The grey

Alaska. Un aereo con a bordo diversi lavoratori cade. Pochi sopravvivono. Tra questi Liam Neeson, che nella vita protegge questi lavoratori del ghiaccio da lupi e altre insidie: un guardiano armato di fucile che sa il fatto suo. La moglie, l’amore della sua vita, è morta. E lui, prima di imbarcarsi sul volo, aveva pensato al suicidio. Adesso la situazione sarebbe propizia: in mezzo al gelo potrebbe  lasciarsi morire. Invece no. Invece lotta. E sprona gli altri sopravvissuti a lottare. Così inizia il loro viaggio verso la salvezza attraverso le montagne e i boschi dell’Alaska.

Tutto è contro di loro. Il freddo. La neve. Il maltempo. La scarsità di viveri e di medicinali. E, poi, i lupi, a frotte: grossi feroci implacabili. Ma non hanno fatto i conti con Liam Neeson. Il quale, nonostante tutto e tutti, nonostante i suoi problemi personali  e quelli che gli pongono talvolta i suoi compagni di disavventura, non cede, non molla. Sa accendere un fuoco. E’ capace di trasformare  semplici rami in armi pericolose. Conosce il comportamento dei lupi. E li picchia a sangue. Dopo diverse peripezie (alcune, ad onor del vero, ben oltre il ridicolo, quasi fantascientifiche) e dopo aver perso i suoi compagni, giunge ad affrontare il capobranco, un lupo di dimensioni quasi equine. Coltello in una mano, cocci di bottigliette da whiskey nell’altra. In mente la poesia composta dal padre:

Once more into the fray
Into the last good fight I’ll ever know
Live and die on this day
Live and die on this day

Scontro finale.

Bella la regia, sporca, di Joe Carnhan, che mantiene sempre alto il livello della suspense. Tensione  massima a causa di questi lupi che, quando meno te lo aspetti, aggrediscono da ogni parte. Ottima l’interazione tra i diversi personaggi. Fotografia niente male – va bene che l’Alaska è fotogenica. Film d’azione ma anche di riflessione. Si affronta, in maniera non scontata, il tema della fede. Tra lupi, sofferenza e dolore, nel pieno della disperazione, ci si pone (e giustamente) la domanda: “dove sei Dio? Esisti veramente? Se sì, perché non intervieni”? E poi c’è lui: Liam Neeson. Sempre fenomenale. Credibilissimo  in ogni ruolo che interpreta.

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