True grit – Il Grinta

Seppur tardivamente, voglio esprimere il mio apprezzamento per il film dei Coen brothers, remake della pellicola western del ’69, firmata Henry Hathaway. Pur non essendo un capolavoro, mi sono piaciute la secchezza, l’essenzialità, la semplicità del Grinta Anno Domini 2011. M’è piaciuto anche perché m’ha fatto apprezzare ancora di più il film con John Wayne, che non sfigura affatto con la nuova versione. Tutt’altro.

Il film con il Duca, sebbene sia meno fedele al libro di quello dei Coen (e l’ho verificato, sfogliando il volume in libreria), ne ha semplificato la trama, rendendola più lineare, senza togliere nulla alla drammaticità del racconto. Anzi, la disperata cavalcata finale dello sceriffo Rooster Cogburn per salvare la povera Debbie, morsicata da velenoso serpente, è raccontata con maggiore intensità, emotività ed efficacia da Hathaway che dai Coen. Non solo. Mentre nel Grinta 2011 (e nel libro), dopo lo scontro finale e il salvataggio della ragazza, Cogburn e Mattie non si incontreranno mai, in quello del ’69 avranno un occasione per rivedersi: presso la tenuta della ragazza, di fronte alle tombe della famiglia di lei. E con questo incontro si conclude il film, con Grinta/John Wayne che saluta la ragazza, invitandola ad andarlo a trovare e saltando con il proprio cavallo uno steccato. Inquadratura finale su John Wayne.

E la superiorità del Grinta di Hathaway sta proprio in Wayne. Bridges è bravo, bravissimo: attualmente solo lui poteva interpretare il personaggio dello sceriffo ubriacone, panzone e vecchio. Ma il Duca è un’altra cosa: è carisma allo stato puro; è la forza della natura incarnata. Quando affronta i cattivi nel mitico duello finale. E, soprattutto, quando, cavalcando come un dannato, salva Mattie.

Di Bridges ho già detto. Bene Matt Damon nel ruolo del Texas Ranger, che, nolente, collabora con Cogburn. Non sono stato positivamente colpito dalla giovane Hailee Steinfeld, che interpreta Mattie . Non saprei spiegare il perché, ma tra lei e Bridges non si crea quella alchimia evidente nel rapporto tra Wayne e Kim Darby. E non per colpa di Bridges, ovviamente. Insulsa la recitazione di Josh Brolin nel ruolo del killer del padre di Mattie. Molto meglio Barry Pepper nel ruolo del capobanda dei cattivi del coeniano Grinta.

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