L’Eternauta

Buenos Aires. Inverno.  Juan Salvo con tre amici sta giocando a carte nella mansarda di casa. Inizia a nevicare. Ma c’è qualcosa di strano. La  neve è fosforescente. Così inizia uno dei fumetti più famosi di tutti i tempi: l’Eternauta, scritto da Héctor Germán Oesterheld e disegnato da Francisco Solano Lopez, entrambi argentini. Tutti menzionano la partita a carte e la nevicata. In verità, l’inizio vero e proprio è un altro. Lo cito perché è un esempio di meta-comunicazione in ambito fumettistico che farà scuola. La graphic novel parte con l’apparizione del protagonista, Juan Salvo stesso che si definisce l’eternauta, viaggiatore dell’eternità, a casa di uno scrittore di fumetti, cui racconterà la propria storia.

Tornando alla neve, scopriamo che è letalissima: uccide qualsiasi persona, animale o pianta. Muoiono a migliaia. I quattro amici con la moglie di Salvo e la loro bambina  si salvano perché la casa ha tutte le finestre chiuse  e i mortali fiocchi non entrano. Ma uno degli amici si fa prendere dal panico, teme per i suoi parenti, esce di casa e muore. Gli altri si organizzano cucendo delle tute per proteggere il corpo dalla neve e realizzando una  maschera per respirare. Vanno in giro per Buenos Aires alla ricerca di cibo, medicinali e armi. Durante le perlustrazioni scoprono che non tutti sono morti. Ma uno di loro viene aggredito e ucciso. La legge è quella della giungla.

Trovano un ragazzo in una cantina di un ferramenta. La scoperta più sensazionale è però un’altra: la terra è stata invasa dagli alieni. La neve non è che un’arma, un silenziosissimo bombardamento. I nostri eroi si scontrano con dei bagarozzi giganti. I maschi entrano a far parte di quello che rimane dell’esercito argentino. Si susseguono i combattimenti. Ad affiancare i bagarozzi ci sono degli esseri umani che sono etero-diretti attraverso una spina attaccata alla parte posteriore del collo. Salvo e Pablo, un operaio, vengono presi prigionieri e incontrano chi telecomanda sia gli insettoidi sia le persone. Sono i Mani, alieni con mani con tante dita, che utilizzano delle consolle per comandare queste truppe particolari nonché dei giganteschi animali dalle sembianze di elefanti. Tuttavia anche i Mani sono guidati da quelli che dovrebbero essere i veri capi dell’invasione, i Loro. Inoltre, i Mani hanno un punto debole. Dentro il corpo hanno una ghiandola che, sottoposta ad uno stato di paura, secerne un veleno che porta alla morte in pochi attimi

Salvo e Pablo riescono a fuggire e a raccontare quello di cui sono venuti a conoscenza. La lotta contro gli alieni però si fa sempre più dura. Anche perché gli invasori posseggono armi letali: raggi capaci di abbattere aerei o di creare allucinazioni negli esseri umani portandoli alla pazzia. Insomma, poche speranze per i nostri, il cui numero si va sempre più riducendosi, battaglia dopo battaglia. Ma non demordono e infliggono diverse sconfitte ai nemici, permettendo agli eserciti delle nazioni libere di lanciare con successo un attacco nucleare su Buenos Aires.

Alla fine rimangono Salvo con la famiglia e pochi altri sopravvissuti. Ascoltando la radio, scoprono che gli eserciti della Terra hanno creato delle zone al riparo dalla micidiale neve e invitano la popolazione a recarvisi. I nostri eroi ci vanno ma scoprono che è un inganno. Trovano sì l’esercito, ma è controllato dagli alieni. Salvo con moglie e figlia riesce a nascondersi in una nave spaziale aliena e prova a farla partire. Muove delle leve e scompare, separandosi dalla famiglia. Inizia a viaggiare nel tempo e nello spazio. E finisce nella casa dello scrittore di fumetti.

Mi fermo qua. Non vi svelo la fine. Dico solo che siamo in piena meta-comunicazione. Attraverso la figura dello scrittore di fumetti l’autore diventa uno dei protagonisti della storia: creatore dei personaggi e personaggio esso stesso. Deus ex machina a tutti gli effetti, crea un finale circolare e aperto, che prelude ad un nuovo inizio. Come il finale di Watchmen, il capolavoro supremo di Alan Moore e Dave Gibbons, con il diario di Rorschach che diventa (?) il testo/pre-testo dell’intero racconto. O come la conclusione del ciclo di Animal Man firmato Grant Morrison. A quest’ultimo proposito, entrando in scena direttamente nel fumetto e svelando la finzione delle storie che aveva raccontato (la famosa rottura della quarta parete), fu lo stesso scrittore inglese a porre fine alle (sue) avventure di Animal Man e sancire implicitamente un nuovo inizio con un nuovo autore.

Ma, a parte questa riflessione meta-letteraria, che come ho provato a spiegare verrà ripresa in grandi classici del fumetto americano e che ha indubbi legami con le opere di Borges, l’Eternauta in sè e per sè è un capolavoro di indubbia bellezza. Per quanto i disegni non siano malaccio, specie le battaglie, tutto il merito sta in Oesterheld. Perché un tema alquanto trito e ritrito, quale l’invasione l’aliena, riesce a raccontarlo in maniera originale e sapiente ed avvincente. Basti pensare alla neve che finisce per essere un’arma di distruzione di massa: una neve fitta che nasconde tutto, un velo di morte che campeggia sui protagonisti e li costringe a vivere, anche stando all’aperto ma obbligando ad indossare le tute in una situazione di perenne claustrofobia.

Il ritmo del romanzo grafico è forsennato: colpi di scena a non finire, suspense sempre alta, emozioni forti. E’ quasi impossibile annoiarsi. La descrizione dei personaggi è meravigliosa: i diversi stati d’animo (la disperazione, la voglia di resistere, il senso dell’onore, l’amicizia e il cameratismo) sono ricostruiti in maniera mai banale. Così come non è superficiale è la riflessione sui mali dell’umanità, sugli effetti nefasti della propaganda o sul terrore nucleare. Non mancano alcune lacune, specie alla fine, che è un po’ troppo frettolosa. Ma le ultime vignette lasciano a bocca aperta. E stiamo parlando di un fumetto della fine degli anni ’50!

Da leggere subito, quindi, nella bella edizione della 001, ricca di informazioni. Anche come omaggio (postumo) al povero Oesterheld, la cui storia meriterebbe un film. Oppositore della giunta militare di Videla, verrà fatto scomparire insieme alle sue quattro figlie e a due nipoti.

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Una Risposta to “L’Eternauta”

  1. wwayne Says:

    Animal Man sta vivendo una seconda giovinezza grazie a Jeff Lemire (http://rwlion.fumetto-online.it/rw-lion-animal-man-dc-dark-1-c68333000010.php). Se non ha ancora letto la sua versione del personaggio, Le consiglio vivamente di farlo. Mi ringrazierà. : )

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