Al volo

Lista Monti
Una sola lista al Senato. Tante liste alla Camera. Magia del Porcellum e della sue fantasiose regole elettorali. Vedremo. I primi segnali non sono incoraggianti. Vero è che Monti ha messo Bondi Enrico, il generale di ferro (per i conti), a supervisionare la selezione dei candidati. Non so però che tipo di miracolo possa fare con le risorse umane presenti nell’UDC di Casini o nel partitino di Fini. Non si tratterebbe di togliere la gramigna per salvaguardare il grano buono. Qui bisognerebbe fare tabula rasa. Ma non si può, tenuto conto del fatto che gli unici ad avere struttura territoriale ed esperienza politica sono proprio Casini, Fini e i loro seguaci. Un bell’incubo. Con cui, sembra, Corrado Passera non vuole avere a che fare. Certo, se parliamo del Passera ministro non sarebbe un gran danno. Tempo a disposizione poi non ce n’è tanto. Come creare una coalizione che provi a riformare il sistema italiana, a dargli più liberalizzazioni, con uomini del passato, spesso strettamente legati alle corporazioni più retrive, che non sanno cosa siano riforme liberali vere?

Bersani e il catenaccio
Bersani sta giocando di rimessa, di contropiede. Come suo solito. Dice: “Noi siamo qui, tocca agli altri, tocca a Monti mostare cosa vuole e cosa può offrirci”. Sicuro come è, e non ha tutti i torti, di avere un cospicuo vantaggio elettorale e di poter, quindi, dettare legge a destra e a manca. Insomma, si considera il re cui gli altri devono fare concessioni. Peccato che poi, per ora, le uniche concessioni in campo siano quelle che i suoi uomini  stanno facendo indirettamente a Vendola, considerando le loro critiche all’agenda Monti, giudicata troppo di destra.

Berlusconi scatenato
Il padrone del PDL sta mettendo in piedi una campagna di comunicazione televisiva impressionante. Anche perché si sta giocando il tutto per tutto: non dico la vittoria (altamente improbabile, ma con l’immemoria storica degli italiani non bisogna scherzare), quantomeno un buon piazzamento che gli permetta di condizionare le prossime scelte politiche. Si sta spendendo, come mai prima d’ora, per contenere la perdita di consensi e per arrivare ad un 20/25% di voti. Per fare questo applica una strategia azzeccata: riempire quegli spazi televisivi che si rivolgono al suo elettorato meno critico, gli anziani e i pensionati colpiti dalla crisi e dall’IMU, prima che le regole della par condicio ne limitino l’accesso. Ed eccolo occupare, non sempre efficacemente, trasmissioni quali Pomeriggio Cinque, Domenica In, Uno Mattina. Ed eccolo portare avanti pochi messaggi: tipo aboliamo IMU. Molti slogan e pochi ragionamenti. Anche perché il pubblico che segue questo tipo di programmi, e mi scuso anticipatamente del mio razzismo culturale, non è alla ricerca di ragionamenti, essendo più abituato all’ovazione per lo strepitio di turno che al compassato applauso per una spiegazione logica.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: