Cronache marine /5

Ci deve essere una legge della fisica.

Ogniqualvolta sei in spiaggia e stai per assaporare una meravigliosa giornata, totalmente circonfuso dalla brezza marina e dai raggi solari, ecco che arriva una pipinara con pallone da calcio e si viene a posizionare non a trenta o venti metri da te, bensì a un metro, pur essendo la spiaggia vuota, deserta, abbandonata. La pipinara inizia la partita, la sabbia si solleva, le imprecazioni volano, le bestemmie si sprecano e il pallone t’arriva diverse volte addosso. Tu ti incazzi. Ma il danno è fatto. La poesia è sparita: finché ci sono i bambini che giocano a pallone, sai benissimo che la meraviglia non tornerà.

Allora ti auguri che il bambino che ha avuto l’idea di venire a giocare a in spiaggia o che ha scelto di divertirsi ad un tiro di sputo da te cresca bene, continuando a giocare. Speri che diventi un bravissimo giocatore nelle giovanili e che tutti siano talmente meravigliati dalle sue prodezze da immaginare un futuro da campione del mondo. Sogni che, spinto dalle sue qualità e dall’entusiasmo che lo circonda, a diciassette anni faccia un provino per la Roma. Auspichi che a questo provino ci sia anche Francesco Totti, idolo da sempre del ragazzo e oramai dirigente stimatissimo della squadra, cui spetta la decisione finale sui giocatori da prendere o da scartare. Desideri che  il giovane giochi benissimo: passaggi pennellati, lanci geometrici, corse, slalom e gol a non finire, suscitando la meraviglia degli spettatori e l’approvazione degli osservatori, Totti in testa, il quale non fa altro che annuire con la testa. E poi il momento clou: palla al piede, il giovane dribbla un avversario, ne dribbla un secondo, ne dribbla un terzo – “meglio di me alla sua età”, esclama Totti – e… craaaac! Non si sa come, non si sa perché, la gamba del giovane si rompe in mille pezzi. Infortunio gravissimo. Non c’è niente da fare: i medici sono certi: il giovane non potrà più giocare a pallone, carriera finita. Sogni infranti. Addio calcio professionista, addio Roma, addio Mondiali: addio gloria planetaria, addio tonnellate di soldi e addio sesso con le più belle del mondo.  Il suo futuro sarà uguale al tuo e a quello di altri milioni di persone. Ecco che cosa vuoi per l’adolescente che ti rompeva i coglioni con il pallone sulla spiaggia.

 

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