Presidente sì, ma con juicio

Chiariamoci. A me la riforma presidenzialista o semi-presidenzialista in Italia non mi spaventa. Ovviamente sono necessari dei contro-poteri per evitare abusi. Uno di questi è e deve continuare ad essere la Corte Costituzionale. La quale deve rimanere indipendente dalla politica. Adesso i suoi membri vengono scelti nel seguente modo: cinque dal Parlamento, cinque dal Presidente della Repubblica che è figura super partes, cinque dalla magistratura. Il che significa che, in teoria, solo 1/3 è di nomina prettamente politica. Con la riforma presidenziale si salirebbe a 2/3 di nomina politica (parlamento + presidente votato dal popolo). Ergo: per avere un effettivo contropotere, si devono ridurre le persone scelte da Parlamento e Presidente.  Un po’ complicato, lo so: come tutto ciò che riguarda la forma, le norme in Italia.

Se fossi il PD, procederei su questa strada e dire al PDL: “Caro Silvio, vuoi il semi-presidenzialismo? Va benissimo. Ma devi accettare questa modifica. E già che ci siamo il doppio turno alla francese e una legge sul conflitto di interesse”.

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