Fascismo ad Ostiense

Nonostante studi, libri, manifestazioni, oggi ho capito che il fascismo in Itala mai morirà, che forse aveva ragione Gobetti a definirlo “autobiografia della nazione”.

Eataly a Ostiense. Festa di bambini: chi gioca con i palloncini, chi fa i primi innocenti approcci con l’altro sesso, chi chiacchiera. Due ragazzini, uno grande e uno piccolo, si fronteggiano con spade di legno.  Il più grande disarma l’avversario, sferrandogli un colpo violento sulla mano. Al piccolo non resta che scappare. Corre tra gli scaffali (confezioni di cioccolato dark puro al 75%; bottiglie di chinotto ligure; barattoli con pezzi di anatra all’arancia; confetture di fichi e arance amare della Sicilia Occidentale, terza collina a destra, prendere la strada direzione Monreale; birra stout della California) e i banconi (palate di pizza;  diaframma di bovino piemontese; vongole del Tirreno area Portoferraio; cozze dell’Adriatico scalo a Grado; cipolle calabresi; le animelle!), gridando “mamma mamma, aiuto aiuto”. Il più grande lo insegue e lo colpisce più e più volte sulla schiena, sulle braccia, sulle gambe:PAM! PAM! PAM! Non mostra alcun cenno di pietà, semmai una gioiosa ira dagli occhi e un leggerissimo filo di bava dalla bocca. E gli infami piccolo e medio-borghesi (clienti e commessi) ridono. Io per primo.

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: