul posto, ma viene messa in sovraimpressione sul panorama che muta velocemente. E ancora. Giunta in Italia, la ragazza al volante fa quasi un frontale contro un’altra auto, su cui viaggia il console americano a Firenze. I due si parlano. In che lingua? Lei statunitense, lui statunitense, ergo: parlano in inglese. Sbagliato! Parlano in italiano: lei decentemente (è oriunda laureata!), lui con accento a stelle e strisce. Perché!??? Perché!!!!???
Dimissioni infinite/2
novembre 8, 2011Secondo una nota del Quirinale, Berlusconi si dimetterà dopo aver fatto votare la legge di stabilità economica. Non mi fido. Berlusconi è un paraculo e , in passato, ce l’ha fatta varie volte – anche a danno dello stesso Napolitano. Poi, in questo modo, si costringe l’opposizione, pur di togliersi di mezzo l’attuale Presidente del Consiglio, a votare questa legge, che mi pare non condivida – e non a torto, perché, stando così le cose, tale legge fa schifo. Un bel casino.
Dimissioni infinite/3
novembre 10, 2011Adesso sembra che il maxi-emendamento alla legge di stabilità economica si voterà subito. Invece di 30 giorni verrà approvato in neanche una settimana. C’è la crisi e bisogno abbreviare i tempi. Il che, indirettamente, dimostra quanto lavori male il Parlamento che ci impiega un mese (se va bene) a votare una legge, quando potrebbe farlo in neanche dieci giorni. Comunque, se Berlusconi aveva avuto l’intenzione di utilizzare questo lungo periodo per provare a convincere i malpancisti a tornare sui propri passi e dargli la fiducia, s’attacca. E quindi si fa più probabile un governo tecnico guidato da Mario Monti. C’è sempre lo spettro elezioni, auspicate sia a destra sia a sinistra. Irresponsabili: le elezioni vanno considerate solamente come extrema ratio. L’Italia non può perdere altro tempo, ha bisogno prima di ulteriori interventi economici, essendo chiaro a tutti che questo benedetto maxi-emendamento avrà efficacia minima. E sono ottimista…
Dimissioni infinite/4
novembre 11, 2011Domani la Camera dovrebbe approvare il maxi-emendamento della legge di stabilità. E Berlusconi dovrebbe dimettersi. Senza se e senza ma. Napolitano dovrebbe poi conferire a Mario Monti l’incarico per formare il nuovo governo. Ce la farà? I dubbi sul successo del nuovo senatore a vita non diminuiscono, anzi sembrano aumentare: troppo riottoso sembra il PDL. E, senza un consenso ampio da parte di questo partito, non si va molto lontani. Purtroppo. Elezioni vicine, quindi? La telenovela continua.
Dimissioni infinite/5
novembre 12, 2011Berlusconi ad un passo dall’addio. Monti ad un passo dall’incarico. Nel mentre, manovre, contro-manovre, trattative, mercanteggiamenti, ipotesi, fantasie, ricatti e compromessi. Come ne uscirà l’Italia? Il tempo stringe.
Repubblica presidenziale
novembre 12, 2011Vada come vada, finisca come finisca, inizi come inizi, una cosa è certa: attualmente, di fatto, l’Italia è una repubblica presidenziale. Nel pieno della crisi, nel pieno del marasma economico-finanziario che s’è creato, nel pieno dell’incapacità del governo ad agire, le istituzioni parlamentari sono scomparse, sostituite in tutto e per tutto da Napolitano.
Il presidente della Repubblica ha fatto tutto lui – o quasi. Ha determinato le decisioni politico-economiche; ha rappresentanto il governo – e sottolineo governo – del Paese di fronte all’Europa; ha imposto l’iter parlamentare che ha portato all’emendamento della legge di stabilità; ha costretto Berlusconi – pur non sfiduciato formalmente dalle Camere – ad accelerare la sua uscita di scena; ha voluto o sta volendo – “fortissimamente volli” – Monti come nuovo capo del governo; ha fatto sapere che i tentennamenti dei vari partiti di fronte al nuovo senatore a vita non sono di suo gradimento. Una serie di decisioni, azioni e prese di posizionie che esulano nella loro totalità (o quasi – escludiamo la nomina del capo del governo) dai compiti che la Costituzione (quella scritta) attribuisce al Capo della Stato.
A memoria d’uomo, nella storia del nostro Paese, non s’era mai visto un Presidente della Repubblica che fungesse contemporaneamente da capo del governo, ministro degli Esteri e ministro dell’Economia, muovendosi in maniera così palese al di fuori dai dettami della Costituzione (quella scritta). Ma, come spiegava Carl Schmitt (e semplifico fino alla brutalità), lo stato d’eccezione giustifica i comportamenti extra-ordinari: lo stato d’eccezione, e non più la Costituzione (scritta), diventa la nuova fonte di legittimità del potere che Napolitano sta esprimendo in questi giorni.
Forse, è veramente la fine di un’epoca.
Crisi finanziaria, estasi musicale
novembre 12, 2011Povera Grecia. Povera di soldi, di idee, di soluzioni. Ma non voglio soffermarmi sullo stato di malattia economica della Grecia, di cui so poco o nulla, e quel poco o nulla l’ho appreso (se si può apprendere il nulla) dai giornali italiani – il che è tutto dire. Voglio parlare di uno straordinario album jazz, registrazione di concerto live che si tenne ad Atene nel 2010. Protagonisti: la cantante greca, Maria Farantouri, e il sassofonista, Charles Lloyd, accompagnato dalla sua band, costituita dai meravigliosi Jason Moran (piano), Reuben Rogers (bass) e Eric Harland (batteria).
Dimissioni
novembre 12, 2011Berlusconi se n’è ghiuto. Per sempre? Vedremo. Adesso incarico a Monti, governo in tempo breve, e via! con le misure, che saranno lacrime e sangue. In tutto questo tacciano almeno per un secondo i capi di Stato estero. Come Sarkozy. O Obama che oggi ha parlato dei cambiamenti in atto in Grecia e nel nostro Paese, affermando che si tratta di positive novità.
Il colpevole è…
novembre 13, 2011Un sentito ringraziamento alla plutocrazia internazionale, che ha spinto Berlusconi a dimettersi. Viva la speculazione finanziaria! Viva il capitalismo!
Perché, battute a parte, il colpevole dell’uscita di scena di Berlusconi non è stata l’opposizione. Sono stati i mercati finanziari, gli speculatori, gli investitori, insomma chi gioca con il denaro a livello internazionale a determinare gli eventi di questi giorni, costringendo lo stesso Napolitano ad esorbitare dai suoi compiti costituzionali.
Lo stesso avvenne con il fascismo che cadde per merito soprattutto, se non esclusivamente, delle bombe e dei proiettili degli anglo-americani, essendo stato minimale il contribuito delle varie e diverse forze partigiane. Dura verità, ma va detta. Lo capisca anche Bersani che sta ripetendo l’errore dei suoi avi ossia di attribuirsi meriti inesistenti: infatti il segretario del PD va ripetendo a destra e a manca che il suo partito è stato il principale motore delle dimissioni di Berlusconi. Forse nel DNA della sinistra di formazione comunista il principio di realtà fa enorme fatica ad affermarsi.
L’incaricato
novembre 14, 2011Incarico a Mario Monti. Che Dio gliela e ce la mandi buona.
L’incaricato/2
novembre 14, 2011Ho delle sensazioni non piacevoli nei confronti del tentativo di Mario Monti. Oggi sono più pessimista di ieri. Domani, chissà. Mal che vada, e nel caso in cui si andasse alle elezioni, penso che il Terzo Polo presenterà Monti come candidato premier. Sempre meglio di Montezemolo – sai che sforzo… Fantapolitica? Certo!
Mario Monti
novembre 16, 2011Ottime sensazioni per il nuovo governo. Anche se non apprezzo in pieno la nomina di Passera. Ottimo manager, per carità. Ma per coordinare lo sviluppo economico del Paese non mi pare logicissimo scegliere un rappresentante del mondo finanziario (le cui falle pagheremo caro) e dirigente massimo di Intesa San Paolo, istituto bancario che non mi pare abbia brillato particolarmente in questi ultimi anni. Chissà che liquidazione prenderà Passera…
Futuro
novembre 19, 2011Mario Monti ha ottenuto una fiducia bulgara da Camera e Senato. Talmente ampia che pare impossibile che cada nei prossimi mesi. Forse non al 2013, ma sembra probabile che arriverà all’autunno del prossimo anno. Con questo Parlamento non si è mai sicuri: e ha fatto una pessima impressione vedere quegli stessi deputati e senatori, che votarono e difesero le imbarazzanti scelte politiche di Berlusconi, andare ad omaggiare il nuovo Presidente del Consiglio. Certo, se questo governo durerà, non sarà tanto (o solo) perché è necessario superare l’emergenza, quanto perché i nostri dis-onorevoli vorranno mantenere i loro privilegi. Lo so: il mio è bieco qualunquismo anti-casta, ma non ho molta fiducia nel genere umano, specie se si tratta del politico italiano.
Ciò detto, Monti ha intenzione di mettere immediatamente in campo una serie di proposte per la nostra economia. E purtroppo toccherà i portafogli degli italiani – anche di quelli che il loro dovere l’hanno sempre fatto. Io non introdurrei una ICI rivisitata per la prima casa o, quantomeno, la farei in maniera tale da colpire solo ed esclusivamente chi ha un grosso immobile. Ma Monti avrà fatto i suoi calcoli e, quindi, prepariamoci a sganciare. La crisi c’è, è bella forte e non passerà velocemente. E’ destino dell’Italia che siano i fessi (quelli descritti da Prezzolini) a salvare la Patria dalle malefatte dei furbi. Anche questa volta ognuno farà il proprio dovere.
Di sicuro Monti ha fatto il proprio dovere, rilanciando (o imponendo?) un serie di incontri trilaterali con Sarkozy e la Merkel. L’Italia ritorna nel giro delle nazioni con voce in capitolo sulla politica europea – siamo o non siamo la seconda potenza industriale del continente? Il nostro Paese ritorna protagonista, o almeno ci prova, con una persona che poi capisce effettivamente di economia. Molto più degli stessi Sarkozy e Merkel – per non parlare di Berlusconi…
I primi della lista
novembre 19, 2011Italia, 1970. Primavera. Ma il clima sociale, politico, economico non è affatto bello. Piazza Fontana, gli scontri con la polizia. Primi feriti e morti. Aria di colpo di Stato di destra, complice il clima creato dal putsch dei miliari in Grecia. Alta tensione, insomma, e tanta tanta tanta paranoia che si diffonde incontrollata nella provincia italiana, prendendo il sopravvento sulla vita di alcuni giovani. Come Renzo Lulli, giovane pisano e di sinistra, in procinto di fare la maturità ma più interessato a suonare la chitarra, se possibile esibendosi con Pino Masi, all’epoca celebre autore della Ballata del Pinelli. Così inizia I primi della lista, film diretto da Roan Johnson. Una storia vera.
Domande esistenziali
novembre 22, 2011Ma c’è ancora il Grande Fratello?!
L’infedele
novembre 22, 2011Così Massimiliano Parente, sul Giornale di oggi, critica velatamente (molto velatamente) L’Infedele di Lerner: “Io non mi accorgerei mai neppure se trasmettessero la stessa puntata spacciandomela per nuova, L’Infedele è una trasmissione geniale perché di qualsiasi cosa si parli sembra sempre lo stesso convegno accademico su precariato islamico, onanismo clitorideo neofemminista e disagio giovanile tra ferrovieri superstiti della Shoah”.
Standing ovation.
In breve
novembre 23, 2011Tante cose mi hanno allietato la giornata.
Le grandi inchieste del sito internet del Corriere della Sera, l’ei fu quotidiano della borghesia italiana. La prima: pulirsi eccessivamente fa perdere l’equilibrio; la seconda: sleep-texting, mandare messaggi mentre si dorme, sorta di sonnambulismo scrivano.
L’esponente leghista,tale Buonanno, che sostiene l’esistenza della Padania poiché è in commercio il Grana Padano. Se tanto mi dà tanto, allora esiste anche Topolinia dal momento che in edicola si trova il fumetto di Topolino.
Don Camillo e Peppone, anno 2011
novembre 25, 2011Sarà Giovannino Guareschi a salvare l’Europa.
“Ho sempre amato la cultura italiana, da ragazzo leggevo i libri di Guareschi e mi piace pensare che sia Don Camillo che Peppone sosterrebbero oggi il governo Monti’”. E’ quanto detto oggi da commissario europeo agli Affari Economici e Monetari, il finlandese Olli Rehn.
Fenomeni televisivi
novembre 26, 2011E, comunque, il vero fenomeno televisivo non è (tanto) Fiorello, ma Don Matteo: giunto all’ottava stagione, supera ogni settimana i 7 milioni. Terence Hill leggenda sovraumana.
Il temporeggiatore
novembre 26, 2011Bella la vignetta di Giannelli sul Corriere della Sera di oggi. Si vede un Monti immerso nell’acqua, galleggiante, che esclama: “Eureka”. Un Monti immobile, serafico, che scopre il già scoperto. Una sensazione di disappunto verso il governo si sta diffondendo tra gli italiani. Tutti – è inutile negarlo – pensavano o speravano che, una volta andato via Berlusconi e salito al potere il professore bocconiano, la crisi sarebbe stata affrontata con decisione e immediatezza, attraverso iniziative sì impopolari ma efficaci. Per adesso, nulla di tutto questo.
Monti e il governo – secondo mia interpretazione - voglio ponderare con calma il da farsi, essere sicuri al 100% che quello che decideranno avrà un effetto concreto. Non vogliono fare la fine, insomma, dell’ultimo governo Berlusconi: preso velocemente un indirizzo economico (anche su eccessiva sollecitazione di Napoletano), lo doveva rifare da capo perché ritenuto insufficiente dai mercati e dalle istituzioni internazionali. La fretta è cattiva consigliera: le cose fatte di corsa, pressati dall’urgenza senza un ragionamento sensato, sono inutili se non controproducenti. A ciò va aggiunto che Berlusconi si faceva travolgere dall’urgenza perché prima aveva temporeggiato, non riuscendo a mettere d’accordo gli alleati, o perché aveva sottovalutato la gravità della situazione.
Eppure la sensazione di disappunto c’è. Perché, a forza di gridare tutti che bisogna agire velocemente, che l’Italia ha poco tempo a disposizione, che ci stiamo avvicinando pericolosamente all’orlo del baratro, qualsiasi pausa di riflessione, qualsiasi tipo di ragionamento prolungato – tutti momenti stra-necessari – vengono giudicati tentennamento, indecisione, incapacità. Non è così per il governo Monti. Ma è molto difficile combattere contro le percezioni, che rischiano talvolta di diventare più reali della realtà stessa.
Immortals
novembre 27, 2011Padre ignoto. Infimo livello sociale. Disprezzato da tutti (o quasi). E, per di più, la madre viene uccisa sotto i suoi occhi. Poi ci si stupisce se uno si incazza. Ed infatti Teseo si incazza. Immortals è il film che ne racconta le gesta: una vaccata.
Il passero solitario
novembre 27, 2011Scusate il titolo un po’ a caso del post. E’ dedicato a Passera. Ne avevo criticato la nomina a ministro da parte di Monti. Mi pareva fuoriluogo la scelta di un banchiere per rilanciare un Paese affossato da una crisi finanziaria di cui (anche) le banche sono responsabili: un banchiere che ha guidato una banca la quale negli ultimi anni non è che abbia brillato, compiendo pure operazioni fortemente criticabili (vedi Alitalia). Detto questo, se lavora bene, non vedo il motivo per non sottolinearlo. A detta di tutti, l’accordo su Termini Imerese, grana che andava avanti da due anni e che rischiava di esplodere, è stato merito suo. Bravo Passera.
Aldo Biscardi
novembre 29, 2011Nonostante tutto, ancora in onda. Record su record. Grande Aldo Biscardi.
Vai Mario!
novembre 30, 2011Vai Mario Monti! Siamo pronti a pagare tutto per salvare questo cavolo di Paese.
Mario, ‘…zzo fai?!
dicembre 2, 2011Critico apertamente la scelta del governo di presentare la manovra economica a Porta a Porta. E’ una scelta da Ignazio La Russa, da Renato Brunetta, da Silvio Berlusconi. Vecchia, stantia, impudica politica.
E’ il Parlamento che la deve votare: la si presenti in Parlamento. O, al massimo, si faccia una conferenza stampa alla Presidenza del Consiglio. Spero che il governo ci ripensi.
La manovra
dicembre 4, 2011Cazzi acidi.
La manovra/2
dicembre 5, 2011Prime impressioni. Una manovra di destra. Destra storica, quella di Sella, Minghetti etc. Quella che non guardava in faccia nessuno, che imponeva sacrifici a tutti, che non era proprio equa, ma di fronte all’emergenza era difficile essere equi. Tasse e tagli. Forse troppo tasse e pochi tagli. A me l’Iva non piace, è depressiva, blocca i consumi.
Giusta perché necessaria la rif0rma delle pensioni. Giusto l’aumento addizionale regionale dell’IRPEF. Giusta la defiscalizzazione dell’IRAP per le aziende che investono (anche se alquanto aleatorio il concetto di azienda che re-investe i propri utili). Giusti i bolli sulle rendite finanziarie e i capitali scudati. Giuste le tasse sui beni di lusso (barche, megamacchine etc).
Male la mancata indicizzazione all’inflazione di gran parte delle pensioni – se l’inflazione fosse bassa avrebbe un senso… non adesso con l’attuale impennata dei prezzi. Male l’Iva. Male l’IMU sulla prima casa.
Vedremo adesso l’iter parlamentare: se e cosa e come cambierà la manovra.

