C’eravamo tanti amati

Il grandioso storico Francesco Perfetti risponde pesantemente su Libero ad Ernesto Galli della Loggia che aveva criticato il PDL sul Corriere della Sera.

Già l’incipit di Perfetti è tutto un programma: “E’ certamente coerente con se stesso, e con il suo lontano passato di uomo di sinistra, Ernesto Galli della Loggia” E’ vero: l’editorialista del Corsera ebbe una passione marxista da giovane.  L’intento dello storico di Libero è chiaro: facciamo immediatamente capire al lettore anticomunista con la bava alla bocca chi è veramente l’opinionista che ha osato attaccare Berlusconi: un ex comunista. E chi se ne frega se Galli della Loggia ha poi assunto negli ultimi 25 anni posizioni ultra-conservatrici, filo-cattoliche, difendendo la stessa visione della storia di Perfetti, collaborando con lo stesso Perfetti.

Ma il bello viene dopo: “Galli della Loggia ha messo da parte tutti i suoi pudori benpensanti di falso moderato e ha recuperato gli stereotipi che la sinistra più becera ha da sempre utilizzato contro il fondatore di Forza Italia, prima, e del Popolo della libertà, poi”. Ed ecco la prima chiccha: “(Galli della Loggia) ha ritirato fuori la stantia titiritera del conflitto di interessi accennando a un Berlusconi <<corazzato di un inaudito potere mediatico-finanziario>> “.

Avete capito bene, avete letto bene: stantia tiritera del conflitto di interessi!!! Immenso.  Ma non finisce qui. Scrive ancora Perfetti: “(Galli della Loggia) Ha tracciato un ritratto distruttivo del PDL – di gran lunga peggiore della immagina consolatoria a suo tempo diffusa negli ambienti radical chic di partito di plastica destinato a squagliarsi come neve al sole” . Insomma, Galli della Loggia peggio del peggio della pseudo intellighenzia di sinistra.

E ancora: “Ovviamente – nel delineare questo quadro disastroso, dipinto a tinte forti con un pennello nel fango (si salva soltanto il presidente della Camera) – Galli della Loggia non si pone neppure il problema di quanto accade nello schieramento avverso. Il quale, invero (invero??? invero! mitico n.d.r.), quanto a moralità pubblica e privata oltre che scandali, scoppiati o più o meno insabbiati, a rissosità interna, a uso disinvolto di congiure da basso impero, ben poco avrebbe da imparare dal centrodestra”. Grande Perfetti fustigatore dei mali della sinistra. Grande ragionamento: siamo tutti schifosi, nessuno fa schifo. Senza dimenticare che per anni Galli della Loggia, contrariamente a quanto pensa  e scrive Perfetti, ha criticato, spesso anche a sragione, la classe politica di centrosinistra, spingendomi a non condividere le molte sue posizioni.

Andiamo avanti con l’editoriale di Perfetti. “La verità è che Galli della Loggia non può mettere in discussione l’idea, cara alla forma mentis del progressismo italiano, della naturale superiorità culturale, morale e politica della sinistra, che sarebbe depositaria delle virtù etiche della nazione e della esperienza e della capacità <<dimostrate>> nel passato…”

Il bello è che, dal modo in cui hanno guardato, analizzato e raccontato il passato italiano, dal modo in cui si ritengono discepoli dell’insegnamento defeliciano, i due storici sono uguali: condividono lo stesso universo culturale. Basti pensare a come entrambi hanno criticato la Resistenza italiana e, soprattutto, una sua certa vulgata. Quella che entrambi definiscono (sprezzantemente, ma fino ad un certo punto) gramsciazionista. Senza trascurare il fatto che Perfetti ha ospitato sulla sua bella rivista, Nuova Storia Contemporanea, le opinioni del commentatore del Corsera. Quindi, i due si apprezzavano a vicenda. 

Non ci si allontana dal vero, se si afferma che Perfetti abbia stimato Galli della Loggia. E forse lo stima ancora, se è vero che scrive proprio alla fine del suo editoriale. “Può anche darsi  che Berlusconi abbia i difetti che gli imputa Galli della Loggia… “. Ma precisa subito dopo: “Rimane il fatto che un antiberlusconismo così viscerale è un’offesa all’intelligenza di più della metà degli italiani”.

Insomma, per anni Perfetti e Galli della Loggia la pensavano allo stesso modo.E adesso, invece, cosa accade? Guerra totale. Guerra civile. Guerra fratricida. Tipicamente italiana.

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