Tv dal basso

Ieri e oggi, per la prima volta in vita mia, ho visto più di due minuti della trasmissione di Rete 4, Dalla vostra parte, condotta da Paolo Del Debbio. Una cosa imbarazzante. Va bene solleticare il ventre del pubblico per motivi di ascolto.Va bene affrontare con il machete tematiche quali immigrazione, ordine pubblico, crisi economica. Va bene cavalcare l’onda della indignazione, del disprezzo, dell’odio nei confronti della classe politica, accusandola di tutte le malefatte esistenti tra il genere umano. Va bene avere un occhio di riguardo per il centro-destra e un occhio malevolo per il centro-sinistra – siamo su Rete 4 e stiamo parlando di Del Debbio, esponente da sempre di Forza Italia. Va bene tutto. Anzi, va male. Ma lo si fa per l’audience, lo si fa per motivi di partigianeria politica. Posso capire tutto.

Ma il modo che ancor m’offende. Quello che mi ha fatto scendere il latte alle ginocchia sono l’arroganza, la prosopopea, la sicumera, ma anche la banalità dei ragionamenti, la superficialità delle argomentazioni, l’inconsistenza delle riflessioni  con la quale Del Debbio, questo Funari in salsa toscana ma con più pretese intellettualistiche, conduce la trasmissione, vestendo il mantello del difensore civico.

La puntata con la quale denunciava i ristoranti e gli alimentari cinesi, per difendere il prodotto italiano dalle contraffazioni (es: parmigiano reggiano trasformato parmesan), è un piccolo esempio del metodo di Del Debbio. Confondendo due problemi tra loro diversi, le condizioni igienico-sanitarie dei locali etnici e la truffa delle contraffazioni (che è un fenomeno che affligge non tanto l’Italia quanto gli altri Paesi), il giornalista non faceva che aizzare il pubblico televisivo contro i cinesi, parlando con disprezzo dei loro spaghetti (fingendo di ignorare che la tradizione degli spaghetti in Cina è tanto valida, se non di più, quanto quella italiana) e sembrando di non capire che, se si va in un ristorante o alimentare cinese, lo si fa forse per mangiare o comprare roba cinese, non pseudo-prodotti doc italiani.  Il tutto avendo in collegamento l’onnipresente Giorgia Meloni, la cui dizione romanesca è in fase di peggioramento (ma questa è un’altra storia)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: