E venne il giorno

Nasce il governo Letta. Iniziamo con le note dolenti, che sono tante e, per questa ragione, proverò ad essere sintetico.

Iniziamo da quella che ritengo la scelta più grave. E non sto parlando di Alfano agli interni, per quanto sia una nomina assai criticabile, ma di Beatrice Lorenzin a guida dal ministero della Salute. Lungi da me l’esaltazione tout court o sic et simpliciter dei titoli di studio altisonanti o di chi vanta un ricco cursus studiorum. Non sempre la conoscenza e/o l’esperienza sono sinonimo di buona capacità di gestione. Ma sono comunque un indicatore, da tenere in considerazione in una società che, a tutti i livelli, quindi anche quelli istituzionali, dovrebbe essere meritocratica. Per farla breve: quali sono le competenze della Lorenzin relativamente alla sanità italiana? Che studi ha fatto, che ha attività ha svolto in questo ambito? S’è mai interessata nella sua carriera di tematiche legate alla salute in Italia, alla gestione degli ospedali, al funzionamento delle ASL, all’assistenza ai malati? Può ritenersi sufficiente il diploma di maturità scientifica per ricoprire un ruolo del genere? Avesse almeno supplito con il lavoro sul campo questa sua carenza di studi. Ed invece il nulla. Non solo. Va ricordato che della Lorenzin si parlò come candidato alla regione Lazio per il PDL al posto di Storace. Poi alla fine, sembra su insistenza di Berlusconi, si decise di puntare sul capo della Destra. Si preferì Storace, che aveva già malgovernato la regione Lazio, piuttosto che la Lorenzin. Ripeto: meglio Storace che la Lorenzin. Ho detto tutto: non andava bene alla regione e adesso ce la troviamo a capo di un dicastero importantissimo, anche dal punto di vista economico, considerando il vasto capitolo delle spese sanitarie.

Altra scelta a dir poco incomprensibile è la Di Girolamo all’Agricoltura. Anche qui il discorso è simile a quello fatto per la Lorenzin. Cosa ne sa la Di Girolamo dei problemi agricoli? Sono stati mai suo campo di interesse? Nelle sue diverse apparizioni televisive ha mai affrontato i temi, che so, della zootecnia italiana o della difesa e promozione dei prodotti agricoli italiani all’estero? Non mi pare. Va bene che nessuno nasce imparato, ma almeno si poteva scegliere qualcuno con una certa infarinatura. Tanto più che anche per l’Agricoltura passano tanti soldi, anche di provenienza europea, che vanno gestiti con cura e assegnati secondo criteri di efficienza e di efficacia e non concessi alla prima lobby che passa.

La nomina di Mauro, appartenente a Scelta Civica, alla Difesa è l’ennesima dimostrazione di come la classe politica italiana non capisca affatto il ruolo che potrebbe svolgere una corretta gestione delle forze armate del nostro Paese sia a livello internazionale che in ambito di risparmio finanziario. Mauro è il classico politico politicante, con passato da insegnante di filosofia. Avrà la mente e le palle per tagliare quel carrozzone che è la difesa italiana, puntando sulla qualità? Ne dubitiamo fortemente.

Per carità di patria, e di spazio e di tempo e di voglia, mi fermo qua e non insisto nella pars destruens delle scelte di Letta. Bisogna poi capirlo. Ha fatto il pane con la farina che ha trovato. Miracoli non ne poteva fare, ma poteva fare meglio.Tipo: insistere a mantenere la Cancellieri all’Interno. Promuovere Moavero agli Esteri, per quanto il mantenimento dell’incarico agli Affari Europei è comunque da elogiare, visto l’ottimo lavoro svolto con Monti. La Bonino non mi entusiasma: è sopravvalutata, ma centomila volte meglio lei di un D’Alema. E poi meno male che c’è Saccomanni. Sarà lui a controllare i cordoni della borsa, sarà lui che dovrà dire cosa e quanto e come spendere: ottimo baluardo alle eventuali e probabili castronerie di una Lorenzin, di un Mauro o di un Alfano. Va anche aggiunto che con l’indicazione di Giovannini al Lavoro e di Zanonato allo Sviluppo Economico le leve del potere economico sono sottratte al centro-destra, che non potrà imporre in queste aree le sue idee strampalate. Anche, devo ammettere, mi sfugge come Zanonato, sindaco di Padova, possa favorire lo sviluppo delle nostro sistema economico.

Insomma, un governo da sei meno meno meno. In bocca al lupo.

Tag:

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: