La Chiesa e le tasse

In questi giorni di crisi economica, di manovre a cazzo, di proposte ad minchiam, il fronte laicista s’è scagliato contro la Chiesa cattolica, chiedendo che ne vengano colpiti i privilegi. Tra proposte più o meno condivisibili, ce ne è una che non sta in cielo né in terra. Ossia: ridurre l’8 x mille.

Una domanda: ma qualcuno obbliga gli italiani a versare l’8 x mille alla Chiesa? C’è forse un sacerdote o una suora, che entra nelle case degli italiani, minacciandoli, pistola alla tempia, di ucciderli se non devolvono l’8 x mille alla Chiesa? No, non mi pare. Si tratta di contributo libero: che si può dare alla Chiesa o ad altre associazioni religiose riconosciute dallo Stato. C’è anche la possibilità di darlo direttamente allo Stato stesso – il che mi pare un controsenso: già pago le tasse, faccio un ulteriore contributo allo Stato? Ma tant’è.

Ridurre l’8 x mille significa non fidarsi della libertà espressa dai cittadini. Io dico no.

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