Enzo Jannacci (1935-2013)

E’ morto Enzo Jannacci. Era una delle ragioni del mio amore per i milanesi, della passione per Milano. Cardiologo, comico, attore, cantante, jazzista, karateca e, forse soprattutto, milanista sfegatato. A questo proposito mi viene in mente una puntata di Quelli che il calcio, conduzione Fabio Fazio. Insieme a Teocoli, Jannacci era ospite dallo stadio Meazza dove seguiva il Milan. Ebbene, mentre Teocoli si intratteneva con lo studio, Jannacci era totalmente assorto nel seguire la partita, strafregandosene totalmente di quanto accadeva nella trasmissione. Era ipnotizzato dal suo Milan.

Stralunatissimo e bofonchiante fino all’assurdo, è stato uno dei pochi artisti veramente poliedrici e surreali del nostro panorama. Tantissime le sue canzoni dai testi memorabili: Vengo anch’io, l’Armando, la struggente Io e Te, la poeticissima El purtava le scarpe del tennis, L’importante è esagerare, La vita l’è bella. E chi più ne più ne metta. Non aveva una grandissima voce, ma era riconoscibilissima tra milioni. Aveva uno stile. Ero uno stile. Ha allevato e lanciato una generazione di comici: da Cochi e Renato a Teo Teocoli, da Diego Abatantuono a Massimo Boldi. Per non parlare di Zelig e Colorado: in un modo o in un altro, sono tutti figli suoi. Anzi, siamo tutti figli suoi.

Riposi in pace.

Tag:

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: