Cronache marine /8

Due ragazzi con rispettive fidanzate. Doppia coppia. Uno dei giovani prova ad prova ad avvinghiare l’amata dai fianchi generosi. Lei si scosta.
“Aho – le fa il fidanzato, contrariato – ‘ndo cazzo vai? Vie qua!” Allunga il braccio, la cinge, ma lei si divincola, si alza e va da un’amica.
“Aho, ma si può sapere che c’hai?! Mica c’ho la scabbia, io”.
“Non me rompere, io vado a nuotare. Ciao!”. E se ne va con l’amica.
Il disappunto è evidentissimo sul volto del ragazzo, che si rivolge ad un amico che sta leggendo il giornale e mangiando un panino. “Anvedi questa, m’ha mollato come se avessi la scabbia”
L’amico, ruminando pane e mortadella, alzo lo sguardo dal giornale, lo pulisce dalle briciole del cibo: “C’hai detto?”
“Aho, Cinzia me evita come se c’avessi la scabbia?”
“Scabbia…. Aho… stavo pensando… se dico scabbia con l’accento sulla i… viene fuori scabbìa… che fa rima con Scampia. E ci sta: scabbìa e Scampia… Tutte loro, ‘sti napoletani”.

Altra coppia.
“Amò, ma mi ami?”
“E certo! Che domande sono?”
“Non me lo dici mai abbastanza”
“Ma sì che t’amo, amò!”
“E quanto mi ami?”
“Annamo bene, annamo. Ma che c’hai!?”
“Niente, che c’ho che?! Ma quanto mi ami?”. Il tono della domanda e lo sguardo della ragazza mi spaventano: temo che, se il ragazzo non fornirà risposta adeguata, qua si prospetta temporale estivo.
“Quanto t’amo? Quanto…”. Il ragazzo non risponde immediatamente, sembra nicchiare, ci pensa su. Passano i secondi, il ragazzo s’incanta e oltre alla parola “quanto” non procede. Nubi nere avanzano minacciose sulla coppia , “oddio scoppia il cataclisma, si salvi chi può” vado pensando, e vorrei tanto intervenire in favore del ragazzo, che sembra totalmente incapace di citare un poeta o un Venditti qualsiasi, ma non lo faccio, perché tra innamorati sul punto di litigare è cosa buona e giusta farsi sempre i cazzi propri.
La fidanzata lo sprona “sì… quanto m’ami?”. Più che una domanda pare un ultimatum.
Alla fine lui trova la risposta: “Ti amo quanto… quanto Rocky, Rocky Barboa, er pugile der film, amava la moglie, Adriana. T’amo così”.
La ragazza sorride compiaciuta.

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