Essex County – I fantasmi della memoria

E poi scopro Essex County – I fantasmi della memoria, graphic novel del canadese Jeff Lemire, e mi riconcilio col fumetto dopo la delusione di Capitan Harlock. Di questo Lemire sapevo poco. Se non fosse stato per una segnalazione del collega blogger W Wayne (https://wwayne.wordpress.com/), che mi aveva suggerito di seguire Animal Man, sarebbe rimasto un nome e niente più. Un amico mi ha prestato Essex e in due giorni l’ho divorato.

Bello. Non c’è che dire. Il contenuto del libro è chiaro: serie di racconti che ruotano su alcuni abitanti di questa fantomatica contea Essex, profondo Canada. Chi sono? Un ragazzino orfano di madre (padre ignoto) che sogna di essere un supereroe, lo zio che si occupa del ragazzo e un gigante buono e un po’ ritardato, causa incidente durante partita di hockey sul ghiaccio, che fa amicizia col giovane; due fratelli giocatori di hockey, la fidanzata di uno dei due, una vita passata tra città (Toronto) e la contea; un’infermiera che si prende cura dei malati e degli anziani della contea. Storie e personaggi sono tra loro legati: le prime si intrecciano, i secondi si incontrano. Ad esempio: il gigante buono è il nipote di uno dei giocatori di hockey, mentre dell’altro si prende cura l’infermiera. Non vado oltre per non rovinare le sorprese.

Mi soffermo sullo stile di Lemire. Soggetto e dialoghi sono di una semplicità disarmante: poche parole, affermazioni secche, niente pipponi psicologici. La trama non ha nulla di innovativo: ma il modo in cui viene svolta colpisce l’immaginazione. Notevole anche il tratto dell’artista, che mi ricorda da vicino quello del grande Tim Sale (Batman: il lungo Halloween). Talvolta basta un primo piano del volto di uno dei personaggi per capire cosa pensa o soffre. Ci sono spesso pagine intere senza un dialogo: esprimono però una ricchezza di stati d’animo e di sensazioni da far impallidire romanzi ricchi di inutili parole. Quello che colpisce il lettore è il mix riuscitissimo di disegno e testo, amalgamati alla perfezione, uno completa l’altro – fusione per nulla scontata nel fumetto. L’atmosfera che emerge dalle pagine del romanzo è unica: momenti di assoluto silenzio si alternano a scene di disadorna, efficacissima introspezione psicologica e ad attimi di azione frenetica. Solitudine, amicizia, amore fraterno che si tramuta in sorda e lunghissima ostilità, senso della vita e insensatezza dell’esistenza: questo e tanto altro è Essex County. Inoltre, grazie al talento di Lemire, sembra proprio di vivere nel profondo Canada: di respirarne l’invernale aria gelida, di sprofondare nella neve, di essere impegnati in una partita all’ultimo sangue a hockey . E proprio questo sport finisce per essere (Lemire volente o nolente) elemento fondativo dell’identità canadese, ricoprendo un ruolo analogo a quello assunto dal baseball per gli USA.

Una metafora del Canada. Una metafora (perdonatemi la banalità dell’immagine) della vita.

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