Torto e sentimento

Esempio: c’è un tizio alto sull’uno e sessanta, mingherlino, che inizia a picchiettare con le dita le palle di uno alto uno e ottanta e bello grosso. Lo fa per un giorno, due, tre… una settimana…un mese. Quello alto  all’inizio lascia fare, si limita solo a dire “ma che fai?”. Poi, visto che il bassetto non la smette, lo stangone lo minaccia: “Guarda che mi incazzo!”. Il bassetto non si spaventa e continua nel suo fastidioso martellamento. Allora lo stangone perde la pazienza e gli dà uno schiaffone bello sonoro, che manda ko il tappo e lo fa sanguinare: lui è alto e grosso, quello è basso e mingherlino, ovvio che lo schiaffone faccia veramente male. Ma chi avrebbe fatto il contrario, se si fosse trovato nei panni di quell’alto? Va bene essere pazienti, ma a tutto c’è un limite. Ecco: al posto del bassetto mettete Hamas e al posto del gigante mettete Israele e avrete spiegata la crisi in atto. Spiegazione semplicistica, che non tiene conto dei decenni di tragedie in Medio Oriente. Cert0. Ma rimane il fatto che Israele è lo Stato attaccato, sottoposto ad uno stillicidio di missili. Chi se ne frega che poi questi missili facciano pochi danni per merito del sistema difensivo israeliano e che, invece, la sua risposta procuri molti più danni, dal momento che dispone di una potenza di fuoco impressionante. Israele è aggredito. Punto e basta. Poi si può  criticare la politica israeliana, certe sue decisioni e certe sue azioni che hanno esasperato gli animi, certo suo intransingentismo che ha impedito di creare i presupposti di un dialogo con i palestinesi. Si può e si deve criticare: e chi lo fa mica è antisemita, come invece sostiene una parte (per fortuna minoritaria) degli agit-prop filo-israeliani. Sia chiaro: le colpe, principali, provengono dal fronte arabo e, in particolare, palestinese, incapace di accettare l’esistenza di Israele, unica nazione veramente democratica e libera del Medio Oriente. Circondato da tanta ostilità non solo verbale ma anche fisica, Israele non può far altro che difendersi.

 

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