Scioperati

La manovra, per quello che se ne capisce, è una mezza cagata. Poi le voci su possibili o impossibili integrazioni – l’aumento dell’IVA, la riforma delle pensioni – fanno mal pensare. La prosopea di Tremonti, uno dei massimi responsabili dello sfacelo attuale, è nauseante: una volta approvata la manovra, dovrebbe dimettersi per carità di Patria. Ma la decisione della CGIL di ricorre allo sciopero generale è una stronzata.

Perché? Facciamo un esempio. Un latitante è in fuga. Le forze dell’ordine sono al suo inseguimento. Ma i poliziotti non vogliono collaborare con i carabinieri perché si sono lasciati sfuggire il criminale. Di più: non fanno nulla se non protestare protestare protestare. Intanto il criminale è a piede libero. Come giudichereste il comportamento dei poliziotti? Negativamente, immagino. Ecco la CGIl si sta comportando come questi ipotetici poliziotti.

L’economia è in difficoltà. Bisogna rimboccarsi le maniche. Ben vengano le critiche, le polemiche, se portano a soluzioni concrete. Gli atteggiamenti intransigenti, però, non servono a nulla. Il sindacato, invece, punta tutto sull’intransigenza, sulla mobilitazione popolare: il successo è garantito. E poi? Al di là di portare in piazza milioni di persone per urlare contro una manovra iniqua, sbagliata e inutile,  cosa intende fare la CGIL? A proposito: cosa ne pensa la CGIL sulle pensioni di anzianità, fardello che facciamo fatica a sopportare? Cosa ne pensa la CGIL dell’aumento dell’IVA, un intervento che colpisce tutti (tutti), specie i più poveri, nei loro salari?

E’ vero che il potere decisionale è nelle mani del governo. Scioperando, però, non lo si convince a trattare, a trovare un compromesso. Su cosa poi?

Provi al CGIL ad essere propositiva, faccia un fronte comune con altre associazioni e categorie, metta sul tavolo del confronto delle soluzioni che possano andare bene alla collettività (contro l’aumento dell’IVA) – anche rinunciando a qualcosa delle proprie rendite di posizioni (esempio: le pensioni). Ci provi.  E dopo, solo dopo, a manovra approvata – e qualora sia una manovra che non accoglie le proposte sindacali – scenda in piazza. Anche per un mese intero. Sappia però che l’Italia non ha bisogno del caos.

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