And the Oscar goes to…

Non ho visto gli altri film, ma dare l’Oscar a pellicole quali Il Discorso del Re o Il Grinta mi pare fuori luogo. Sono bei film. Ma da qui a vincere un premio ce ne corre. Al massimo, ma proprio massimo, Jeff Bridges m’ha convinto più di Colin Firth, il quale ha gioco facile poiché interpreta una persona con handicap. Non mi si fraintenda: nessun discorso contro il pietismo facile di certo cinema. Secondo me, però, è più facile interpretare un disadattato (fisico o psichico) e, quindi, attirare l’attenzione del pubblico e il plauso di parte della critica che ricoprire il ruolo di una persona comune, dai gesti assolutamente ed apparentemente normali, facendo fatica doppia nel suscitare l’interesse degli spettatori.

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2 Risposte to “And the Oscar goes to…”

  1. dicksick Says:

    Agli Oscar vince quasi sempre il politically correct.

  2. c1a7 Says:

    E’ anche vero che mai come quest’anno era difficile trovare un film per cui valeva la pena osare.

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