Testa di latta

A divertirsi, ci si diverte vedendo Iron Man 2. Ma, come hanno scritto quasi tutti i critici, è meno divertente del primo.

La trama è accattivamente e tipicamente da fumetto. Il governo vuole possedere l’armatura di Iron Man, Tony Stark si rifiuta. E deve vedersela con un concorrente senza scrupoli (Justin Hammer) e un temibilissimo nemico russo legato al suo passato. Ascesa, caduta, resurrezione: Tony Stark/Iron Man ce la fa con l’aiuto dei suoi amici, tra cui il colonnello dell’aviazione James Rhodes, il quale indossa l’armatura di War Machine, e l’agenzia di spionaggio/ controspionaggio, The Shield, guidata da Nick Fury. Il tutto mescolato ad inseguimenti aerei, esplosioni, botte da orbi, bei vestiti e belle gnocche.

Rispetto al primo, però, c’è qualche lungaggine di troppo, qualche scena è penosa. Ad esempio: lo scontro tra Stark e i politici americani al congresso, uno show che non sta in piedi. Oppure quando Stark deve farsi dare l’armatura per affrontare il cattivo russo a Montecarlo. I battibecchi tra il miliardario americano e la sua assistente, che diventa amministratore delegato della società, stancano: sono spesso stucchevoli, privi della verve che li aveva contraddistinti nella pellicola precedente. Non mancano le chicche: quando compare uno scudo che ricorda da moooolto vicino quello di Capitan America. Per non parlare dell’attore che interpreta in filmati del passato, d’epoca, il padre di Tony Stark. Si tratta di John Slattery. Per chi non lo conosce, è uno degli attori di Mad Men, la fenomenale serie televisiva trasmessa in Italia da FX che racconta, fiction d’epoca, gli anni ’60 negli USA attraverso le vicende di un’agenzia pubblicitaria di New York. Da sottolineare anche  la scena finale (dopo i titoli di coda) che rimanda al prossimo film della Marvel. Non dico nulla per non rovinarvi la sorpresa.

E gli attori? Robert Downey nel ruolo di Stark è fenomenale come sempre. Gigioneggia, talvolta esagera, ma il talento è indiscutibile. Efficacissimo nel ruolo del cattivo russo è Mickey Rourke, molto meglio che in The Wrestler (l’ho detta grossa, mi sa…). Molto meno peggio del previsto invece Scarlett Johansson che alcuni giornalisti avevano criticato: non sfigura. Come non sfigura, tutt’altro!, Samuel L. Jackson nel ruolo di Fury (anche se reciterà per 10 minuti max): fichissimo, pienamente nel personaggio del fumetto (la versione dell’universo Ultimate, però). Delusione, invece, Gwyneth Paltrow: essendosi amplificato il cast, il suo ruolo viene ridotto. E quindi il personaggio che interpreta, ossia Pepper Potts, non risalta, ma diventa macchiettistico.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: