Star Wars VII

Non è un capolavoro. Non è emozionantissimo. Non ha la carica rivoluzionaria della trilogia originale. Non ha le stesse trovate della seconda trilogia. Per molti aspetti è un remake, un reboot, una crasi (chiamatelo come volete) dei primi due episodi della trilogia originale: gli stessi conflitti, gli stessi topoi narrativi, quasi le stesse identiche scene. Quindi nulla di innovativo. Ma non annoia. Due ore e passa filano via, anzi volano via, che è un piacere. L’amalgama tra vecchi e nuovi personaggi è ben riuscito, tanto da attirare le nuove leve e da non dispiacere (eccessivamente) i vecchi fan. Ovviamente, gli ultra-tradizionalisti sono rimasti delusi dalla pellicola: ho letto su internet persone che hanno rivalutato l’intera seconda trilogia (per molti aspetti imbarazzante), dimenticando che anche la trilogia originale presentava dei difetti macroscopici: a questo proposito cito solamente gli Ewoks, simpatiche creature pelose, armate di pietre e archi, ma capaci di sconfiggere le truppe imperiali.

Gli effetti speciali sono ben fatti. Il regista, J.J. Abrams, l’aveva detto: non ci sarà (troppa) computer grafica, il cui abuso aveva trasformato la seconda trilogia in un grande videogioco. Ed infatti ce ne sta poca. Momenti commoventi e momenti divertenti non mancano. E’ sempre un piacere – e che piacere! – rivedere sullo schermo Harrison Ford/Han Solo, Chewbacca, R2D2 (la cui apparizione ha suscitato, sorprendentemente, applausi a scena aperta al cinema), Leia, Luke. I cattivi, come il generale Hux, e lo stesso Kylo Ren, non sono affatto male. Rey, la protagonista,  ha fascino e talento. Stesso dicasi per Finn, sebbene l’attore afro-americano, John Boyega, all’inizio del film esageri un po’ troppo nella recitazione, sia eccessivo, troppo “negro” del ghetto.

Insomma, il film si merita un 7, un 7+. Forse il voto sarebbe potuto essere più alto, se non avessi visto le decine di trailer proposti in questi mesi, i quali, se da un lato hanno rafforzato il senso tremendo di attesa, dall’altra hanno rovinato (in parte) la sorpresa. Certo, adesso i film successivi devono osare, sia in termini di sceneggiatura sia in termini di colpi di scena (che in Star Wars VII sono alquanto telefonati). Gli spunti predisposti da Abrams ci sono, eccome.

Tag: ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: