John Wick

In una puntata dei Robinson degli anni ’80 – sì, la mitica sitcom con Bill Cosby – Theo, l’unico figlio maschio dei Robinson, vuole andare a vedere un film “Luca ha preso il bazooka”. La pellicola racconta la storia di questo Luca che, armato di bazooka, va alla ricerca del ladro che gli ha rubato l’autoradio, mettendo a ferro e fuoco la città. Una storia assurda che vuole ironizzare sul genere degli action movie, iper macho, giustizialisti, alla Stallone, Schwarzenegger, Norris e compagnia sparando, che andavano per la maggiore in quel periodo.

Ecco: John Wick, l’ultima pellicola che vede protagonista un redivivo Keanu Reeves, ha una trama simile per assurdità.

 

Wick è un ex killer ultraprofessionista che collaborava con la mafia russa, amante delle auto, che ora vive la vive la vita felice dell’innamorato. Ma la compagna muore. Come ultimo dono gli regala un cane. Dei russi però gli rubano l’amata auto, una Ford del ’69, e gli ammazzano il cane. Wick si incazza e di brutto. Non si arma di bazooka, ma mette a ferro e fuoco la città. Questo perché uno dei ladri risulta essere il figlio di un boss mafioso che, in passato, s’era servito dei servigi di Wick. Il boss capisce la gravità della situazione – e la fondamentale cazzata compiuta dal figlio. Prova a trattare con Wick, il quale però vuole vendetta: il cane era l’ultimo barlume di speranza che gli rimaneva, dono finale dell’amata morente. Non c’è niente da fare: sebbene il figlio sia stato un cretino, è sempre il figlio e il boss lo deve difendere. Mette una taglia milionaria su Wick. Il risultato sarà un massacro.

Sparatorie a bizzeffe, scazzottate infinite, arti marziali come se piovesse. Il tutto condito da battute divertenti e momenti comici – come l’intervento della squadra di pulizia delle scene del crimine. Il film rilassa e diverte. Assurdo lo è. Nella trama e nel suo svolgimento: Wick non sbaglia (quasi) mai un colpo; ferito numerose volte, sembra immortale. Subisce come solo Rocky e l’Uomo Tigre, ma si rialza e mena il doppio.

Buona la regia e il montaggio: notevole la sparatoria nella discoteca. Dignitoso il cast con un ambiguo, ma fino ad un certo punto, Willem Dafoe. Grande colonna sonora, alquanto coatta. Reeves in fortissima, convincente, poco legnoso. Bentornato.

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4 Risposte to “John Wick”

  1. wwayne Says:

    Rieccomi! Il tuo post mi ha riportato alla mente dei dolcissimi ricordi d’infanzia, io li adoravo i Robinson… anch’io ho recensito un action movie: http://wwayne.wordpress.com/2014/09/04/adoro-questuomo/. Che ne pensi?

  2. c1a7 Says:

    Grande! Bel post. Il film di Sly non l’ho visto: e non me ne capacito ancora. Devo rimediare!

  3. wwayne Says:

    Ti manderà in visibilio, ne sono sicuro. Grazie mille per i complimenti (che contraccambio) e per la risposta!🙂

  4. c1a7 Says:

    Il primo e, soprattutto, il secondo m’erano piaciuti. Mi hai incuriosito il riferimento alla scena finale… Devo recuperarlo!

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